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“IN QUESTA STORIA CHE E’ LA MIA” – IL CONCERTO SPETTACOLO DI CLAUDIO BAGLIONI

“IN QUESTA STORIA CHE E’ LA MIA” – IL CONCERTO SPETTACOLO DI CLAUDIO BAGLIONI

Tutto pronto per lo spettacolo che Claudio Baglioni ha curato, insieme al nuovo progetto artistico e che vedrà la luce, pubblicamente, in streaming il 2 giugno alle ore 21.00 sulla piattaforma ITsART (www.itsart.tv). Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali, così il grande cantautore e musicista ha definito il nuovo lavoro. L’opera pop si intitola “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, l’opera-concerto totale registrata presso il Teatro dell’Opera di Roma e trasmessa in anteprima alla stampa presso il Cinema Adriano di Roma, c’eravamo anche noi di Tuttorock. Chi vi scrive ha assistito a qualcosa di emozionante ed estremamente pregiato. La dimensione della creatività non conosce mode né tempo ed il tempo, così come l’amore, sono i protagonisti di questa pregiata e preziosa, raffinatissima, opera del Maestro Claudio Baglioni.
La vita ed i sogni sono fogli dello stesso libro, scriveva Shopenhauer, ed è davvero così.

Uno splendido Baglioni, in piena forma, vestito in un grigio elegantissimo:

L’opera, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di Claudio Baglioni è davvero eccezionale non soltanto nel progetto e nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini che collabora con il Maestro Baglioni da molti anni – ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti – come detto dallo stesso Baglioni – non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera trasversale e poliedrica che trasforma in ambiente scenico ogni spazio – palco e retropalco, platea, foyer, camerini e corridoi – del Teatro dell’Opera nel quale va in scena.
Sul palco, in platea e sui balconi, ad accompagnare i brani dell’artista (ricordiamo anche il brano “Gli anni più belli”, nella colonna sonora del film di Muccino, candidato ai Nastri d’Argento 2021) 76 musicisti, 69 coristi e 43 ballerini e ballerine. Guest Star, l’attore David di Donatello Pierfrancesco Favino e l’etoile Eleonora Abbagnato in due intense performance. L’opera pop ha una valenza cinematografica e potrebbe approdare ben presto su nuovi canali, come ha raccontato Baglioni stesso ma anche il Direttore Peverini ai colleghi della stampa: “Sì, stiamo pensando ai cinema, ci potrebbe essere anche la sorpresa in un Festival”, alle domande su un possibile ritorno a Sanremo o anche al Festival del Cinema di Roma e Mostra del Cinema di Venezia.
Baglioni festeggia dunque un compleanno speciale (lo scorso 16 maggio ha compiuto 70 meravigliosi anni, splendidamente portati). Ora, realizzato un sogno, come lui stesso ci ha raccontato dal vivo, ci sono già nuove idee e progettualità: «Mi piacerebbe fare un musical, lo lascio per quando sarò grande – ha detto scherzando. Alla domanda sulla vittoria dei Maneskin e dell’Eurovision Song Contest ha risposto “L’Eurovision 2022? Io e Giuliano Peparini ci proponiamo come direttori artistici, lo diciamo adesso!”.

Alla presentazione del nuovo progetto artistico, oltre a Baglioni non è mancato il saluto del Ministro della Cultura Dario Franceschini, intervenuto per salutarlo “Il mio primo bacio l’ho dato con la tua canzone “E tu”.

“IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, in streaming sulla piattaforma ITsART (il nuovo progetto per l’arte streaming, il sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d’arte, live e on-demand, con contenuti disponibili in Italia e all’estero), vede l’artista stesso coinvolto insieme all’orchestra, al coro e parte del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, insieme inoltre ai musicisti, vocalist, danzatori, performer e acrobati, 188 elementi in un meraviglioso connubio artistico che anima ogni angolo del Teatro illuminando – oltre al palcoscenico – tutti quegli spazi che, solitamente, non sono luoghi di rappresentazione; una metafora eccezionale e simbolica che rappresenta tutte le categorie di settore che sono state colpite dall’emergenza sanitaria e dai protocolli restrittivi, tutto il mondo dell’arte, della cultura e della musica messo in ginocchio dalla pandemia. Un grande programma, quello di ItsArt che apre proprio con uno spettacolo eccezionale e irripetibile, quello di Claudio Baglioni al quale seguiranno altri concerti ed eventi.
Non un concerto quindi ma neanche un musical, sicuramente uno show fuori dal comune. Il Maestro Claudio Baglioni lo ha definito un’opera totale, in cui le discipline delle varie arti si fondano in un unico racconto e raccordo. L’opera-concerto racconta la storia d’amore tra un uomo di varietà (giocando sulle parole “varie” ed “età” ma anche “varietà”) e la sua innamorata. Ma è anche il racconto del tempo che passa (“non possiamo fermare il tempo ma l’artista può giocare con il tempo stesso”) e della carriera del grande cantautore romano, dalle prime passioni per la musica, dalla prima esibizione su un palco di periferie fino alla grandissima carriera e ai concerti negli stadi. Baglioni stesso ci ha spiegato che “più che una biografia, è un’autobiografia”. E ancora “Ho iniziato a cantare per caso, pensando che il successo non sarebbe mai arrivato. Sono stato smentito”. L’arte è questa. Del tempo non tiene il conto ma governa sovrana la misura dell’eterno.

Alessandra Paparelli