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THE YELLOW TRAFFIC LIGHT (We Were Never Being Boring): esce “To Fade At Dusk” …

THE YELLOW TRAFFIC LIGHT (We Were Never Being Boring): esce “To Fade At Dusk” …

THE YELLOW TRAFFIC LIGHT
“To Fade At Dusk”

(We Were Never Being Boring)
Il nuovo Ep della band torinese in uscita il 5 ottobre 2015

“To Fade At Dusk” è il titolo del nuovo EP dei The Yellow Traffic Light in uscita per We Were Never Being Boring e da oggi in anteprima esclusiva su Rockit.
L’Ep è in pre-order sul Bandcamp dell’etichetta:
https://wwnbb.bandcamp.com/album/wwnbb-068-to-fade-at-dusk
In concomitanza dell’uscita di “To Fade At Dusk” verrà annunciato il tour della band

“Scomparire al crepuscolo” è il secondo lavoro dei The Yellow Traffic Light, giovane quartetto torinese intriso di sogni psichedelici in bassa fedeltà. E’ un Ep dalle tinte più oscure, tormentate e frenetiche rispetto al precedente “Dreamless”. I testi dei brani risultano più impegnati e ragionati rispetto all’immediatezza emotiva del primo lavoro. Riflettono su tematiche simili a quelle affrontate nel precedente Ep aggiungendo uno studio più intenso sulla scelta e la forma lirica.

Particolare è il testo della seconda canzone “Burger Shot”. Narra la storia di un ragazzo di colore che vive a L.A. l’emarginazione razziale cui non riesce a far fronte, alla quale guarda con occhi assenti, dissolti nella luce pesante del crepuscolo; consapevole di non poter reagire, di non aver un punto di riferimento sociale cui rifarsi e riscattarsi. Egli nasconde la tipica alienazione sociale contemporanea accentuata com’è ovvio da un’esistenza precaria ai bordi della grande città. I suoni riflettono istintivamente tali atmosfere narrative e si fanno nervosi e oscuri, avvolgendo le liriche in un vortice riverberante. Soprattutto per quanto concerne la linea ritmica i bassi e la batteria spingono sull’acceleratore come quasi mai accadeva in “Dreamless” le chitarre seguono su giri melodici altalenanti tra wave, post-punk e kraut-rock (esempio calzante è “Fall” il brano che chiude il disco). Unica pausa è “Burger Shot”: le ritmiche rallentano e le chitarre si tingono di alternative-rock lo-fi dalle timbriche anni 90. Un momento di riflessione prima del finale tambureggiante rappresentato dal singolo “Cole Drives Too Fast” e dalla già citata “Fall” che termina il racconto tra fuzz e feedback mentre la batteria si perde nell’oscurità, sino al silenzio finale.

Tracklist
Hideaway
Burger Shot
Cole Drives Too Fast
Fall

Credits
Tutte le canzoni sono state registrate da Federico Pianciola al Mandala Studio, Docks Dora, Torino, in Maggio-Giugno 2015.
Mixato e masterizzato da Lorenzo Caperchi al Red Carpet Studio Di Brescia, in Agosto-Settembre 2015.
Tutte le foto della copertina sono state scattate ed editate da Zelda Ambra
Pizzato nelle vie di Porta Palazzo e Area Balon, Barriera di Milano, Torino, Piemonte, Italia.
L’artwork è di Michele Lanotte e Jacopo Lanotte.
Tutte le canzoni sono state scritte e composte da Jacopo Lanotte e suonate da The Yellow Traffic Light.

La band nasce nel 2012 dalle menti di Jacopo Lanotte (voce, chitarra, tastiere), Luca Chiorra (batteria) e
Angelo Viviani (basso). Le prime influenze musicali che avvicinano i tre e li spingono a formare un gruppo sono radicate tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, tra psichedelia sixties (The Doors, Pink Floyd, The Beatles post 65, Nugget’s generation) e rock progressive (Genesis, King Crimson, Caravan).
 
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