FEDERICO SIRIANNI – “DIO DEI BARACCATI” è il nuovo singolo
Nell’anno della pubblicazione del suo fortunato album, “La promessa della felicità” che, edito da Squilibri, è stato giudicato dalla giuria del Premio Tenco uno dei cinque migliori dischi dell’anno, Federico Sirianni con un brano di straordinaria intensità emotiva, Dio dei baraccati, rivolge la sua attenzione a quanti quella stessa promessa di felicità la vita si è incaricata di negare, dispersa tra le strade di una città dove si muovono senza un tetto né una fissa dimora, tra i colori e le luminarie di un Natale per tutti loro amarissimo.
“Ho avuto e ho tutt’ora a che fare con i senza fissa dimora” ha dichiarato il cantautore genovese “e quello che mi ha sempre colpito nella maggior parte delle loro storie (che sono storie dell’orrore, ma di un orrore semplice e quotidiano) è che basta davvero poco, pochissimo, per passare da quella parte, per ritrovarsi tra gli ultimi e i dimenticati, privi ormai anche di una loro identità”.
Registrato e mixato da Fabrizio Chiapello presso il Transeuropa Recording di Torino, Dio dei baraccati è stato realizzato in collaborazione con la marching band torinese Bandakadabra che si muove come una sorta di banda dell’Esercito della Salvezza che accompagna il cammino dei protagonisti, nel progressivo disvelarsi di fotogramma in fotogramma della loro condizione di minorità e marginalità.
Di grande impatto e forza di suggestione il video, costruito dal regista Paolo Severini, sulla successione di istantanee del fotografo genovese Adriano Silingardi, pubblicate nel volume “Vivere (e morire) in strada a Genova” per cui è per il capoluogo genovese che si dipana questa intricata matassa di vita agra e sofferta, di ingiustizie e dolori che ispirano e sorreggono il canto di un cantautore mai incline a proposte facili e scontate.
Nel suo ultimo CD, Sirianni canta di una condizione e di un destino in cui l’affanno del cuore e l’incertezza della mente sembrano sciogliersi solo nel compiersi improvviso di un’attesa, nella ricchezza di piccole gioie quotidiane: quella stessa attesa che sembra essersi dileguata dagli animi di tanti nostri fratelli, abbandonati alle intemperie della stagione e, quello che più addolora, all’indifferenza delle persone e alle ingiustizie della vita.
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.



