BIG BIG TRAIN – WOODCUT
I progster inglesi Big Big Train tornano con un nuovo album che conferma le loro qualità ed il loro andare avanti con coerenza cambiando di volta in vola aspetto nel sound, ma rimanendo attenti a non snaturare troppo la parola progressive. “Woodcut” è un altro ottimo album che va ascoltato con attenzione perché racchiude infinite sfumature da scoprire ascolto dopo ascolto.
“Inkwell Black” è un breve intro strumentale, malinconico e sinfonico con un a sezione d’archi che apre le porte a “The Artist”, splendido prog sinfonico e romantico e molto Genesis e si prosegue con “The Lie Of The Landd”, dalle atmosfere avvolgenti e arrivano poi sonorità rinascimentali e celtiche in quel folk/prog a titolo “The Sharpest Blade”, song che in crescendo si trasforma in un progressive rock anche articolato e si percorre la stessa strada, ma con più idee e sfumature in “Albion Press”, che tra partiture strumentali più articolate ed altre più melodiche e romantiche, potrebbe essere uno dei migliori momenti dell’album.
Ottimo brano è anche “Arcadia”, molto Flower Kings come stile, splendida ballad prog che sa anche emozionate. Splendido lo strumentale “Cut And Run”, ritmiche dispare, partiture strumentali articolate e dove emerge tutta la tecnica strumentale della band. Ancora forti emozioni nel finale con le atmosfere cullanti ed avvolgenti di “Counting Stars” e di “Last Stand”. Album dopo album i Big Big Train riescono a regalarci sempre tante emozioni.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
- Inkwell Black
- The Artist
- The Lie Of The Land
- The Sharpest Blade
- Albion Press
- Arcadia
- Second Press
- Warp And Weft
- Chimaera
- Dead Point
- Light Without Heat
- Dreams In Black And White
- Cut And Run
- Hawthorn White
- Counting Stars
- Last Stand
Label: Inside Out Music/Sony Music
Genere: Progressive Rock
Abbo: 2026
Band:
Alberto Bravin: Voce, chitarra elettrica e acustica, tastiere, Moog e mellotron
Nick D’Virgilio: Batteria, percussioni, chitarra acustica 12 corde e voce
Oskar Holldorff: grand piano, Wurlitzer, pianoforte elettrico Fender Rhodes , organo Hammond, mellotron, synth e voce
Clare Lindley: Violino, chitarra acustica e voce
Paul Mitchell: Tromba, piccola tromba e voce
Rikard Sjblom: Chitarra 6 e 12 corde, organo Hammond e voce
Gregory Spawton: Basso, bass pedals, chitarra acustica 12 corde, mellotron e voce
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Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!




