Now Reading
STRANGE PILGRIM – Too bright planet

STRANGE PILGRIM – Too bright planet

Con Too Bright Planet, il secondo album pubblicato nel settembre 2025 da Royal Oakie Records, gli Strange Pilgrim di Portland compiono un passo decisivo verso la luce. Guidata da Josh Barnhart, la band si lascia alle spalle le ombre del debutto per abbracciare un universo di rinascita, accettazione e connessione, arricchito da una nuova formazione che include Pat Spurgeon ed Elliott Kay. Le influenze sono dichiarate e preziose: dai Grateful Dead ai Fleetwood Mac, passando per Brian Eno e persino i Beatles. Il risultato è un equilibrio raffinato tra dream-pop, folk psichedelico e soft rock, un tessuto sonoro che si sviluppa in dieci brani fluidi e contemplativi.

Le chitarre leggere e ariose si intrecciano con sintetizzatori e tastiere eteree, mentre la voce di Barnhart, morbida e avvolgente, richiama la dolce malinconia post-Syd Barrett dei primi Pink Floyd. L’ascolto scorre come una colonna sonora per la contemplazione: una giornata al ranch, una passeggiata tra i rami, un sogno quieto sotto il sole. I testi, ispirati alla poesia di Robert Hass e al cinema di Kurosawa e Wim Wenders, esplorano momenti di scoperta e trasformazione. Il brano omonimo, Too Bright Planet, si presenta come un time-lapse surreale di una giornata in cui la presenza di qualcuno cambia la percezione del mondo. L’intero disco è concepito come un corpo unico, senza singoli dominanti: ogni traccia contribuisce a un’atmosfera coerente e rilassata. L’apertura con Late Light stabilisce subito il tono onirico e riflessivo, mentre Through The Branches aggiunge sfumature West Coast anni ’70, impreziosite da discreti arrangiamenti di fiati. Anche la copertina racconta parte della storia: un dipinto del nonno di Barnhart, Dale Barnhart, scelto per la sua intima connessione emotiva e visiva con i temi dell’album.

Too Bright Planet non cerca l’impatto immediato: è un disco che invita all’ascolto lento e profondo, un viaggio sospeso tra luce e memoria, dove la musica diventa spazio per vagare, ricordare e accogliere. Un lavoro ideale per chi ama la delicatezza del folk psichedelico, le sfumature vintage e quelle narrazioni sonore che si srotolano come pellicole poetiche.

MAURIZIO DONINI 

Tracklist:

Late Light
Through The Branches
Restless Mind
Some Quiet Dream
Next To Me
Before The Sun
Back To The Heart
One Day
Too Bright Planet
In The Rain

Credits:
Pubblicazione: 26 settembre 2025
Etichetta: Royal Oakie Records – DE0065LP
Formato: LP in edizione limitata
Paese: Stati Uniti
Genere: Rock, Pop, Folk
Stile: Indie Rock, Jangle Pop, Psychedelic Rock
Artwork: Dipinto del nonno di Josh Barnhart, Dale Barnhart
Produzione e arrangiamenti: Josh Barnhart, con contributi di Pat Spurgeon (percussioni, fiati) ed Elliott Kay (tastiere, synth)

0
/10
VOTO

Band:
Josh Barnhart: Vocals, guitar, percussion, synth
Elliott Kay: Bass, guitar
Pat Spurgeon: Drums, percussion, guitar
Cory Gray: Keys, horns, melodica
Maggie Morris: Backing vocals
Caleb Nichols: Electric chimes on “One Day” 

https://www.facebook.com/strangepilgrimband
x.com/strange_pilgrim
https://www.youtube.com/@strangepilgrimband
https://www.instagram.com/strangepilgrimband
https://strangepilgrim.bandcamp.com/album/too-bright-planet