Pivio – Recensione album “Questo è il mio ultimo disco in italiano”
E’ uscito il 26 Ottobre l’ultimo lavoro di Pivio: “Questo è il mio ultimo disco in italiano”
Un album in nove canzoni e nove racconti di guerra.
Domenica 26 ottobre, in occasione della 40a edizione di “Time Zones – Sulla via delle musiche possibili”, Roberto Giacomo Pischiutta aka Pivio lancia il suo nuovo album con un concerto al Teatro Kismet di Bari (ore 22.30), salendo sul palco insieme a un ensemble di 11 musicisti che nella sezione archi coinvolgerà alcuni elementi dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli. Il disco è disponibile in digitale dal 23 ottobre e in vinile dal 26 ottobre, etichetta I dischi dell’espleta, edizioni Creuza s.r.l.
“Questo è il mio ultimo disco in italiano” – che non a caso si apre con la cover di “Shock in my town” di Franco Battiato, ed è attraversato da invenzioni sonore spesso ricorrenti nel percorso musicale dell’autore – ha un focus unico: la guerra. L’album ne indaga le estreme conseguenze in una dimensione surreale e sci fi, caratterizzata da una graffiante ironia decisamente post punk. A firmare molti dei testi insieme a Pivio è il suo storico collaboratore Marco Odino, mentre “Poesia Iran” è stata scritta dalla detenuta Simona Nikolova, nell’ambito del progetto “Parole Liberate Vol.2” (finalista alle targhe Tenco 2024). I Titoli dei brani e dei racconti vanno a comporre un acronimo particolarmente significativo per il compositore: S.C.O.M.P.A.R.S.O. Il ricco booklet che accompagna il vinile affianca a credits e lyriks un vero e proprio libro, con nove racconti che sviluppano in chiave narrativa i temi delle nove canzoni contenute nel disco.
Pivio, è noto soprattutto come autore, insieme ad Aldo De Scalzi, di più di 200 colonne sonore di successo per il cinema italiano (da “Il Bagno turco” di Ozpetek nel 1997 alla lunga collaborazione con Alessandro D’Alatri, Enzo Monteleone, i Manetti Bros. e Alessandro Gassmann). Un’attività che ha fruttato alla coppia moltissimi premi: 3 David di Donatello, 3 Nastri d’argento, 2 Ciak d’oro, Globo d’oro, Soundtracks Stars Award alla Mostra del Cinema di Venezia, Premio Rota 2023 etc. Ingegnere elettronico, fondatore del gruppo new wave Scortilia, noto per l’hit Fahrenheit 451, genovese di nascita e romano di adozione, Pivio non ha mai interrotto la sua produzione musicale solista misurandosi in studio e dal vivo in vari progetti. Tra i suoi ultimi lavori, una trilogia dedicata alle patologie sociali composta dagli album Cryptomnesia (2020), Pycnoleptic (2023) e Misophonia (2024).
Dall’ascolto delle tracce è evidente un sound elettronico, atmosfere dub, ritmi incalzanti intrecciate a tematiche fuori dal tempo, quasi etereo. Se ci si lascia trasportare da questo allora Pivio ci regala sicuramente emozioni forti. In “Poesia Iran” è molto avvincente la linea melodica di chitarra pulita, un fraseggio su corda singola come tema centrale del pezzo. In quasi tutte le composizioni la parte vocale è filtrata, ricercata, quasi come possa essere definita da un megafono venuto dal futuro. “Redenzione immorale”, la traccia più breve, è un ritmo tribale coinvolgente di poco più di un minuto.
In definitiva il sound delle 9 tracce è chiaramente univoco, senza particolari stravolgimenti.
FILIPPO MAZZINI
Tracklist SIDE A:
1. Shock in my town
2. Come imparammo ad amare (la bomba)
3. Odissea sulla Terra
4. Mi manchi tantissimo
5. Poesia Iran 2022
SIDE B.
6. Ambiente ostile
7. Redenzione immorale
8. Semper fidelis
9. Ogni giorno lo stesso finale
Credits:
Premissato al Trancendental Studio (Roma) da Pivio
Missato e Masterizzato al BitBazar (Roma) da Massimiliano Nevi
Disegno della copertina di Klevra
Grafica di Rita Giacalone
Prodotto da Pivio
Pivio desidera ringraziare: tutta l’allegra e micidiale “macchina da guerra musicale” che ha collaborato alle registrazioni dell’album, Paolo Bedini, Maria e Totò Miggiano, Paolo Modugno, Aldo De Scalzi, Marco Matta, Matteo Malatesta, Marcello Valeri, Guido Festinese, Gianluigi Trevisi, Marco Odino, Diego Altobelli, Luca De Gennaro, Maurizio Di Rienzo, Daria Pomponio, Massimiliano Nevi, Rita Giacalone, Marzia Spanu, Popi

Sono nato a Lugo nel 1978, da sempre appassionato della musica in tutte le sue sfumature. Suono da diversi anni la chitarra, e il mio genere preferito è il rock, in tutte le declinazioni. Collaboro da Ottobre 2024 con Tuttorock, per recensioni e interviste. E per questo spero che sarà sempre e solo un crescendo della testata. Stay tuned!



