IL NUOVO LIBRO DI GIACOMO BALDELLI – Adesso potete applaudire (Arcana Edizioni)
La musica contemporanea è spesso percepita come ostica, difficile, “per pochi”. In questo libro, Giacomo Baldelli — chitarrista e scrittore attivo tra Italia e Stati Uniti dove risiede — propone invece un percorso chiaro e vivace per ascoltarla senza timori. Adesso potete applaudire non è un saggio tecnico, ma un invito a guardare oltre i pregiudizi: un manuale d’uso per scoprire che questa musica sa sorprendere, emozionare e parlare al presente. Quasi un memoir in cui la vita di Baldelli s’intreccia con la musica di cui scrive per raccontarla come la vive e l’ha vissuta.
Tre percorsi per avvicinarsi al contemporaneo
Baldelli ha strutturato il libro come un piccolo vademecum in cui è possibile riscontrare un percorso d’ascolto in forma scritta e caratterizzato da:
Dodici capitoli (come una serie dodecafonica) che affrontano i luoghi comuni più diffusi, dall’idea che “non c’è nulla da capire” al rapporto con i media, fino al perché la musica d’oggi merita un posto nelle nostre playlist quotidiane.
Una playlist scritta: quasi una sequenza di brani iconici di cui Baldelli porta il lettore nella vita e nella mente di compositori quali John Cage con la nota 4’33’’ fino a In C di Terry Riley, da Stimmung di Stockhausen a Spiegel im Spiegel di Arvo Pärt, passando per Laurie Anderson, Steve Reich, Fausto Romitelli, David Lang e Caterina Barbieri (compositrice e musicista e dal 2024 Direttrice artistica della sezione musica della Biennale di Venezia).
L’epilogo sotto forma di playlist degli amici: ovvero colleghi, compositori e performer internazionali hanno suggerito il brano che per loro è stato una rivelazione. Ne emerge un mosaico sorprendente: dal Lux Aeterna di Ligeti indicato come “un pezzo che ha cambiato la percezione del tempo” alla rarefazione di Morton Feldman; da Quattro pezzi su una nota sola di Giacinto Scelsi, definito “un atto di fede nel suono”, alle architetture di Xenakis e Glass. C’è chi sceglie la poesia sonora di Pauline Oliveros, chi l’energia di Michael Gordon o di Tyondai Braxton, e ancora Alexander Schubert, Tristan Perich, Misato Mochizuki, Daniele Ghisi, Daniela Terranova. Una coralità che mostra come la musica contemporanea sia fatta di voci diverse, tutte necessarie.
La copertina
La copertina del libro di Giacomo Baldelli richiama l’estetica di Fear of Music, album-manifesto dei Talking Heads, rielaborando l’essenzialità grafica. Ne nasce un’immagine editoriale che dialoga con quella eredità: un invito a superare la comfort zone, proprio come fa la musica contemporanea quando chiede di lasciarsi sorprendere. È un esercizio di sguardo e di ascolto: imparare a percepire prima con i sensi e solo dopo con l’interpretazione.
Non solo un libro: un’esperienza da vivere
Le presentazioni di Adesso potete applaudire sono pensate come incontri “ibridi”: dialogo e racconto si alternano a momenti musicali dal vivo. Baldelli esegue alla chitarra — e, dove disponibile, anche al pianoforte — brani legati al volume, con la possibilità di coinvolgere musicisti e compositori locali per creare un evento unico in ogni città.
Un messaggio universale
Scrive Baldelli: «Questo libro è rivolto a chi di questa musica conosce poco o nulla e desidera iniziare a esplorarla. Non un trattato, ma un invito a scegliere la porta giusta e attraversarla con curiosità». Un messaggio che parla non solo al pubblico specializzato, ma anche a scuole, istituzioni culturali, ambasciate e festival che vogliano proporre nuove prospettive sull’ascolto.
Scheda
Titolo: Adesso potete applaudire. Vademecum per non avere paura della musica contemporanea
Autore: Giacomo Baldelli
Editore: Arcana (Lit Edizioni)



