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COVO CLUB Bologna – programmazione aprile 2026

COVO CLUB Bologna – programmazione aprile 2026

ven 10 aprile – MUSIC IS THE BEST W/Elena Piro, I Mostri, Micojoao, Velia
sab 11 aprile – OSLO TWINS (UK – synth pop)
dom 12 aprile – DITZ (UK – experimental hc/post-punk) + Submeet *SOLD OUT*
mer 15 aprile – GLAZYHAZE (ITA – shoegaze/dream pop) + Satantango
dom 19 aprile – FLAVIO GIURATO (ITA – songwriting)
gio 23 aprile – ANTONY SZMIEREK (UK – pop poetry)
ven 24 aprile – CÓLGATE (ITA – alternative rock/emo-gaze)
sab 25 aprile – GIFT (USA – alternative rock) + Palea
Per tutti i concerti, prevendite disponibili su DICE.
Tutti gli eventi e le info aggiornate sul sito ufficiale del Covo Club.

MUSIC IS THE BEST W/Elena Piro, I Mostri, Micojoao, Velia – venerdì 10 aprile
Le selezioni di Music Is The Best portano sul palco del Covo quattro artisti:
▪️ ELENA PIRO
▫️ I MOSTRI
▪️ MICOJOAO
▫️ VELIA
ORARI: apertura porte ore 21:00, inizio live ore 22:00
PREZZI: ingresso a offerta libera.

OSLO TWINS – sabato 11 aprile
Gli Oslo Twins sono un gruppo indie-synth-pop con base a Londra, che crea paesaggi sonori intensi mescolando trip hop, lo-fi ed elettronica atmosferica. Nati dalla scena DIY di Bristol, hanno fatto da supporto ai The Last Dinner Party e si sono esibiti al Green Man, al Manchester Psych Fest e in altri eventi. Il loro EP del 2025, Tresor, acclamato dalla critica e contenente il brano dal ritmo coinvolgente I Wake Up Slowly, esplora memoria, sogni ed emozioni attraverso voci intime, ritmi essenziali e suggestive texture sonore.
ORARI: apertura porte ore 22:00, inizio live ore 22:45
PREZZI – prevendita 13 + ddp, alla porta 15 €

DITZ – domenica 12 aprile
DITZ è una band inglese nata a Brighton nel 2016, formata da Cal Francis (voce), Caleb Remnant (basso), Anton Mocock (chitarra), Jack Looker (chitarra) e Sam Evans (batteria). I fondatori Francis e Remnant sono cresciuti insieme nel Gloucestershire e, dopo vari tentativi falliti di formare altri gruppi, hanno stabilizzato la lineup con l’arrivo di Mocock e Looker nel 2016 e di Evans nel 2019. Nel 2020 il gruppo ha pubblicato l’EP “5 Songs”, raccolta di singoli usciti tra il 2018 e il 2019, e ha iniziato a collaborare con l’etichetta Alcopop! Records. Nel 2022 è uscito il loro acclamato debut album “The Great Regression”, seguito nel 2025 dal secondo lavoro in studio “Never Exhale”, pubblicato in maniera indipendente. Nel 2025 i DITZ hanno suonato in Italia a Milano, Catania e Roma, registrando il tutto esaurito in ogni data. Il 29 ottobre hanno pubblicato un 7″ intitolato “Don Enzo Magic Carpet Salesman”, con “Kalimba song” sul lato B, che segna la loro prima uscita con l’etichetta City Slang. La band tornerà in Italia ad aprile per quattro nuove date, con biglietti in vendita dalle 10 di mercoledì 17 dicembre.
In apertura: SUBMEET
submeet è un trio noise post-punk attivo dal 2017 a Mantova. Dopo un primo EP dalle tinte shoegaze, la band evolve verso un suono più crudo, noise e industriale debuttando col primo LP Terminal (2020). Con ‘codename ®’ (2025) la band definisce una nuova identità punk, elettronica e ad alta tensione, portata live con performance fisiche ad alto impatto e senza compromessi.
ORARI: apertura porte ore 21:30, inizio live ore 22:15
*SOLD OUT*

GLAZYHAZE – mercoledì 15 aprile
I Glazyhaze sono una band formata a Venezia alla fine del 2021, influenzata da sonorità shoegaze, dream pop e psichedeliche, che spazia da atmosfere dark a atmosfere sognanti ed eteree. La band è composta da Irene (voce e chitarra), Lorenzo (chitarra solista), Francesco (batteria) e Vsevolod (basso). Il loro album di debutto ‘Just Fade Away’, uscito nel 2023, è un invito a lasciarsi andare e a imparare a riconoscere, accettare ed esprimere le proprie emozioni in una società che insegna a reprimerle considerandole difetti. Il loro secondo album “SONIC” (2025) è diviso in due parti: il lato A propone melodie e atmosfere leggere e luminose, mentre il lato B si addentra in toni introspettivi e notturni, con una profondità emotiva più intensa. Le due parti, sebbene così diverse, sono strettamente connesse e mirano a rappresentare non due estremi in opposizione, ma due aspetti complementari della stessa esperienza, come i due lati di una medaglia. La copertina dell’album riflette questa dualità attraverso l’immagine di un fiammifero acceso che simboleggia la tensione tra luce e ombra. Una luce fugace in equilibrio con l’oscurità inevitabile: è questa l’immagine che i Glazyhaze hanno scelto per rappresentare la natura delicata e profonda del loro disco.
In apertura: SATANTANGO
I Satantango nascono nella provincia cremonese tra la nebbia e i prefabbricati. Il nome è un omaggio all’omonimo film ungherese del ‘94, che racconta il declino di un villaggio sperduto in una terra grigia, desolata e fangosa tanto simile alla loro. Il duo è composto da Valentina Ottoboni e Gianmarco Soldi, e nasce dall’esigenza di raccontare i sentimenti di una generazione unendo un suono sporco a una scrittura ricercata e immaginifica. Entrambi cresciuti immersi nella musica e nella creatività, negli ultimi anni hanno deciso di fondere le loro ispirazioni e passioni in un progetto musicale dall’approccio totalmente do it yourself, in cui scrivono, compongono e producono tutto da soli, in modo tanto istintivo e sincero nell’origine quanto poi pensato, elaborato e stratificato nella sua evoluzione. Tra atmosfere dark e alternative, passando per lo shoegaze e il progressive, i Satantango creano un ritratto lucido e romantico, drammatico e ironico, di una provincia dove la nostalgia è una zona di comfort, i cinema hanno chiuso e l’infanzia è sfumata insieme al mito dell’America degli anni ‘90. Anticipato da 9.11 e Permafrost, il 21 novembre 2025 esce Satantango, il loro primo album per Dischi Sotterranei e Sony Music Publishing.
ORARI: apertura porte ore 21:30, inizio live ore 22:15
PREZZI – prevendita: 12€ + ddp, alla porta: 14€

FLAVIO GIURATO – domenica 19 aprile
Flavio Giurato è senza dubbio il segreto meglio custodito della scena cantautorale italiana. Romano, classe 1949, Flavio è artista di culto per addetti ai lavori e appassionati. Il suo esordio discografico risale al 1978, con “Per Futili Motivi”, vinile mai ristampato su CD ed attualmente reperibile solo nei negozi e nei siti di rarità per collezionisti. Il disco successivo “Il Tuffatore” (CGD, 1982), è considerato da tutti il suo capolavoro assoluto. L’album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia, alla posizione numero 84. “Il Tuffatore”, da poco ristampato in vinile, si sono ispirati alcuni noti scrittori italiani come Aldo Nove, Tiziano Scarpa, Palo Nori, Simone Lenzi, Gianrico Carofiglio, Fulvio Abbate e altri per scrivere alcuni racconti, pubblicati nel 2004 nel volume “Il tuffatore – Racconti e opinioni su Flavio Giurato”. “Marco Polo” (1984) è il suo terzo album a cui fa seguito un lunghissimo silenzio discografico durato quasi vent’anni. Flavio Giurato ha comunque continuato a scrivere canzoni e, a volte, a suonare dal vivo per il puro piacere di farlo. Il suo “culto” nel frattempo si è diffuso via Internet, attraverso i siti a lui dedicati, gli MP3 da scaricare online, lo scambio di materiale. Negli anni 2000 torna con due nuovi dischi di inediti: “Il manuale del cantautore” (2002) e “La scomparsa di Majorana” (2015). Nel 2017 ha pubblicato “Le promesse del mondo”, un concept album sul fenomeno migratorio, sullo spostamento, sul viaggio e sul movimento degli esseri umani in tutto il mondo, raccontato dai fatti e non informato sui fatti, visto da numerosi lati e non da un unico angolo.
Torna ora sulle scene con il nuovo disco “Il Console Generale” e un nuovo tour.
ORARI: apertura porte ore 20:30, inizio live ore 21:30
PREZZI – prevendita: 17,50€ + ddp, alla porta: 20€

ANTONY SZMIEREK – giovedì 23 aprile
Il poeta, scrittore e produttore di Manchester Antony Szmierek ha deliziato i fan con l’uscita digitale deluxe del suo acclamato album di debutto, Service Station at the End of the Universe. Originariamente pubblicato all’inizio di quest’anno e accolto con una pioggia di recensioni a cinque stelle, l’edizione ampliata include i singoli più amati dal pubblico — The Hitchhiker’s Guide to the Fallacy, The Great Pyramid of Stockport, Yoga Teacher e Angie’s Wedding — insieme a due nuovi brani: That Face You Make When It’s Raining e Girlypops. Service Station at the End of the Universe è una fusione audace di euforia da pista e narrazione introspettiva. Co-prodotto da Szmierek insieme ai suoi collaboratori di lunga data — Robin Parker, Max Rad, Louie Fulford-Smith e Yves Jones — Service Station at the End of the Universe è una raccolta perfettamente confezionata di poesia da dancefloor, con momenti di intensa e malinconica introspezione. Ogni singolo estratto da Service Station at the End of the Universe è stato inserito nella playlist di BBC 6 Music e ha ricevuto un forte sostegno da BBC Radio 1, BBC Radio 2 e Apple Music 1. Con l’uscita dell’album, Antony è apparso sulla copertina di Dork (incluso anche nella loro Hype List), è stato nominato tra gli “Ones to Watch” dall’Observer e ha avuto un articolo di due pagine su The Observer Magazine. È stato inoltre più volte messo in evidenza da importanti testate come The Guardian, NME, DIY, Clash e Notion. Gli ultimi anni sono stati un vero e proprio viaggio turbolento per l’artista. Dopo essersi fatto le ossa nella scena spoken word di Manchester e aver guadagnato notorietà per il suo flusso impeccabile — capace di affrontare con ironia tutto, dalle difficoltà della vita britannica contemporanea alla bellezza inaspettata delle piccole cose quotidiane — è stata l’uscita del singolo The Hitchhiker’s Guide To The Fallacy nel 2023 a dare inizio alla sua ascesa fulminea. Su uno sfondo di potenti cassa dritta e synth da club, Szmierek libera un flusso di coscienza che racchiude la sua visione di vulnerabilità musicale e fuga collettiva: “Everything’s ironic now, post-post-punk. Take me away” (“Ormai tutto è ironico, post-post-punk. Portami via”), dice nel brano. Il pezzo, orecchiabile e contagioso, è presto approdato sulle frequenze di BBC 6 Music, portando Szmierek a essere nominato Artist of the Year 2023 dalla stessa emittente. Da lì sono seguite apparizioni a Later… with Jools Holland, una sessione a BBC Radio 1 Maida Vale, diverse performance trionfali al Glastonbury Festival e una pioggia di paragoni: dalla prosa di strada dei The Streets, alla poesia di John Cooper Clarke se si fosse trovato all’Haçienda, fino a Jarvis Cocker per la generazione UK Garage. Eppure, con l’uscita del suo EP del 2023 Poems To Dance To, dall’influenza indie, e ora con il suo album di debutto pieno di hit da dancefloor, Service Station at the End of the Universe, Szmierek consolida un suono che è inequivocabilmente suo.
ORARI: apertura porte ore 21:00, inizio live ore 22:15
PREZZI – prevendita: 17€ + ddp, alla porta: 20€

CÓLGATE – venerdì 24 aprile
Si scrive cólgate e si legge Marta, Giulio e Andrea. Si pronuncia cantando, suonando e sbraitando il triste fallimento della magia sotto il peso della noia, la mano che scambi per carezza e invece è schiaffo. La musica dei cólgate è un’attesa impaziente: il momento prima del decollo di un aereo, la notte prima di una gita scolastica. È il batticuore che vibra tra i confini di provincia, dove il sospetto di un tradimento, un arrivederci improvviso o una notte passata a osservare il cielo a occhi rossi diventano rituali di un realismo magico. Sullo sfondo si alternano immagini rapide come in un vecchio proiettore: la pioggia, il cemento, un sorriso, un bar, le stelle. Nel caldo abbraccio dell’emo-gaze e del rock alternativo italiano, i cólgate sono la provincia con la sua ridicola pomposità e la metropoli col suo progresso disincantato. Sono tutto questo, ma soprattutto sono una finestra aperta sull’universo emotivo di chi cerca poesia nel caos.
ORARI: apertura porte ore 21:30, inizio live ore 22:45
PREZZI – prevendita: 10€

GIFT – sabato 25 aprile
La band GIFT – TJ Freda, Jessica Gurewitz, il polistrumentista Justin Hrabovsky, il batterista Gabe Camarano e il bassista Kallan Campbell – ha radici sparse in tutto il mondo (da Salt Lake City a San Francisco, passando per Boston e il Brasile) e proviene da background professionali estremamente diversi: fotografia, talent buying, DJing, ingegneria del suono, direzione artistica e persino gestione di venue DIY. Il melting pot di queste competenze eterogenee rende Illuminator un’esperienza d’ascolto sorprendentemente coesa, con Gurewitz – relativamente nuova nel mondo della musica – che contribuisce con testi e melodie vocali, mentre la batteria di Camarano fornisce il fondamentale sostegno ritmico agli 11 brani dell’album. Hrabovsky, che in precedenza ha lavorato come tecnico del suono presso i rinomati studi Drop of Sun ed Echo Mountain Recording ad Asheville, North Carolina, ha condiviso per la prima volta i compiti di produzione con Freda. I GIFT si sono formati nel 2020, quando Freda ha “arruolato” musicist provenienti da alcune delle sue band preferite, incrociando le dita e sperando nel meglio. Da lì, la band ha attinto alle proprie esperienze collettive per plasmare un nuovo suono audace – un vorticoso mix di shoegaze delle origini, rock alternativo anni ’90 e pop moderno – che ha preso forma nel debut album del 2022, Momentary Presence. L’LP è stato una testimonianza del potenziale creativo inespresso che giace sotto la superficie, e non è passato molto tempo prima che la band attirasse l’attenzione di ascoltatori curiosi sia in patria che oltre l’Atlantico. Illuminator è il naturale approdo della crescente chimica musicale – e umana – dei GIFT. L’album racconta molto di noi senza dirlo apertamente: l’innamoramento, il cuore spezzato, gli eventi che scorrono come auto in autostrada, le persone che entrano ed escono dalla nostra vita, il lutto per i passaggi di fase, e la sensazione che tutto accada simultaneamente. Per questi e molti altri motivi, Illuminator, amici, è destinato a diventare la colonna sonora della vostra vita.
ORARI: apertura porte ore 21:30, inizio live ore 22:00
PREZZI – prevendita: 13,50€ + ddp, alla porta: 16€