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LORDS OF SALEM – Supersonic vampire pussy

LORDS OF SALEM – Supersonic vampire pussy

I Lords of Salem tornano con Supersonic Vampire Pussy e lo fanno con la sfrontatezza di chi ha deciso che il rock non deve più essere elegante, né educato, né tantomeno rassicurante. Il titolo è già un manifesto: un’esplosione pulp, erotica e ultrasonica che mescola horror da drive-in, glam metal da vicolo sporco e un gusto per l’eccesso che sembra uscito da un fumetto underground degli anni ’90.

Il quartetto tedesco si muove lungo coordinate ben definite: industrial metal, gothic rock e una spruzzata di glam oscuro. Le influenze sono immediatamente riconoscibili e richiamano senza troppi filtri nomi come Rob Zombie, Marilyn Manson e Rammstein. Riff compressi, ritmiche marziali e una voce teatrale costruiscono un sound compatto e accessibile, pensato più per l’impatto immediato che per la profondità compositiva. Il risultato è un lavoro che si lascia ascoltare con facilità, ma che raramente sorprende. La scaletta, snella e senza riempitivi evidenti, scorre veloce mantenendo una buona coerenza interna. Brani come “German Zombie Attack” e “1000 Ways To Die” funzionano per energia e groove, mentre la title track spinge su un’attitudine quasi punk-industrial, aggressiva e diretta. Interessanti i tentativi di variare il registro: “Eternal Love” introduce una dimensione più atmosferica, e risulta con Summoned Them From Their Graves. Tuttavia, il disco nel suo complesso soffre la mancanza di veri momenti memorabili: pochi ritornelli restano impressi e nessun brano emerge come hit potenziale.

Supersonic Vampire Pussy è un lavoro curato: suoni nitidi, produzione moderna e buon equilibrio tra componente elettronica e chitarre. Tutto è al posto giusto, ma proprio questa precisione evidenzia il limite principale del disco: la forte dipendenza dai modelli di riferimento. I Lords of Salem dimostrano di conoscere bene il genere, ma non riescono ancora a piegarlo a una visione personale. Il rischio è quello di risultare più come un esercizio di stile che come una proposta realmente necessaria. Il debutto dei Lords of Salem è un disco solido, godibile e coerente, perfetto per gli appassionati di sonorità industrial-goth e dello shock rock più accessibile, necessita solamente di un ulteriore salto in avanti.

MAURIZIO DONINI 

Tracklist:

Hills Have Eyes 04:19
Miss Demoness 03:36
Blood Orgy 04:34
German Zombie Attack 03:57
Supersonic Vampire Pussy 03:56
Eternal Love 02:45
Summoned Them From Their Graves 04:55
1000 Ways To Die 04:15
Carnivore 04:22

Credits:
Registrazione: 6 marzo 2026
Label: Echozone

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/10
VOTO

Band:
Postel – Chant
Holly – Guitares
Marple – Basse
Ole – Batterie 

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