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OLIVE JONES – For Mary

OLIVE JONES – For Mary

Pubblicato il 13 marzo 2026 da Nettwerk, For Mary raccoglie dodici brani per poco più di quarantasei minuti e rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato negli anni precedenti attraverso singoli ed EP. Jones, originaria del Dorset e oggi residente a Londra, porta nel proprio universo musicale una formazione costruita ascoltando grandi interpreti del jazz e del soul, da Billie Holiday a Ella Fitzgerald e Nina Simone, contaminandola con folk, blues, pop alternativo e neo-soul. Il risultato è un album sorprendentemente maturo. Non tanto perché cerchi di dimostrare qualcosa, quanto perché Olive Jones sembra avere già trovato una propria identità. La sua voce è calda, morbida, avvolgente, ma possiede anche una vena malinconica che emerge nei momenti più introspettivi. Non c’è bisogno di forzare l’interpretazione: basta una variazione nel fraseggio, una nota lasciata respirare un istante più a lungo, e il sentimento arriva in superficie.

L’apertura affidata a “Mary” è una dichiarazione d’intenti perfetta. Il brano mette immediatamente in evidenza la capacità della Jones di muoversi tra soul e songwriting contemporaneo, costruendo un’atmosfera luminosa e allo stesso tempo attraversata da una sottile inquietudine. È una canzone che sembra parlare direttamente a qualcuno che si è allontanato, trasformando la ricerca dell’altro in una metafora della necessità di ritrovare un equilibrio. Con “A Woman’s Heart” il registro diventa più raccolto, mentre “All In My Head” affronta il tema del dubbio e della fragilità emotiva attraverso una scrittura che evita gli eccessi melodrammatici. È proprio questa capacità di non sovraccaricare i sentimenti uno degli elementi migliori del disco: Jones racconta senza spiegare troppo, lasciando spazio all’ascoltatore. “Planes” introduce invece una dimensione più inquieta e contemporanea. Il brano porta nel disco una vena di disillusione sociale e politica, dimostrando come l’autrice sappia uscire dal territorio sentimentale per osservare ciò che accade intorno a lei. La musica rimane avvolgente, ma sotto la superficie si percepisce un disagio crescente. Uno dei punti di forza di For Mary è infatti il contrasto tra la delicatezza delle melodie e la profondità dei temi. L’album non è un semplice esercizio di nostalgia soul: dentro ci sono amore, perdita, solitudine, incomunicabilità, ma anche il rapporto con una realtà sociale sempre più difficile da decifrare. Twisted Soul ha sottolineato proprio questa capacità di alternare folk-pop, soul anni Sessanta e momenti più oscuri, evidenziando come il disco riesca a trasformare vulnerabilità e sincerità in una cifra artistica precisa. “Only You” procede su tonalità più intime, mentre “Kingdom” allarga nuovamente lo sguardo. Qui la Jones dimostra di non voler utilizzare la propria musica soltanto come diario sentimentale: il brano contiene una precisa riflessione sul Regno Unito contemporaneo e sulle divisioni generate dalla Brexit. Poi arriva “End of Time”, uno dei momenti più convincenti dell’album, già pubblicato come singolo nel 2025. La canzone mette in risalto il lato più soul della cantante, sostenuto da una produzione che non invade mai la voce ma le costruisce intorno lo spazio necessario. È un equilibrio particolarmente riuscito tra classicità e contemporaneità. Con “Summer Rain” cambia ancora la temperatura emotiva. Il brano ha il calore di un ricordo estivo, ma senza scivolare nella banalità della ballata romantica. È una canzone che vive soprattutto di atmosfera, di piccoli dettagli e di quella capacità tutta britannica di raccontare sentimenti universali senza renderli mai troppo espliciti. “Colour On The Wall” rappresenta un altro momento particolarmente interessante. L’arrangiamento più essenziale lascia ampio spazio alla voce, dimostrando quanto Jones sappia essere efficace anche quando la produzione sceglie la sottrazione. Il brano è stato successivamente ripreso anche in una nuova versione con i Bombay Bicycle Club, ulteriore testimonianza della duttilità della sua scrittura. La parte finale del disco è affidata a “Talk About Love”, “Mary Come Home” e “Blossom Tides”. La prima è una ballata elegante e sospesa, la seconda è una breve parentesi quasi interamente affidata all’emozione, mentre “Blossom Tides” chiude l’album con una delicatezza quasi cinematografica, grazie a un arrangiamento nel quale piano e archi accompagnano la voce senza mai soffocarla.

Olive Jones non sembra interessata a inseguire mode o algoritmi: preferisce costruire un mondo sonoro nel quale soul, jazz, folk e pop alternativo possano convivere naturalmente. La sua voce resta sempre il centro gravitazionale del progetto, ma non diventa mai autoreferenziale. La produzione di James Wyatt, insieme al lavoro di Toby Hulbert al mix e Matt Colton al mastering, contribuisce a creare un suono caldo e organico, capace di valorizzare tanto i brani più ricchi quanto quelli costruiti sulla sottrazione. I crediti dei singoli mostrano inoltre una collaborazione produttiva articolata, con Wyatt presente in gran parte del percorso e contributi di Tom Henry in alcuni episodi. For Mary è, in definitiva, un album che non pretende di cambiare le regole del gioco. E forse è proprio questo il suo pregio. Olive Jones prende una materia musicale antica – il soul, il blues, il jazz, il folk – e la attraversa con una sensibilità contemporanea, personale e soprattutto autentica. È musica per l’ascolto attento, per quei momenti nei quali non si cerca necessariamente qualcosa che faccia rumore, ma qualcosa che sappia restare. E For Mary resta: nella voce di Olive Jones, nelle sue melodie avvolgenti, nelle inquietudini nascoste dietro la dolcezza e in quella sensazione, alla fine dei quarantasei minuti, di aver incontrato un’artista che ha ancora molto da raccontare.

MAURIZIO DONINI 

Tracklist:

Mary – 4:19
A Woman’s Heart (LP Version) – 3:38
All In My Head – 5:07
Planes – 3:33
Only You – 4:23
Kingdom – 3:07
End of Time – 3:46
Summer Rain – 4:19
Colour On The Wall – 3:18
Talk About Love – 5:10
Mary Come Home – 1:30
Blossom Tides – 3:54

Credits:
Etichetta: Nettwerk Music Group
Data di uscita: 13 marzo 2026
Formato: 12 brani – 46:0
James Wyatt – produzione, engineering e mix; 
Toby Hulbert – mix/engineering
Tom Henry – produzione e composizione in Only You, Kingdom e Talk About Love
Matt Colton – mastering
Sentric Music Publishing – publishing

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VOTO

Band:
Olivia Bhattacharjee  aka Olive Jones – voce, chitarra,

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