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Here come the runts by AWOLNATION – RED BULL RECORS – Recensione a cura di Elena Arzani

Here come the runts by AWOLNATION – RED BULL RECORS – Recensione a cura di Elena Arzani

Here come the runts

Band
AWOLNATION

Label
Red Bull Records

Disponibile dal
2 Febbario 2018

Da quando Aaron Bruno ha sfondato con “Sail”, il singolo di debutto di Awolnation, non ha avuto paura di proporre la sua vasta gamma di influenze con i full-length Megalithic Symphony (2011) e Run (2015). 
Un album di platino e diversi riconoscimenti dopo (Il passato degli Awolnation è infatti costellato di successi: oltre 12 milioni di singoli venduti e più di 500 milioni di stream in tutto il mondo, nonché 6 singoli consecutivi nella Top 10 della US Alternative Radio), ecco gli AWOLNATION al terzo album, uscito il 2 Febbraio 2018: Here Come the Runts, targato Red Bull Records e caratterizzato da synth affilati come rasoi e electro-pop eletrizzanti, con melodie vocali che riempiono l’arena. 

Here Come The Runts è stato scritto, prodotto e registrato dallo stesso Aaron Bruno. Bruno ha iniziato a lavorare a questo disco nel 2016, scrivendo e registrando i pezzi nel suo studio di casa, riflettendo l’atmosfera che si respira nella catena montuosa costiera, che separa l’Oceano Pacifico e la periferia di Los Angeles, dove è cresciuto. “Il disco ha un sentimento che sembra parallelo all’atmosfera che emanano questo paesaggio e queste montagne”.
Voci naturali senza assurdità dell’autotuning ed in effetti, quello che lui chiama “No fake shit” si riflette nella traccia principale, che fornisce molti indizi ed è tipica del cambiamento ondeggiante di genere e dinamica.

L’intera gamma di stili dà il massimo nella title track, che apre la scena con un elettrizzante ritmo, cambi di tempo, esplosioni di energia elettrica, che preparano all’ascolto di un’appassionata esibizione di intensità vocale e scatenano una catena di eventi che, pur non fornendo qualcosa di impegnativo, non diventano mai prevedibili.

Le capacità di songwriting di Aaron Bruno sono sottostimate, la sua capacità di unire una melodia gioiosa ed armonia con distorsioni grintose, unite ad un imponente parete del suono non finisce mai di intrattenere. Accanto a nuovi volti Issac Carpenter, Zach Irons e Daniel Saslow nell’ultima incarnazione del gruppo, Here Come The Runts, devia ancora una volta dalla vecchia formula ed ha come unico membro fondatore Bruno. La seconda traccia e il singolo “Passion” esemplifica bene il talento di Bruno: la voce in falsetto svetta su ogni versetto venata dal riverbero, prima di esplodere in distorti cori croccanti. L’album alterna cambi di ritmo e tempo, accuratamente posizionati per mitigare il muro delle intense percussioni e distorsioni, con momenti più dolci.  “Handyman” combina una fine acustica all’overdrive, mentre “Jealous Buffoon” è costituito da  melodie vocali, chitarra risonante ed archi acuti. A seguire il ritmo lento e languido di “Seven Sticks of Dynamite”, accordi acustici di piacevole ascolto, sui quali s’innestano percussioni intriganti, una chitarra bruscamente distorta. Seven Sticks Of Dynamite è caratterizzatoa da un video, che riprende il tema della rissa da film western vecchio stile, all’interno del quale compaiono 2 cameo d’eccezione, il leggendario artista del tatuaggio Dr Woo, Rick Rubin ed il bassista Duff McKagan. Infine “Stop That Train” è composto da basso e rullante, synth arpeggiato, chitarra sporca e voce.

Molte le influenze rock in questo nuovo album di AWOLNATION, tra cui la più vistosa di un certo Bruce Springsteen, ma fanno capolino anche Michael Jackson, i Nirvana e Prince. Gli Awolnation suoneranno in Italia per un’unica data  il prossimo 11 Aprile al Santeria Social Club di Milano.

​Voto: 5/5

Elena Arzani

Here Come The Runts
1. Here Come The Runts
2. Passion
3. Sound Witness System
4. Miracle Man
5. Handyman
6. Jealous Buffoon
7. Seven Sticks of Dynamite
8. A Little Luck…And A Couple of Dogs
9. Table For One
10. My Molasses
11. Cannonball
12. Tall, Tall Tale
13. The Buffoon
14. Stop That Train