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angelica lubian – morso dopo morso

angelica lubian – morso dopo morso

Siamo al TEDx, il virulento vulcano di brainstorming che sta diffondendo innovazione nel mondo, annunciano la vincitrice del TED Music&Art Project, sale sul palco una ragazza, carina, abito nero, uno splendido sorriso, palesemente emozionata, alcune impacciate parole . Angosciato, per non dire inorridito, da spettacoli in stile xfactordefilippiano, pur fidandomi dell’acuta intelligenza del deus ex-machina del TEDx Andrea Pauri, resto piuttosto diffidente, quando poi la vedo tirare fuori una solitaria chitarra acustica mi aspetto qualcosa di scontato e noioso per chiudere la splendida giornata. Ma bastano le prime note per farmi drizzare le orecchie!!!! Lasciata ogni timidezza si lancia in una serie di pezzi uno più bello dell’altro, da cover a composizioni proprie, una splendida nitidezza di canto che è semplicemente incantevole accoppiato ad una grinta nascosta fra le sue sei corde, ed il tutto finisce con i mille TEDxrs presenti in piedi a tributare infiniti applausi accompagnati da urla  entusiastiche. Ho deciso di iniziare volutamente dalla fine a raccontare di Angelica Lubian, per far capire le emozioni che il suo canto può provocare, quello che ci presenta qui è il suo album Morso dopo Morso, il cd uscito dal suo spettacolo-concerto Morso dopo Morso – Canzoni a svelare un amore.

Metereopatica è subito un biglietto di presentazione di grande impatto, forza di chitarre compiacenti, la voce sale e scende con gorgheggi di alto livello. Siffatta creature gira su begli arpeggi, vocals in inglese si mescolano al bel testo in italiano, traccia variegata e sorprendente. Ci si immerge in un raffinato swing con Roba deperibile, veloce e ritmata ci ricorda l’esistenza di questo genere, che non amo particolarmente, ma che ha una sua ragione di essere. Semplicemente meravigliosa Incredibilmente disarmante, la voce di Angelica è un pennello che disegna affreschi sonori su arpeggi, suoni d’archi e pizzichi su corde acustiche, una dimostrazione di fluidità vocale di altissimo livello. Sconosciuto passa all’elettrico, raccontando dolore e amore, due sentimenti spesso correlati che si miscelano in una canzone dolce  posso ed intimistica da assaporare, ascoltando la voce della nostra singer che sale sempre di più verso l’alto, là dove solo poche elette possono arrivare. Potenza che taglia a fette la musica è Mercenaria, veloce e tambureggiante, corre su blocchi secchi e netti, è la prova di come una cantante di rango possa passare senza problemi da brani ballad a tracce rock senza perdere di vista l’orizzonte sonoro. Taglia e cuci rivela un certo retrogusto quasi operistico, alcune evoluzioni vocali sono tipiche dei grandi teatri, scivolate nello swing si mescolano ad un testo profondo ed impegnato.  Lo spazzolino narra di amori traditi con cruda determinazione e rabbia mai sopita, sono le ferite del cuore in battute musicali, una storia di disincanto e semplicità che si protende in Mon Cher, addio , con meno furia, ma altrettanta bellezza. Io non mancherò di niente è una delle canzoni più belle presenti nell’album, melodia e musicalità sono ai massimi, l’atmosfera creata prosegue, anche se non a questi livelli, in Mi manchi, lo sai? , altra notevole esibizione di dolcezza e capacità. Pezzo eccellente Schiavi ma felici, ritmo e piacevolezza sono la trave portante dove viaggia la melodia, il ritmo è preciso e assennato e scorre gioioso. Nosferatu mescola italiano e francese per una canzone semplice e divertente, violini predominanti creano un’aria da festa popolare piena di colori. Profumo di paglia  è una passeggiata al chiaro di luna, romantica e intrigante, chiude l’album Pur che se ne parli, anche questa rientra a pieno titolo nella lizza per il brano più bello del cd, pezzo semplicemente strepitoso, voce assolutamente perfetta per capacità interpretativa, la melodia scorre perfetta assecondando il cantato senza sbavature.

Siamo di fronte ad un vero e proprio talento che può perdersi solo con le proprie mani, doti naturali ed umane di Angelica la pongono di diritto fra i “veri” talenti emergenti, passa da un genere all’altro senza apparente difficoltà. Le doti naturali di cui è dotata sono usate con sentimento e raffinata capacità, l’interpretazione è sempre di livello adeguato alla melodia. Proprio per trovare qualcosa su cui lavorare per raggiungere la perfezione, 15 pezzi sono decisamente impegnativi per una band consolidata, appaiono inadeguati per un album d’esordio, il risultato è una scarsa compattezza del prodotto. La molteplicità di generi mescolati nell’album, genera una certa confusione tonale togliendo un filo logico comune, ma dobbiamo tenere conto che questo cd si porta dietro tutto il processo di crescita dell’artista con le inevitabili ricerche stilistiche e che è una costa di un concerto dove finiscono sempre molte cose provenienti da fonti diverse. Un cd così non può decisamente mancare sullo scaffale.

MAURIZIO DONINI

Voto 8,5/10

TRACKLIST:
01  Metereopatica
02  Siffatta creatura
03  Roba deperibile
04  Incredibilmente disarmante
05  Sconosciuto
06  Mercenaria
07  Taglia e cuci
08  Lo spazzolino
09  Mon cher, addio
10  Io non mancherò di niente
11  Mi manchi lo sai?
12  Schiavi ma felici
13  Nosferatu
14  Profumo di paglia
15  Pur che se ne parli 

Parole e Musiche di Angelica Lubian
Prodotto da Angelica Lubian
Arrangiato e suonato da Angelica Lubian e Simone Sant
con la partecipazione di Alessio Benedetti, Federico Missio e Nosferatu
Registrato e mixato da Simone Sant presso Entropia Studios Udine

Riferimenti web:
Sito Ufficiale http://AngelicaLubian.com
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