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I MEI vent’anni il Meeting delle Etichette Indipendenti 1994-2014

I MEI vent’anni il Meeting delle Etichette Indipendenti 1994-2014

Ecco: la nebbia, il freddo e la pioggia sono state le costanti, insieme alla musica e al divertimento, di tutta la storia del MEI alla vecchia Fiera.
Fabio Gallo

……. Il MEI non era nato per diventare tanto grande: avrebbe voluto essere solo un punto di riferimento molto ristretto per gli operatori dell’industria discografica. Poi, però, la cosa ci è esplosa tra le mani. Senza avere chissà quali fondi o budget, e senza investire granché per farci conoscere, nel giro di quattro o cinque anni il passaparola ha fatto sì che per il Meeting ci fosse una vera e propria esplosione di interesse.

Lo ammetto, non eravamo pronti a gestire un evento di quelle dimensioni. Ci siamo chiesti se valesse la pena di continuare o meno, e abbiamo scelto di proseguire. Ma ancora oggi siamo sorpresi da quanto abbiamo fatto: non avremmo mai immaginato di resistere per vent’anni, né che quello del MEI diventasse un acronimo noto a tutti.”

Così, nell’iniziale intervista con Daniele Paletta, racconta Giordano Sangiorgi, inventore ed organizzatore del Meeting Etichette Indipendenti.

La rassegna è cresciuta, cambiata, criticata e/o amata ed ha occupato venti anni del panorama e del mercato musicale italiano indipendente.

Un successo dal punto di vista del pubblico e di spessore per quello artistico. Da Faenza, storica sede della manifestazione, sono passati moltissimi musicisti della scena indipendente. Le giornate faentine erano occasione per ascoltare tanta musica e parlare di molti degli argomenti a contorno delle sette note: discografia, promozione, produzione e quant’altro ruoti intorno alla musica coinvolgendone anche gli aspetti visuali.

I MEI – Vent’anni” racconta, con il coordinamento di Daniele Paletta e Giordano Sangiorgi, questi due decenni. Il libro, completamente nuovo, raccoglie contributi e testimonianze di chi il MEI lo ha vissuto da dentro, da protagonista. 16 firme tra giornalisti, operatori ed addetti ai lavori hanno scritto un loro “pezzo” su questa esperienza disegnando così il percorso della manifestazione. Si aggiungono poi le foto di Roberto Tassinari che completano il volume.

Da non dimenticare anche la precisa cronologia, edizione per edizione, curata da Daniele Paletta che racconta con precisione la cronaca degli eventi.

I MEI – Vent’anni” non è la semplice storia di un appuntamento sempre più grande ed importante; va oltre, è il racconto per emozioni e sensazioni di un incontro unico atteso da molti e per molti diventato occasione di scoperta, di lancio o di conferma. Un mondo variegato, in continuo movimento, ricco (non certo dal punto di vista economico) di spunti, di idee, di musica “diversa” da quella sovente plastificata che spesso si sente in circolazione. Il libro racconta di un mondo artistico che, pur frammentato in mille rivoli, ha una sua forza e valenza che il MEI ha sempre valorizzato e mostrato.

L’importanza de Il Meeting delle Etichette Indipendenti è documentato anche dalle cifre: nella sua storia ha registrato oltre 500.000 presenze, la partecipazione di oltre 10.000 tra artisti e band. 10.000 tra etichette discografiche indipendenti, siti, riviste, promoter, booking, festival e tanti altri operatori del settore e centinaia di personalità del mondo dello spettacolo e della cultura.

Si ringrazia Marina Girardi per il disegno di copertina 
 
Giordano Sangiorgi
Promoter musicale e culturale. Ideatore e organizzatore del MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti promossa da AudioCoop e dalla Rete dei Festival, da vent’anni la vetrina italiana più importante della nuova musica indipendente ed emergente italiana. È Presidente di AudioCoop, il coordinamento delle piccole etichette discografiche indipendenti, con oltre 170 associati, ed è Portavoce della Rete dei Festival per emergenti, con oltre 120 iscritti. È interlocutore del Governo e del Parlamento per le leggi e i provvedimenti legati al settore della musica, nonché docente in Master Post-Laurea, Corsi Universitari e di Formazione Professionale.

Daniele Paletta
Daniele Paletta ha sempre pensato di aver bisogno solo di musica e di storie interessanti da raccontare. A volte crede ancora che sia così. Dopo una laurea con una tesi sul femminismo nel rock americano degli anni Novanta collabora con “Alias” de “Il Manifesto” e con altre testate, prima di iniziare a lavorare come booking agent per diversi musicisti. Dopo pochi anni, torna a fare il giornalista e ne guadagna in salute. Sfoga la passione per la musica curando e conducendo Bequadro, il suo programma su Radio Città del Capo. Vive a Bologna e lavora come ufficio stampa per uno studio legale che si occupa di diritti umani e anticorruzione. Per Vololibero ha curato Madonna Liberaci da Putin! e pubblicato Stelle  Deboli, entrambi usciti nel 2014.