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ROBERTA TONDELLI PRESENTA “AMMORE SCUMBINATO”

ROBERTA TONDELLI PRESENTA “AMMORE SCUMBINATO”

E’ uscito su tutte le piattaforme digitali “Ammore Scumbinato”, il nuovo singolo di Roberta Tondelli. Il brano è una raffinata reinterpretazione della canzone di Pino Daniele, contenuta nell’album Mascalzone Latino del 1989. Per la prima volta, a dieci anni dalla scomparsa del grande artista partenopeo, Roberta sceglie di rendergli omaggio, dando voce a un legame che custodisce fin dall’infanzia.

L’intervista:

Ciao Roberta. L’arrangiamento e la produzione portano la firma di Mauro Spenillo, tuo storico collaboratore: che tipo di dialogo creativo si è instaurato in questo progetto?
Sento di dire, con estrema gioia, che dopo tanti anni di collaborazione, Mauro ed io non abbiamo bisogno di tante parole per comprendere cos’è che vogliamo realizzare. I nostri gusti sono perfettamente in sintonia e, nello specifico per questo progetto è bastato esser chiara sullo stile che desideravo, tutto il resto è venuto da sé, portando un entusiasmo che speriamo di trasferire a chi lo ascolterà.

Il videoclip è ambientato nei Quartieri Spagnoli di Napoli: perché hai scelto proprio questo luogo e che valore simbolico ha per la canzone?
Girare il videoclip in questo appartamento dei Quartieri Spagnoli (casa del regista peraltro) quindi nel cuore di Napoli è stata una grande emozione, che ha permesso di dare il giusto senso a tutto; a Pino Daniele, al brano, all’arrangiamento, alla storia pensata dal Regista Alessandro Freschi, attraverso immagini, scenari e luci naturalissimi, senza contraffare nulla; il luogo ha fatto tutto da sé.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=PPj_Pcn9Dus

Dopo oltre vent’anni di attività live, come senti che sia maturato il tuo rapporto con la tradizione della canzone napoletana?
Il mio rapporto con la canzone napoletana è maturato tantissimo, come sono maturata io, anche grazie allo studio minuzioso della lingua napoletana che non è affatto semplice e che va pronunciata e scritta in un modo precisissimo per non rischiare di mancarle di rispetto. Sono molto felice di questa crescita, che mi ha portato alla realizzazione di questo album, in cui ci saranno prevalentemente canzoni classiche napoletane.

Nei tuoi album e nei tuoi spettacoli alterni brani originali e omaggi ai grandi autori: cosa significa oggi reinterpretare la musica napoletana in chiave contemporanea?
Omaggiare i grandi della canzone classica napoletana presuppone un amore viscerale per quelle che nascevano come poesie, e/o serenate, diventate poi canzoni famose in tutto il mondo, specie all’estero; per cui è certamente un privilegio sentire questo profondo amore per testi e sonorità così importanti, ormai inusuali e, poterli reinterpretare in una chiave diversa, senza snaturarli è una grande responsabilità, ma anche una emozione che invade l’anima, commuove e rapisce.

Stai già lavorando a un nuovo progetto discografico in uscita nel 2026: puoi anticiparci che direzione prenderà e che ruolo avrà Ammore Scumbinato all’interno di questo percorso?
L’album, che uscirà nella primavera del 2026, sarà in “Smooth jazz style”; sarà un album ricco di strumenti, di musicisti pazzeschi, quasi tutti diversi per ogni singola traccia. In un’era in cui tutti si piegano e rassegnano all’intelligenza artificiale ho voluto contrastare con Musica vera, raffinata, ricercata, dimostrando che, seguire la propria linea e non conformarsi a tutti i costi con mode e cambiamenti che non ci appartengono, si può fare e potrebbe risultare anche incoraggiante per chi fa questo mestiere, specie in un periodo storico in cui vogliono convincerci a tutti i costi che la Musica è finita. No… non è finita la Musica, non sono finiti i musicisti, non sono finiti gli interpreti che, invece, con dedizione, rispetto e perseveranza, riescono a dimostrare quanto, l’emozione di strumenti e voci reali, non potrà mai essere sostituito da null’altro, specie se artificiale.
“Ammore scumbinato” ho voluto che uscisse come primo singolo dell’album che conterrà 14 tracce, per farmi un regalo di Natale, che spero di aver fatto anche a chi lo ascolterà. Resterà quindi il brano di apertura ufficiale, perché Pino, per me è stato, ed è, un compagno di vita, una cura che meritava questo primato.

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