ACQUA DISTILLATA CANTA RIBALTAVAPORI – VOLUME UNO + DUE
“Acqua Distillata canta Ribaltavapori – Volume Uno + Due” (Dumba Dischi) è il capitolo conclusivo (speriamo non sia davvero così) della collaborazione tra Acqua Distillata e Ribaltavapori.
L’album, suddiviso in due volumi e anticipato dall’uscita del primo lato “Volume Uno” (maggio 2025), rappresenta un viaggio musicale nel mondo della canzone d’autore, ispirato ai toni degli anni ’60 e arricchito da arrangiamenti orchestrali.
Scritto interamente da Ribaltavapori, al secolo Antonio Uras, cantautore e compositore dalla duplice anima sarda e catalana che vive a Trieste da diversi anni, e co-prodotto con Alessandro Giorgiutti (Sesto), si configura come un concept che esplora tematiche di attualità come l’inquinamento, lo spreco e il surriscaldamento globale, invitando l’ascoltatore a una riflessione profonda sulla società contemporanea.
Lo stesso Ribaltavapori presente così il lavoro: “In un mondo in cui tutti urlano, ho pensato che per trasmettere un messaggio disperato come non mai ci fosse bisogno di dolcezza. Così, affidare queste canzoni alla voce unica di Acqua Distillata è stata una scelta naturale, quasi inevitabile”.
Il progetto nasce da un’esigenza profonda e dal rifiuto di adeguarsi al rumore incessante del nostro tempo. La scelta musicale e stilistica riflette questa sensazione di estraneità verso il presente influenzato dall’ascolto della musica sinfonica di epoche precedenti al 1900 che ha ispirato un ritorno alle radici, un bisogno di autenticità: solo strumenti acustici, suoni che avrebbero potuto esistere anche prima del secolo scorso. Il risultato è un’opera che guarda al passato per raccontare il presente, una resistenza silenziosa al rumore del mondo. Una voce sommessa che, forse proprio per questo, riesce a farsi ascoltare.
Le parole di questo disco sono come lame affilate, pronte a squarciare l’ipocrisia e il menefreghismo di una società sempre più difficile da sopportare. Eppure, l’obiettivo non è quello di cambiare il mondo – non c’è più tempo per questo, e l’autore non ha la presunzione di avere soluzioni. Se c’è un messaggio nascosto tra le note e i versi, è questo: “anche nel caos e nella brutalità che ci circondano, esiste un luogo sicuro – un rifugio fatto d’amore”. L’amore, in tutte le sue forme – per un amico, un compagno, un genitore – è l’unica risposta a un mondo malato, un’ancora di salvezza che, per quanto semplice, rimane essenziale.
Acqua Distillata, con il suo approccio delicato e quasi ingenuo, è la perfetta interprete per questi 8 brani che allo stesso tempo rilassano e fanno riflettere l’ascoltatore sui deliri di questa epoca contemporanea dove gli esseri umani corrono incessantemente verso obiettivi che, troppe volte, non sono chiari nemmeno a loro stessi.
Il pregio di questo album è proprio quello di riuscire nell’intento di ridare al concetto di tempo la giusta importanza, fermiamoci e godiamoci frasi sussurrate e suoni delicati, la vita è una sola, non sprechiamola correndo all’impazzata come selvaggi urlanti privi di una propria coscienza.
Il brano, a mio avviso, più significativo e più rappresentativo sia a livello musicale che lirico è “Il mercato degli abbagli”.
MARCO PRITONI
Tracklist:
Volume Uno
- Passerà
- Gaia
- Hale-Bopp
- Livella
Volume Due
- Il mercato degli abbagli
- Selvatica
- Sonnambula
- Rimani
Credits:
Voce: Lucia Gatto
Batteria e percussioni: Alessio Ghezzi
Basso: Francesco Candura
Chitarra classica: Antonio Uras
Pianoforte: Antonio Uras
Vìolini e viole: Lucy Passante Spaccapietra
Violoncelli: Alice Micol Moro
Contrabbasso: Enrico Apostoli
Flauti: Alice Porro
Trombe e flicorni: Giacomo Ricardi Di Netro
Tromboni: Maximiliano Ravanello
Voci cori: Stefania Scropetta, Angelo Mallardo e Alessandro Giorgiutti
Prodotto da: Alessandro Giorgiutti (Sesto) e Antonio Uras (Ribaltavapori)
Scritto e arrangiato da: Antonio Uras (Ribaltavapori)
Fotografie e grafiche: Marcello Della Puppa
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




