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LIVIA FERRI – A Path made by Walking

LIVIA FERRI – A Path made by Walking

Livia Ferri è una cantautrice, scrive di vita e di relazioni, e le racconta con una chitarra acustica.
Nel suo folk rock acustico, caldo, vibrante, si uniscono le influenze di voci e sonorità forti, emozionali. Un sound personale e riconoscibile fatto di folk e rock, di blues, di soul e della miglior indie. Canzoni che nascono voce e chitarra, e voce e chitarra vengono spesso portate sul palco, dove emerge la sua anima di ottima live performer. Nata a Roma nel 1986, impara da piccola la musica in casa, ascoltandola da un walkman durante lunghi viaggi estivi attraverso l’Europa. Al liceo si appassiona al fado, al folk americano, agli scritti di Jack London e Steinbeck. Suona legge e scrive, un po’ come tutti.
Frequenta il Saint Louis College of Music di Roma, dove studia Songwriting e, appoggiata dei propri insegnanti, tra cui Lello Panico, inizia nel 2009 a scrivere i primi brani. Nel 2011 si diploma in Songwriting.
Un lutto in famiglia accresce il desiderio di prendersi cura di sé e degli altri, così Livia nell’estate 2012, affiancata da BlackBackCalico Records e M.I.L.K., registra e realizza il suo album di debutto “Taking Care”, presentato a Novembre 2012. Durante il 2013 vengono prodotti 3 videoclip tratti da altrettanti brani di “Taking Care”: Hopefully, Cassius Clay e Pavlov. Contemporaneamente alterna un’importante collaborazione con la cantautrice Thony, prendendo parte come chitarrista alla sua band, al proprio tour promozionale, che la vede impegnata sia in quartetto acustico che da sola voce e chitarra. E’ in questa veste che raggiunge il 4° posto alle finali del Cornetto Summer of Music – Negramaro Contest 2013 ed apre la data di Roma di Kaki King.

Dopo due anni dolorosi, raccontati, per l’appunto, in “Taking Care” (2012), Livia torna per raccontare il giorno dopo. Ci si rialza dai giorni bui per intraprendere un viaggio, solo per scoprire che un cammino prestabilito non esiste, tra atmosfere calde, scure, intime ed emotive, con linee melodiche che non nascondono influenze sperimentali di Feist e Bjork unite però ad ua vena più calda, blues rock, possiamo azzardare alla Tracy Chapman. Il nuovo album, A Path made by Walking nasce quindi come un percorso introspettivo pur tuttavia condivisibile con il pubblico, un percorso che inizia con il brano “Hyperbole”. Come tutti i brani del disco, è abilmente rappresentato nella copertina – disegno a cura di Martha Ter Horst tramite la tecnica 1line, ovvero disegni a penna realizzati in un unico tratto continuo.

she will say I am a spoiled one
she will say I am a coward
she will call me scary masochist
I can see it becoming cyclical


La stessa Livia, su questo primo singolo, racconta: “Immaginate di esservi chiusi in casa per un mese, trenta giorni. Di esservi chiusi per uno scopo: autodistruggervi, annichilirvi, dimenticarvi, dimenticare il dolore, drogarvi e fare tutte le cose che al corpo si possono fare per annientare il dolore. E nel frattempo, in quello stesso mese, immaginate di pretendere di scrivere, di far nascere qualcosa. Immaginate i tentativi e l’inadeguatezza delle creazioni false, l’imbarazzo di fronte a voi stessi, il disgusto, il terrore di aver perso tutto, tutto quello che sapevate di sapere e voler fare. Immaginate a quel punto la parte migliore di voi, quella che non si lamenta, quella responsabile, quella che non delega il proprio dolore all’esterno, che non si giudica e che non giudica, svegliarsi. Immaginate il desiderio di essere quello che volete essere. Immaginate, allora, di ingaggiare una guerra con voi stessi. Immaginate di essere Smeagol e Gollum, immaginate di odiare questa guerra fra loro, che non avrebbe mai dovuto esistere. Immaginate che queste due parti, nella loro fortissima attrazione e repulsione, vengano a spiaccicarsi l’una contro l’altra.”

L’idea dell’album con un anno di brani, a 45 giorni di distanza l’uno dall’altra, potrebbe inizialmente sembrare l’ennesima trovata pubblicitaria, per emergere in un mare di uscite giornaliere, tuttavia riflettendo attentamente possiamo trovare che un cammino a tappe, intenso e personale, possa essere una ottima idea per aiutare l’utente ad ascoltare, e non solo udire, in un mondo in cui il consumo assiduo viene incentivato, si propone il recepimento lento di tutti i brani dell’album, un po’ come quando si ascoltavano le vecchie musicassette.

RODRIGO DONOLATO

TOUR:
Giovedì 19 Marzo – Trento (TN)
Sabato 18 Aprile – Constestaccio Roma

http://liviaferri.org/
http://www.facebook.com/liviaferriandband
Etichette/Editori/Management: BUM! – Marzia Bulli marzia@bumidea.org
UFFICIO STAMPA Sfera Cubica: chiara.caporicci@sferacubica.it