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‘SHOCK ANTISTATICO. Il Post-Punk Italiano 1979 – 1985’, il nuovo libro di Stefano Gilardino

‘SHOCK ANTISTATICO. Il Post-Punk Italiano 1979 – 1985’, il nuovo libro di Stefano Gilardino

Dopo il successo de ‘Il Quaderno Punk 1979-81’, Stefano Gilardino torna nelle librerie con ‘Shock Antistatico’, tributo alla gloriosa stagione post punk che tra il 1979 e il 1985 ha infiammato l’Italia. Troppo facile ricordare solamente Diaframma, Litfiba, Denovo, Pankow, Jo Squillo Eletrix e Gaznevada, dietro a cui si muovevano nomi meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e degni di (ri)scoperta. ‘Shock Antistatico’ racconta cosa è successo in quel quinquennio – o poco più – che ha lasciato in eredità band e dischi indimenticabili, puntualmente collezionati (e ristampati) ancora oggi. Tante storie diverse che vanno a comporre un quadro d’insieme, con interviste inedite a molti dei protagonisti dell’epoca, decine di immagini e una discografia selezionata.

Ascolta la playlist realizzata da Stefano Gilardino per accompagnare la lettura di ‘Shock Antistatico’ –
https://open.spotify.com/playlist/7wQ0NHUzVIYzrS6ACUF5iK?si=puWOH1V_S8eAfOiRasVw6w

‘Shock Antistatico. Il Post-Punk Italiano 1979 – 1985’ sarà disponibile dal 4 febbraio 2021 per Goodfellas Edizioni, collana Spittle.
Disponibile dal 4 febbraio 2021 per Goodfellas Edizioni, collana Spittle
Goodfellas Edizioni – Collana Spittle
Pagine: 232 con illustrazioni in bianco e nero
Formato: 16×23
Prezzo: 18 euro
Isbn: 978-88-99770-22-8

C’è stato un momento, all’inizio degli anni Ottanta, in cui l’Italia musicale si è trovata magicamente in sintonia con quanto stava avvenendo nel resto del mondo. Da un lato l’estremizzazione del punk rock originario stava producendo la mutazione hardcore, musica velocissima, cruda, con testi di protesta e un’attitudine riottosa e senza compromessi, dall’altro c’era una scena comunemente definita post-punk o new wave. Definizioni quasi generiche che indicavano l’evoluzione dai tre accordi di base verso suoni inediti e sperimentali: alle chitarre si aggiungevano sempre più comunemente tastiere, sintetizzatori, fiati, archi, che proponevano arrangiamenti complessi e originali. Tutta Italia fu interessata da quest’onda, la cui particolarità era proprio quella di non avere confini ben definiti, un tratto che favoriva quindi i musicisti e gli artisti più coraggiosi. Prendendo spunto dal suono fresco ed entusiasmante di Joy Division, The Pop Group, PIL, Bauhaus e Human League, centinaia di band uscirono orgogliosamente dalle sale prova, formando una scena nazionale ricca di talento. Le Prefazioni al volume sono di Ulderico “Wilko” Zanni dei Rats e Fabio De Luca, mentre grafica e impaginazione sono a cura di Matteo Torcinovich, fresco di pubblicazione del bellissimo ‘Grafika 80’. L’autore: Stefano Gilardino è uno dei principali giornalisti musicali e scrittori di Rock in Italia. Ha scritto tra gli altri i libri: ‘La storia del punk’ (Hoepli, 2017), con Fabrizio Gilardino, ‘Il quaderno punk 1979-1981’ (Goodfellas Edizioni, 2018) e con Roberto Caselli ‘La storia del rock in Italia’ (Hoepli, 2019).