LOOPARC – Classic (not)
Con “Classic (Not)” i LoopArc firmano un disco che gioca con la tradizione classica per smontarla e ricostruirla in chiave contemporanea. Un’operazione tutt’altro che calligrafica: qui non si tratta di rifare i grandi del passato in versione “moderna”, ma di riscriverli, portarli fuori dal museo e rimetterli in circolo con un suono vivo e attuale. Il duo formato da Stefano Zeni (violino ed elettronica) e Marco Remondini (violoncello ed elettronica) arriva a questo lavoro dopo oltre dieci anni di collaborazione, tra quartetto d’archi e progetto Mutanti Musicali. L’affiatamento si sente tutto: tecnica solida, idee chiare e soprattutto libertà di osare.
Il titolo è già una dichiarazione di poetica. Dentro ci finiscono le Quattro Stagioni, Beethoven, Rondeau, Canone, Waltz No. 2, ma filtrati attraverso un mix di: elettronica elegante, improvvisazione, suoni contemporanei, suggestioni rock e pop, una vena jazzistica mai invadente. Il risultato non è un semplice “arrangiamento alternativo”, ma una vera riscrittura identitaria, in cui ogni brano diventa un universo a sé. La Primavera parte riconoscibile e subito devia su strade inattese, con incastri ritmici che spiazzano. L’Estate è più cupa, quasi cinematografica, con l’elettronica che amplifica la tensione. L’Autunno procede per frammenti che affiorano e si dissolvono. L’Inverno, lungo e stratificato, è il momento più radicale: gelo sonoro, aperture liriche improvvise, atmosfera sospesa.
I brani ispirati alle sinfonie e le tracce finali spingono ancora più in là il lato sperimentale, mantenendo però sempre un equilibrio tra virtuosismo e ricerca timbrica. “Classic (Not)” non è un esercizio di stile ma un vero manifesto: la musica classica viene trattata come materia viva, senza timori reverenziali, pronta a dialogare con elettronica, rock e linguaggi attuali. Non un’operazione nostalgica, ma un lavoro che guarda avanti. Dal vivo il progetto diventa un’esperienza immersiva, dove violino e violoncello si muovono tra secoli e generi con naturalezza.
Un album coraggioso, raffinato e sorprendentemente accessibile. Consigliato a chi ama la classica, a chi non la ama affatto e a chi cerca nuove strade tra tradizione e sperimentazione. Un disco che non si limita a farsi ascoltare: si fa attraversare.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
La Primavera: Antonio Vivaldi (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
L’Estate: Antonio Vivaldi (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
L’Autunno: Antonio Vivaldi (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
L’Inverno: Antonio Vivaldi (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
Quinta Sinfonia: Ludwig van Beethoven (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
Nona Sinfonia: Ludwig van Beethoven (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
Rondeau: Henry Purcell (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
Canone: Johann Pachelbel (compositore) – Marco Remondini, Stefano Zeni (elaboratori)
Waltz No. 2: Dmitri Shostakovich (compositore)
Credits:
Pubblicazione: 19 settembre 2025
Label: Memory Recordings – Believe digital distribution
Recorded and mixed at Studio Aquilante, Castel D’Ario (Mantova), Italy.
Mastering by Cristiano Roversi at “End Of The Street Studio”, Mantova, Italy.
Artwork by Marco Remondini
Label: Memory Recordings, Mantova. Italy.
Tutti i brani (eccetto Waltz No 2) sono elaborazioni da pubblico dominio approvate dalle Siae.
Band:
Marco Remondini (cello, synth, electronics)
Stefano Zeni (violin, synth, theremin, vocal, electronics)
Guest:
featuring (track 1 and track 5)
Andrea Ra (electric bass)
James Rio (drums)
https://memorec.bandcamp.com/album/classic-not
CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.




