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GIARDINI DI MIRò – Quasi casa

GIARDINI DI MIRò – Quasi casa

Quasi Casa nasce esattamente a tre anni fa: era il 19 marzo 2023 quando i Giardini di Mirò salirono sul palco del Circolo Kessel (ex Calamita) di Cavriago, proprio lì dove, a fine Anni Novanta, era nato il loro progetto, per quello che sarebbe stato l’ultimo concerto della band. Nessuno, però, sapeva che quella serata sarebbe stata l’ultima volta insieme dal vivo, niente era previsto o studiato. In quel momento era semplicemente la tappa conclusiva di Voiceless, il tour dedicato interamente al loro repertorio strumentale che ha seguito la pubblicazione a sorpresa, nel 2021, della suite Del Tutto Illusorio, la loro ultima release. Una data speciale perché la band non aveva mai fatto un vero e proprio concerto nella sua cittadina natale. In sala c’erano circa duecento persone, tra cui Markus Mathis, che negli anni ha documentato diversi concerti della band, e lo ha fatto anche quella volta, integralmente. Una registrazione persa e poi ritrovata poco tempo fa, dopo l’annuncio dello scioglimento della band. Raccontano Corrado Nuccini e Jukka Reverberi, fondatori della band: “Quello è il locale dove abbiamo iniziato a provare e a comporre. In quello spazio sono nati i primi brani di “Rise and Fall of Academic Drifting”, poi “Punk… Not Diet!”, “Dividing Opinions”, “Good Luck”, “Different Times”, fino a “Del tutto illusorio”. Anche il nostro primo EP, “Iceberg EP”, è stato registrato lì. Lì tutto ha avuto inizio, e lì, per un incredibile gioco del destino, tutto è arrivato anche alla fine. Siamo partiti alla fine degli anni Novanta con l’idea che fare musica potesse migliorare la vita, prima di tutto la nostra. I Giardini di Mirò sono nati in una stagione in cui molte band cercavano una forma di viaggio musicale segnata da una tensione utopica. Poche parole, spesso in inglese, una musica sghemba e aperta, rivolta verso un’idea ampia di comunità e condivisione. La decisione di fermarci non riguarda soltanto i nostri percorsi personali. Riguarda la consapevolezza che il contesto da cui siamo partiti si è trasformato fino quasi a scomparire.
Questo disco vuole però ricordarci che qualcosa di bello lo abbiamo fatto e che abbiamo creato un percorso artistico coerente, ancora capace di resistere al tempo.”.

Con Quasi casa, i Giardini di Mirò riaffermano il loro ruolo centrale in una scena in cui il post-rock è sempre stato più di un semplice genere: una grammatica emotiva, un modo di raccontare senza parole. Il titolo stesso suggerisce una condizione liminale: Quasi casa non è un approdo definitivo né un ritorno rassicurante, ma uno spazio di transizione. È proprio in questa sospensione che il disco trova la sua coerenza. Le chitarre, meno esplosive rispetto agli esordi, conservano comunque una forte identità narrativa; i synth e gli elementi elettronici non cercano di attualizzare il linguaggio, quanto piuttosto di costruire un’atmosfera, un respiro continuo che avvolge l’ascolto. Ogni nota è incastonata nel posto giusto e l’album si sviluppa per sfumature, per contrasti morbidi, come una sequenza di ambienti attraversati da luci diverse. Un suono compatto e affascinante che non ti lascia andare, le ritmiche procedono con una lentezza meditata, mentre l’elettronica si intreccia agli arrangiamenti diventando trama più che decorazione.

La malinconia che attraversa il disco non è mai indulgente o lamentosa; è piuttosto uno sguardo distaccato, contemplativo. In questa dimensione sospesa si manifesta la forza evocativa di questo splendido live. Quasi casa non suona come una rivendicazione di presenza né come un tentativo di aggiornare un’identità consolidata, ma è un disco che accetta il tempo trascorso e lo integra nel proprio racconto. Sicuramente è un album che richiede un ascolto lento, dove ogni passaggio trova un suo perché nello scorrere della trama sonora.

MAURIZIO DONINI 

Tracklist:

01. Different Times
02. Good Luck
03. Landfall
04. Pearl Harbor
05. Connect The Machine To The Lips Tower
06. Del Tutto Illusorio
07. A New Start (For Swinging Shoes)

Credits:
Registrazione: 19 marzo 2023
Tutti i brani sono scritti e suonati dai Giardini di Mirò
Live mix: Bruno Germano
Audio recording: Markus Mathis
Mixdown e mastering: Bruno Germano, Vacuum Studio
Foto (cover): Cristina Severi
Additional photos: Timo C Engel
Artwork: Johannes Schardt
Il concerto è stato realizzato all’interno del circuito Suner e supportato da Emilia-Romagna Music Commission

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VOTO

Band:
Jukka Reverberi – chitarra, voce
Corrado Nuccini – chitarra, voce
Luca Di Mira – tastiere
Andrea Scarfone – basso elettrico
Emanuele (Manuele) Reverberi – violino, tromba
Lorenzo Catalani – batteria 

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