MIKA – HYPERLOVE
Mika è un cantautore e showman libanese e britannico d’adozione, fece successo con “Grace Kelly”, tormentone di 19 anni fa, con reminiscenze dei Queen e venne nominato come il nuovo Freddie Mercury, ma lui si è sempre allontanato da questa similitudine, giustamente ed intelligentemente. Di strada ne ha fatta, specialmente in Italia, è diventato anche conduttore e giudice di talent. “Hyperlove” è il suo settimo album e preferisce rimanere ancorato sulla musica pop e commerciale.
Un pianoforte romanico introduce “Hyperlove”, una ballad che parla d’amore scandito alla bella voce di Mika e dalla voce narrante di una bambina e “Modern Times”, primo singolo e video, song commerciale e ballabile ma non banale, c’è gusto e ricerca musicale, stesso discorso per “Spinning Out” con atmosfere del pop anni 80, mentre “Excuses For Love” è una pop ballad orecchiabile. Dopo lo strumentale di musica elettronica “Interlude Everything’s Beautiful” c’è “All The Same”, sinceramente evitabile, pop/dance ballabile e troppo commerciale.
Si risolleva un po’ il tutto con “Dreams” pop elettronico molto anni 80 e dove riappare un timido falsetto dei primi album e l’album continua a crescere con “Science Fiction Lover”, un po’ Ultravox nel sound. Cosa dire, spinge un po’ troppo sul pop e sicuramente affascinerà di più le giovani generazioni, ma anche il suo pop sa essere di un certo livello.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
- Hyperlove
- Modern Times
- Spinning Out
- Excuses For Love
- Interlude Everything’s Beautiful
- All The Same
- Dreams
- Science Fiction Lover
- Take Your Problems With You
- Interlude Please Take Your Problems With You
- Nicotine
- Eleven
- Bells
- Interlude Immortal Dream
- Immortal Love
Label: Republic Records
Genere: Pop
Anno: 2026
VOTO
Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!



