DREAM THEATER – QUARANTIEME: LIVE A PARIS
Il ritorno di Mike Portnoy nei Dream Theater è celebrato anche in questo triplo live “Quarantieme: Live à Paris”, dove la progressive metal band statunitense celebra i 40 anni di carriera da quando si chiamavano Majesty. IL concerto è catturato da un’esibizione a Parigi nel 2024, “Parasomnia” ancora era uscito (uscirà nel febbraio 2025). Ma la band presentava già “Night Terror”. L’inizio del concerto è al cardiopalma, “Metropolis Pt 1”, “Overture 1928”, “Strange Deja Vu”, dai due capolavori della band, “Images And Words” e “Metropolis 2: Scenes From A Memory” e poi “The Mirror” e “Panic Attack”, da due splendidi album forse un po’ sottovalutati come “Awake” e “Octavarium”. John Petrucci incanta in “Batstool Warrior”, uno dei migliori brani di “Distance Over Time”, con un guitar solo che rapisce il cuore e fa rabbrividire e poi la parte più intimista dei Dream Theater, “Hollow Years”, da “Falling Into Infinity”, con un intro chitarristico toccante ed emozionante che ripete anche nello strepitoso finale e meriterebbe un’ovazione quando James LaBrue urla “Mister John Petrucci”. Poi ancora “Constant Motion” da “Systematic Chaos” e “As I Am” da “Train Of Thought”, tra i brani più heavy dei Dream Theater.
La seconda parte del concerto si apre con “Orchestral Overture” che ripercorre la storia della band come una piccola sinfonia e poi una piccola parentesi delicata a “Parasomnia”, l’ultimo album con “Night Terror”. Poi velocemente, non riuscendo a tralasciare nessun brano (adoro questa band), un ritorno a “Images And Words” con “Under A Glass Moon”, che esalta il pubblico e una prog power ballad avvolgente come “This Is The Life” da” A Dramatic Turn Of Events” e ancora “Vacant”, lento, dark e malinconico nuovamente da “Train Of Thought” e “Stream Of Consciousness”, dallo stesso album, spettacolare e ancora “Octavarium”, la suite, 24 minuti di sinfonia progrock.
Nel finale, nel bis,ancora una volta un ricordo a “Metropolis 2: Scenes From A Memory” con “Home”, con un breve assolo di Mike Portnoy nel finale e la sempre emozionante “The Spirit Carries On”, con un John Petrucci da incorniciare e il vero inno dei Dream Theater, “Pull Me Under”. Sempre impeccabili dal vivo un concerto di circa tre ore. Trascinante ed emozionante e questo live fa da collante al nuovo album che, a detta di Mike Portnoy”, inizieranno mettere il primo mattoncino proprio quest’anno.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
CD 1:
1 Metropolis Pt. 1
2 Overture 1928
3 Strange Déjà Vu
4 The Mirror
5 Panic Attack
6 Barstool Warrior
7 Hollow Years
8 Constant Motion
9 As I Am
CD 2:
1 Orchestral Overture
2 Night Terror
3 Under A Glass Moon
4 This Is The Life
5 Vacant
6 Stream Of Consciousness
7 Octavarium
CD 3:
1 Home
2 The Spirit Carries On
3 Pull Me Under
Label: Inside Out Music/Sony Music
Genere: Progressive Metal
Anno: 2025
Band:
James LaBrie: Voce
John Petrucci: Chitarra e cori
Jordan Rudess: Tastiere e cori
John Myung: Basso e cori
Mike Portnoy: Batteria, percussioni e cori
https://dreamtheater.net
https://facebook.com/dreamtheater
https://twitter.com/dreamtheaternet
https://instagram.com/dreamtheaterofficial
https://www.youtube.com/c/dreamtheaterofficial
Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!




