PENDULUM – Inertia
Indubbiamente una delle più grandi band elettroniche di tutti i tempi, i Pendulum vantano 3 album di platino, tra cui l’acclamato Hold Your Colour, oltre a un #1 e un #2 nelle classifiche UK con Immersion e In Silico. La band drum and bass/rock di Perth, Australia, ha venduto oltre un milione di album solo nel Regno Unito, oltre ad aver fatto il tutto esaurito in tour mondiali e suonato davanti a migliaia di persone nei palchi principali di festival come Glastonbury, Download, Reading e Leeds, oltre a un headline previsto all’Ultra Miami nella primavera 2025. La band è tornata con l’EP Elemental nel 2021, segnando anche il ritorno del live set. Nel 2023 hanno pubblicato l’EP Anima, con la partecipazione di Matt Tuck dei Bullet For My Valentine e dell’artista trap metal Scarlxrd. Nel 2024 hanno completato il loro più grande tour da headliner nel Regno Unito, con una tappa alla O2 Arena di Londra.
Dopo quindici anni di silenzio discografico, i Pendulum tornano con Inertia, un album che non si accontenta di riaccendere la loro leggenda. Qui c’è energia, tensione e caos: un disco frammentato, ambizioso, che alterna sperimentazione e déjà vu, adrenalina e melodie fugaci. Il titolo è quasi ironico. Inertia non conosce immobilità. Fin dai primi brani — Save the Cat e Mercy Killing (feat. Scarlxrd) — il disco esplode tra screamo, metal ed elettronica industriale. Rob Swire abbandona il canto melodico per una vocalità più ruvida e aggressiva, segnando una frattura netta con il passato. È una scelta divisiva, ma necessaria: i Pendulum dimostrano di essere una band viva, non un monumento.
Le collaborazioni plasmano l’identità dell’album, Cannibal con WARGASM fonde electro rock e aggressività, con richiami ai Crystal Castles. Napalm con Joey Valence & Brae è puro breakbeat alla Prodigy. Halo con Bullet for My Valentine unisce chitarre feroci e drum & bass in un perfetto “controlled chaos”. Questa pluralità dà all’album un sapore da festival: ogni traccia ha la sua identità, il suo palco, il suo pubblico. Ma allo stesso tempo introduce disomogeneità e frammentarietà. Molti brani arrivano dagli EP Elemental e Anima, e solo una parte è realmente nuova. Il risultato è un disco ricco di singoli immediati, ma senza un filo narrativo chiaro. La fusione tra drum & bass, industrial e screamo resta spesso superficiale. Le tracce seguono la formula classica dei Pendulum: build-up, drop, synth sovraccarichi, melodie che esplodono e svaniscono rapidamente.
Inertia fotografa bene lo stato attuale della band: potente, creativo, adrenalinico, ma anche disomogeneo e talvolta derivativo. È il suono di un gruppo che preferisce rischiare, contaminarsi e sporcarsi le mani piuttosto che cristallizzarsi. È questa irrequietezza — questa anti-inerzia — a rendere il disco interessante, anche quando lascia qualche dubbio.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
Driver
Come Alive
Save The Cat
Archangel
Nothing For Free
Cannibal (feat. Wargasm)
Constellations
Halo (feat. Bullet For My Valentine)
Louder Than Words (feat. Hybrid Minds)
Napalm (feat. Joey Valence & Brae)
The Endless Gaze
Guiding Lights (feat. AWOLNATION)
Colourfast
Silent Spinner
Mercy Killing (feat. Scarlxrd)
Cartagena
Credits:
Data d’uscita: 22 agosto 2025
Label: MUSHROOM MUSIC/VIRGIN MUSIC
VOTO

Band:
Rob Swire – voce, sintetizzatori, chitarra, tastiere, basso
Gareth McGrillen – basso, cori
Paul “El Hornet” Harding – programmazione, synth
Peredur ap Gwynedd – chitarra
KJ Sawka – batteria e percussioni
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CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.



