GLEB KOLYADIN – Mobula
Il nuovo album del pianista e compositore russo Gleb Kolyadin “Mobula”, è diverso da ciò che ci ha proposto in passato e anche da quello che abbiamo ascoltato dagli Iamthemorning, potrebbe essere pensato come una lunga suiote, anche se i brani sono scollegati tra loro, come 14 racconti di ispirazioni fantascientifiche. “Parallax” viaggia tra new age, progressive rock, musica sinfonia e sperimentale ed in alcuni momenti sembra di sentire rare e timide reminiscenze del Mike Oldfield meno chitarristico e “Glimmer”, tra note di pianiforme arriva anche un flauto che ci riporta alla world music, un pianoforte che è più in evidenza in “Afterglow”, atmosfere avvolgenti e magnetiche. Un album da ascoltare in silenzio e con molta attenzione per poterlo capire pienamente e “Dawnlight” è molto più new age, come lo è anche “Radiant”. Per trovare qualche espressione di progressive in più dobbiamo arrivare alla traccia 10, “Tempest”, ottima ed avvolgente song e “Gaia” chiude l’album in maniera molto malinconica, un pianoforte che detta note molto d’atmosfera. Un album intimista, molto atmosferico, dove Gleb Kolyadin predilige dare più significato alle note e colori più tenui e con pochissimi virtuosismi.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
1 Parallax
2. Glimmer [
3. Afterglow
4. Dawnlight
5. Radiant
6. Observer
7. Transient
8. Crystalline
9. Fractured
10. Tempest
11. Nebular
12. Shimmer
13. Starfall
14. Gaia
Label: Kscope
Genere: New Age/Progressive Rock
Anno: 2025
Band:
Gleb Kolyadin: Pianoforte, rand piano e tastiere
Evan Carson: Percussioni
Vlad Avy: Chitarra elettrica nei brani 1,4,7 e 13
Ford Collier – Low Whistles nei brani 2,5,7 e 12), Bansuri nel brano 5) e Bombarde nel brano12
Liam McLaughlin: Vhitarra elettrica nei brani 10 e 12
Zoltan Renaldi: Basso nei brani 1,2,4,5,7,9 12 e Upright Bass nel brano 12
Charlie Cawood: Cjtarra acustica e classica, Glockenspiel, Guzheng, Zither, Electric Kalimba, Taishogoto e Bow Guitar nei brani 4 e 9
PJ Flynn: Basso nel brano 3
Henry Isaac Bristow: Violino nel brano 9
Ilya Izmaylov: Violoncello nel bano 1
Mr Konin: Ritmiche elettroniche
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Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!




