Bull Brigade – Perché non si sa mai
Attivi dal 2006, i Bull Brigade sono una delle realtà più solide e riconosciute della scena punk rock italiana. In quasi vent’anni di attività, la band ha costruito un percorso coerente e appassionato, fatto di dischi, tour e collaborazioni, mantenendo sempre viva la propria identità e il legame con il pubblico. Il loro sound unisce street punk, punk rock e hardcore in un equilibrio unico, sorretto da una voce ruvida ma capace di grande espressività melodica. A renderli riconoscibili è anche la forza autentica dei testi, che intrecciano poesia e realismo per raccontare la vita di strada, le periferie urbane, la classe operaia, il mondo della tifoseria e le tensioni sociali che attraversano il presente. Dal suono diretto e abrasivo di Strade Smarrite (2008) alla scrittura più matura e articolata di Vita Libertà (2016), fino alla profondità emotiva e solidità sonora de Il Fuoco Non Si è Spento (2021).
Con Perché Non Si Sa Mai i Bull Brigade compiono il passo che prima o poi ogni band con una storia solida alle spalle è costretta ad affrontare: smettere di suonare solo contro qualcosa e iniziare a suonare per raccontare ciò che resta. Il risultato è un disco che segna una frattura netta – ma non traumatica – con la loro produzione precedente, spostando il baricentro dall’urgenza all’elaborazione. I Bull Brigade parlano di precarietà emotiva e sociale, di amicizie che salvano e ferite che non si chiudono, di un mondo che cambia troppo in fretta e di identità che si difendono come si può. C’è la Torino operaia e notturna, c’è la memoria dei compagni caduti, c’è la consapevolezza che crescere significa anche fare i conti con ciò che si perde. Ma c’è soprattutto una dignità ostinata, una fierezza che non diventa mai retorica.
Musicalmente il disco abbandona spesso la dinamica tipica dei lavori passati per muoversi su strutture più articolate. Il suono resta riconoscibile, ma perde parte della sua brutalità immediata a favore di una resa più stratificata e narrativa. Dove prima dominava l’impatto, ora domina il contesto e le canzoni non cercano più solo di colpire, ma di durare. La scrittura si allontana dal registro più diretto dei primi dischi per assumere una forma meno assertiva e più riflessiva. La critica sociale resta, ma viene filtrata attraverso esperienze individuali, ricordi, perdite, senso di appartenenza che si trasforma. Il messaggio non viene tradito, ma complicato.
A impreziosire il disco contribuiscono quattro collaborazioni di peso: Giancane, Claver Gold, Willie Peyote e i Fast Animals and Slow Kids entrano nel progetto portando voci, mondi e sensibilità differenti. Non si tratta di semplici featuring ornamentali, ma di interventi che allargano il respiro del disco senza snaturarne l’identità, confermando la volontà della band di uscire dal recinto punk per dialogare con altre scene e altri linguaggi. La rottura è nel modo di raccontarli. I Bull Brigade non suonano più come una band che deve dimostrare qualcosa, ma come una band che ha bisogno di mettere ordine nel proprio percorso. Questo rende Perché Non Si Sa Mai un disco meno immediato rispetto ai precedenti, ma anche più ambizioso, non punta al pogo continuo, bensì a una forma di permanenza emotiva.
MAURIZIO DONINI
Tracklist:
1. Primo Sguardo
2. My Friend
3. Sopra i Muri
4. Il Quindicesimo Inverno (feat. Willie Peyote)
5. Boots
6. Prendere Fuoco (feat. FASK)
7. Ragazza Come Noi
8. Lividi (Bull Brigade & Giancane)
9. Senza Spine (feat. Claver Gold)
10. Farewell
Credits:
Pubblicazione: 13 febbraio 2026
Label e Management: Motorcity Produzioni
Distribuzione: Tunecore
Edizioni: Motorcity Produzioni di Eugenio Borra
Prodotto, registrato e mixato da Andrea Tripodi a Milano
Band:
Eugenio Borra – Voce
Diego Cecchetto -Chitarra
Alessio Serena – Chitarra
Stefano Gnani -Basso
Marco Bertasi – Batteria
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CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.




