John Strada – “Basta Crederci Un po’” – 2025.
31 Ottobre 2025
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“Basta Crederci Un Po’”, ultima fatica discografica di John Strada, uscirà tra qualche giorno, per essere precisi venerdì 7 novembre 2025. Il lavoro esce per Crinale Lab in CD, LP e digitale. Prova interessante, invero, quella del rocker-cantautore, che ripropone anche in questo frangente le sonorità a lui tanto care. Spiega Strada che «Ho costruito canzoni cercando nuovi orizzonti guidato da nuove ispirazioni, nuovi ascolti e nuove letture. Ho scritto, distrutto, ripescato, rivisitato e quando mi sono reso conto di avere del buon materiale per fare un album, sono andato in crisi. Ero consapevole di avere dato una svolta al mio modo di scrivere: sarebbe stato apprezzato? Inoltre, sapevo dove volevo arrivare ma non sapevo come arrivarci. Così mi sono affidato alla regia di un vecchio amico, un produttore artistico che avrebbe potuto davvero aiutarmi: Don Antonio».” John Strada è nato in una singolare borgata (Dodici Morelli, frazione del comune di Cento) che si trova tra le province di Bologna, Ferrara e Modena, zona musicalissima, peraltro, quella citata, “tra la via Emilia e il West” di gucciniana memoria, zona di grandi suggestioni che ha coltivato e fatto fiorire il talento di altri scrittori di canzoni (si pensi a Ligabue e a Vasco, allo stesso Guccini). Strada divide la sua passione per la canzone d’autore anche italiana con quella per il rock americano. È lo stesso Strada ad ammettere che è “Born to run” di Bruce Springsteen il disco che gli ha cambiato la vita, che Elvis, i Beatles, I Rolling Stones, gli artisti della Motown, lo stesso Springsteen, John Mellencamp, I Ramones, Tom Waits, Willie de Ville, gli U2, Ennio Morricone, Modugno, Capossela e anche altri sono i musicisti che maggiormente hanno influenzato il suo modo di declinare e fondere canzone d’autore e rock. “Basta Crederci un Po’”, ultimo lavoro di Strada, appunto, offre 11 canzoni (per un totale di ascolto musicale complessivo pari a circa 45 minuti) attraverso cui è possibile veder riaffiorare una mirabile sintesi delle sue passioni musicali e del suo modo di fare canzoni.
GIOVANNI GRAZIANO MANCA
Musicisti:
Diego Sapignoli: batteria;
Nicola Peruch: piano e tastiere;
Denis Valentini: percussioni;
Daniela Peroni e Laura Zoli: cori.
Registrato a Modigliana e rifinito con la cura di Ivano Giovedì al Waveroof di Castel Bolognese.
GIOVANNI GRAZIANO MANCA
Musicisti:
Diego Sapignoli: batteria;
Nicola Peruch: piano e tastiere;
Denis Valentini: percussioni;
Daniela Peroni e Laura Zoli: cori.
Registrato a Modigliana e rifinito con la cura di Ivano Giovedì al Waveroof di Castel Bolognese.
Giovanni Graziano Manca
Giovanni Graziano Manca è nato a Nuoro ma vive e opera a Cagliari. Laureato in filosofia, pubblicista, da sempre si interessa di cultura, in particolar modo di musica, poesia, arte, filosofia e letteratura. Numerose le pubblicazioni al suo attivo: oltre a collaborare con quotidiani e periodici, ha pubblicato volumi di narrativa e di poesia (ultimi, tutti in versi, "In direzione di mete possibili" Lieto Colle, 2014 , "Voli in Occidente" Eretica, 2015, e "Nel tempo che si muove", Antipodes, 2020, articoli e saggi su riviste specialistiche e web.