HATIS NOIT – Aura Reworks
Affascinante e magnetica artista giapponese, Hatis Noit presemts ‘Aura Reworks’, il disco in arrivo il 26 settembre su etichetta Erased Tapes, la reinterpretazione del suo acclamato album di debutto del 2022, ‘Aura’, a cura di artisti e collaboratori leggendari, tra cui il padrino dell’ambient Laraaji, il duo hip hop Armand Hammers, i compositori e produttori di musica elettronica Jlin, Alex Somers, William Basinksi, Emel, Matthew Herbert e Yu Su.
‘Aura Reworks’ si apre con una reinterpretazione trascendentale della title-track, ‘Aura’, da parte di Laraaji, praticante di meditazione della risata, mistico e ‘padrino dell’ambient’. La voce inquietante di Hatis ronza e geme in dialogo con i suoi ronzii rimbalzanti su cetra, kalimba e tamburelli accordati a vuoto. Le morbide percussioni organiche sono sostituite da una cassa sciamanica e martellante in ‘Thor’, rielaborata dal dj e produttore Matthew Herbert. Il brano è una devozione giocosa e primordiale, che evoca un rituale acceso al rientro di una pista da ballo. Herbert descrive il brano come “un’allucinazione uditiva in cui tecniche più moderne si fondono con voci dal suono antico”. La rivisitazione di ‘Jomon’ da parte del produttore americano Preservation combina le potenti grida di Hatis Noit, che evocano il periodo preistorico giapponese Jomon, con la voce lenta e ponderata del duo rap newyorkese di culto Armand Hammer su un loop di batteria minimalista. Il risultato è un’audace chiamata alle armi che attraversa migliaia di anni.
Con il debutto Aura (2022), Hatis Noit aveva già conquistato l’attenzione di pubblico e critica grazie a un approccio unico alla voce: una fusione di tradizioni vocali antiche, canto sperimentale e sensibilità contemporanea. Aura Reworks non è un semplice disco di remix: è un’opera collettiva che rilegge quelle otto tracce con sguardi diversi, affidandole ad alcune delle figure più visionarie della scena elettronica e ambient internazionale. Il risultato è un mosaico che sorprende per varietà e profondità. Laraaji apre con una versione di Aura eterea e meditativa, mentre Matthew Herbert trasforma Thor in un rituale techno-tribale che pulsa di energia sciamanica. Jlin, come da tradizione, frammenta e ricompone A Caso in un tessuto ritmico intricato, mentre Alex Somers stende un velo glaciale e rarefatto su Angelus Novus. William Basinski firma forse il momento più toccante con la sua rilettura di Inori: un brano spogliato, sospeso tra pianoforte, silenzi e field recordings che evocano memoria e perdita. Non mancano incursioni inattese, come il rework di Jomon firmato da Preservation con la collaborazione di Armand Hammer, che porta il disco su territori ibridi tra spoken word e astrazione sonora. Più solare, invece, l’intervento di Emel su Sir Etok, che apre spiragli melodici laddove l’originale era più oscuro.
Se da un lato Aura Reworks impressiona per coerenza e qualità, dall’altro alcune tracce rischiano di appiattirsi su un unico registro meditativo, sacrificando tensione e dinamismo. È il prezzo da pagare per un progetto che predilige l’immersione contemplativa alla varietà immediata. Ma è anche ciò che lo rende affascinante: un disco che non accompagna, bensì richiede un ascolto attento, quasi rituale. Nel complesso, Aura Reworks riesce nell’intento di ampliare il mondo sonoro di Hatis Noit senza snaturarlo. È un viaggio che dimostra come la voce dell’artista giapponese resti il filo conduttore anche quando attraversa ambienti radicalmente diversi. Non un album per tutti i palati, ma un lavoro capace di lasciare traccia in chi sa abbandonarsi alla sua intensità.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
Aura (Laraaji Rework)
Thor (Matthew Herbert Rework)
Himbrimi (Yu Su Rework)
A Caso (Jlin Rework)
Jomon (Preservation Rework feat. Armand Hammer)
Angelus Novus (Alex Somers Rework)
Inori (William Basinski Rework)
Sir Etok (Emel Rework)
Credits:
Pubblicazione: 26 settembre 2026
Etichetta: Erased Tapes Records
Composed by Hatis Noit, Edward Larry Gordon
Published by Erased Tapes Music Publishing, Warp Music Limited
Vocals: Hatis Noit
Mastered by Zino Mikorey
Executive Producer: Robert Raths
Photographer: Yuki Tsukishima
Artwork: Özge Cöne
Design: Robert Raths
Band:
Hatis Noit
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CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.




