Fabrizio Pocci presenta il nuovo singolo “Per sempre notte”
Il brano, cantato a tre voci da Fabrizio Pocci, Bobo Rondelli e Jole, impreziosisce una melodia intensa e struggente, capace di riportare immediatamente il lettore–ascoltatore nel cuore della storia, fino al suo significato più profondo.

L’intervista a Fabrizio Pocci:
Come nasce intanto “Per sempre notte”
“Per sempre notte” è nato per caso, come nascono spesso le cose che non ti aspetti, che non penseresti mai di far nascere. Avevo iniziato a scrivere qualcosa durante il covid senza sapere il perché o a che cosa sarebbero servite. Non mi sarei mai immaginato di scrivere e terminare un romanzo, tanto meno di pubblicarlo. Non era decisamente nei miei programmi.
In che modo il brano “Per sempre notte” contribuisce a immergere il lettore–ascoltatore nel cuore della storia del romanzo?
È la storia di sei personaggi che si intrecciano, si mischiano, interagiscono tra di loro che comincia una notte, in cui due amici dopo una cena si ritrovano ubriachi sulla spiaggia a parlare del loro passato, del loro presente, dei loro segreti, delle cose non dette, taciute per il quieto vivere. Quella notte uno dei due, Sergio, sparisce nel nulla senza lasciare, apparentemente, tracce di sé. Quella notte ritornerà e rimarrà dentro la storia, fino alla fine, per sempre.
Qual è il significato delle promesse non mantenute a cui alludi nel comunicato?
Sono promesse che ci siamo fatti in un momento particolare della sua vita. Dopo la scoperta della malattia, dopo che aveva deciso di cambiare tante cose. Con la scomparsa di Enrico purtroppo non siamo riusciti a portare avanti. O forse lo abbiamo fatto insieme ugualmente. Chissà.
Quale ruolo ha avuto Erriquez (Enrico Greppi) nella nascita del brano e nel tuo percorso artistico?
Il brano in realtà c’era già e doveva essere inserito nel mio album “Una vita (quasi) normale”. Fu lui a scartarlo dicendo che sarebbe servito ad altro e che non era in linea per quel disco. Al tempo ci rimasi anche male. Poi, ora, gli direi volentieri che aveva ragione.
Per quale motivo Erriquez suggerì di non inserire “Per sempre notte” nell’album “Una vita quasi normale”?
Di preciso non lo so e è per questo che non capivo il perché volesse lasciarlo fuori. Gli piaceva, ma aveva come la sensazione che non andasse bene, che non fosse adatto a quel progetto e che appunto sarebbe servito a qualcos’altro. Alla mia domanda: “Qualcos’altro tipo?” Lui rispondeva. Non lo so. A qualcos’altro.

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Attiva da molti anni nel panorama musicale emiliano, Francesca Mercury si occupa di management e produzione in veste di talent-scout e promoter. È organizzatrice di eventi e ricopre il ruolo di stage manager in festival di importanza nazionale. È direttore artistico di progetti e format musicali e teatrali, molti dei quali sono proposti dall’Associazione Musicale “Avanzi Di Balera”, della quale è presidente. Fa parte del team redazionale di "Tuttorock", per il quale cura la rubrica "Almanacco Mercury", presente anche sulle maggiori piattaforme social e in programmi televisivi e radiofonici. Si occupa di formazione nelle scuole di musica emiliane e porta avanti iniziative dedicate alla storia della musica. Ama i suoi figli, le scarpe, la mortadella e Freddie Mercury.



