KIKO LOUREIRO – Theory Of Mind
Torna in veste da solista Kiko Loureiro, eccellente chitarrista brasiliano che ha segnatoi il mondo delle sei corde e l’heavy metal in generale per aver contribuito con il suo operato a dare una forte scossa algie Angra, band che ha creato, e ai Megadeth, ma lui è uno spirito libero, con gli Angra doveva condividere il suo operato con un altro ottimo chitarrista come Rafael Bittencourt e con i Megadeth ha dovuto sottostare ai paletti messi da Dave Mustaine, Loureiro deve liberare la sua fantasia, la sua cultura musicale, la sua strabiliante tecnica strumentale, il suo granfe feeling e tutto questo c’è in “Theory Of Mind” un album incredibilmente completo e ricco di grandi idee e di virtuosismi mai fini a sa stessi, spesso al servizio di grande feeling e passione. Ad accompagnarlo alti due nomi collegati agli Angra come Felipe Andreoli e Brin Valverde che offrono una base ritmica possente e anche articolata.
La strabiliante tecnica strumentale è messa in risalto dal chitarrista brasiliano in “Borderline”, scale ed arpeggi velocissimi e non mancano rallentamenti dove il chitarrista suona con il cuore, con feeling e passione e “Out Of Nothing” che inizia con un riff micidiale, forse qualche idea scartate dai Megadeth? E poi le sue dita volano in stile neoclassic metal e si rimane a bocca aperta, per la precisione e la pulizia di esecuzione e per il tocco unico ed inimitabile che Kiko Loureiro dà alla sua chitarra sia co la mando destra che con la sinistra e ancora “Mind Rage”, brano molto melodico ed avvolgente e con forti venature progressive. Ognio brano andrebbe menzionato per la sua bellezza e per la sua particolarità e per la sua originalità, ma per laniare a voi il piacere di scoprirlo mi limito a citare “Talking Dreams” per le sue magnetiche aperture melodiche in un contesto musicale molto aggressivo, “Blindfolder” e le sue fughe chitarristiche e la travolgente “Point Of Return”, techno(thrash/progressive metal, definizione più che perfetta ed appropriata. Non posso non citare le forti tentazioni acustiche di “Raveled”. Dopo una parentesi più thrash metal arrivano i due brani conclusivi, “The Barefoot Of Queen” e “Finitude”, dove Kiko Loureiro torna a suonare con grande feeling eccellentemente bilanciato alla sua tecnica oramai ben risaputa. Praticamente i bani li ho citati quasi tutti e finisco così come scritto in apertura, Kiko Loureiro è uno spirito libero e la sua dimensione migliore è quella da solista anche se ha dato veramente tanto sia agli Angra che ai Megadeth.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
1. Borderliner
2. Out of Nothing
3. Mind Rise
4. Talking Dreams
5. Blindfolded
6. Point of No Return
7. Raveled
8. Lost in Seconds
9. The Other Side of Fear
10. The Barefoot Queen
11. Finitude
Label: Autoproduzione
Genere: Heavy Metal/Progressive Metal/Thrash Metal/Shred
Anno: 2024
VOTO
Band:
Kiko Loureiro: Chitarra e tastiere
Felipe Andreoli: Basso
Bruno Valverde: Batteria
Maria Ilmoniemi: Tastiere
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Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!



