NEGRAMARO – Intervista su “Palasport 2025”
Negramaro: “Il Tour 2025, un abbraccio rock tra passato, presente e il nostro ‘Free Love'” – Intervista a Giuliano Sangiorgi e Danilo Tasco.
Giuliano Sangiorgi e Daniele Tasco arrivano nella sala stampa allestita, per l’occasione, nella splendida cornice museale di Palazzo Pepoli, in pieno centro di Bologna. Una location che tornerà spesso nei racconti dei due membri dei Negramaro, legati fortemente a questa città e alla regione emiliana, come ricorda Giuliano: “La nostra storia, come gruppo, è strettamente legata a quella di uno spazio dove vivevamo e creavamo insieme, Casa 69, nella campagna intorno a Reggio Emilia, che ha dato anche il titolo ad un nostro disco. Ci sono tracce di influenze di questa terra in tutta la nostra musica.”.
Gentilissimi e disponibili come raramente è capitato accadere in occasioni di incontri con artisti di primissimo piano come i salentini, salutano tutti i presenti, un panel molto ristretto e selezionato, insistendo più volte sul legame tra artisti e stampa, come i Negramaro siano cresciuti con i giornalisti. E l’intervista si sviluppa proprio in questo senso, non la solita asettica scaletta di domande e risposte, ma un racconto sul pensiero dei Negramaro, la loro visione del mondo, tra ricordi del passato e visioni futuristiche. In chiusura di giornata, Giuliano si è esibito al pianoforte presente nel museo, per deliziare i presenti con un momento di grande commozione comune.
Bentornati Negramaro! State per imbarcarvi in un nuovo tour nei palasport nel 2025. Cosa dobbiamo aspettarci?
Giuliano Sangiorgi: Ciao a tutti! Sarà un tour incredibile, un’occasione per ritrovarci con il nostro pubblico e scatenare l’energia che solo i live sanno dare. Vogliamo dare il massimo, come sempre. Porteremo sul palco i brani del nostro ultimo album, ‘Free Love’, e naturalmente tutti i nostri grandi successi che ci legano al nostro pubblico da oltre vent’anni. Sentiamo forte l’emozione, ogni volta è come se fosse la prima, e questa volta non farà eccezione. È un ritorno alle origini e un nuovo inizio. Dopo anni di grandi palchi, tornare nei palasport ci permette di ristabilire un contatto più intimo con il nostro pubblico. Sarà anche l’occasione per presentare dal vivo i brani del nostro nuovo album ‘Free Love’.
Il titolo del vostro ultimo album è “Free Love”. Come si traduce questo concetto nel tour e nella vostra musica attuale?
Giuliano Sangiorgi: ‘Free Love’ per noi è un ritorno alle origini, ma con una consapevolezza nuova, frutto della nostra evoluzione come band e come persone. Parla di un amore libero, che non ammette possesso, che guarda alla diversità come ricchezza. Vogliamo che questa libertà si respiri anche nei nostri concerti. È un disco che insegna a essere più liberi, e il palco è il luogo perfetto per celebrare questa libertà insieme ai nostri fan. Rappresenta, di fatto, il riassunto di tutta la nostra storia, i 25 anni da quando abbiamo iniziato questa carriera.
Il tour toccherà molte città italiane a partire da settembre 2025. C’è qualche data o qualche aspetto di questo tour che sentite particolarmente vostro? Bologna sembra avere un posto speciale nel vostro cuore.
Giuliano Sangiorgi: Assolutamente. Bologna è la città dove abbiamo vissuto momenti indimenticabili. Qui hanno creduto in noi prima che diventassimo famosi. Ho ambientato il mio primo romanzo, pubblicato da Einaudi ’Lo spacciatore di carne’ nel 2012; stato il mio esordio letterario, un noir dove il protagonista, Edoardo, un giovane pugliese che studia nell’ateneo bolognese. La storia è ambientata in via Zamboni, un luogo simbolo, il cuore della città universitaria che, da giovane, associavo a una idea di libertà, di possibilità infinite che mi si dischiudevano davanti. Sempre a Bologna mi sono innamorato della mia compagna, Ilaria Macca, passeggiare sotto i portici di Bologna è sempre un’emozione; come emozioni fortissime sono stati il concerto gremito al TPO, il premio SIAE per il successo di vendite di “Mentre tutto scorre”. Ma ogni data è speciale, perché ogni città ci regala un’accoglienza unica. Siamo emozionatissimi all’idea di tornare nei palasport, una dimensione che ci permette di sentire il calore del pubblico in modo intenso. Quest’anno, poi, ci sono delle ricorrenze importanti: ad esempio, la nostra canzone ‘Estate’ compirà 20 anni a giugno, e sicuramente avrà un posto speciale in scaletta. È incredibile come il tempo voli quando si fa ciò che si ama.
Dopo oltre vent’anni di carriera, qual è il segreto per mantenere viva l’energia e la passione?
Danilo Tasco: Stiamo lavorando intensamente per offrire uno spettacolo che sia all’altezza delle aspettative. Vogliamo che ogni concerto sia un’esperienza unica, sia per noi che per il pubblico. La scaletta includerà i nostri successi e, naturalmente, i nuovi brani di ‘Free Love’. Credo sia il desiderio profondo che abbiamo ancora di dire tante cose attraverso la nostra musica. C’è un legame fortissimo tra di noi, un’amicizia che è il motore di tutto. E poi c’è il pubblico: il loro affetto, la loro presenza costante sono la nostra più grande ispirazione. Vogliamo continuare a scrivere la nostra storia insieme a loro, una storia fatta di musica, emozioni e condivisione.
Giuliano, recentemente hai fatto alcune dichiarazioni sull’importanza dell’impegno civico.
Giuliano Sangiorgi: La musica è sempre politica, Tenco cantava di amore, ma nella sua canzone, in quel momento, era forte il sentimento politico che ne trascendeva. Io e la mia compagna non siamo sposati, abbiamo avuto da poco il secondo figlio, né ne sentiamo il bisogno, l’amore è un fatto più grande di qualcosa da tenere ristretto in confini di categorie istituzionali. Sì, credo che la musica abbia un ruolo importante nella società. Ho invitato tutti a non disertare le urne per il referendum, se è vero che stanno cercando di sabotarlo, sarebbe antidemocratico e una mancanza di rispetto verso chi ha lottato per darci questi diritti. Non mi spaventa dire che la musica è sempre politica, anche quando non vuole esserlo, mi spaventa invece sentir dire che ci sono morti che vanno bene e altri no, nel 2025 non ci può essere un bambino che muore di fame o in una guerra, quando perdiamo un solo bambino a Gaza, in Ucraina o in mare, ha perso tutta l’umanità. Posso sentirmi dire che sono stronzo perché parlo di questo? Ma penso questo sia un cinismo da divano, se quel bambino stesse annegando a due metri da te lo aiuteresti, qualsiasi sia la tua idea politica.
Lo splendido nuovo album ‘Free love’ è pieno di collaborazioni, una grande varietà di suoni e influenze, dal blues al rap al pop d’autore, dai Kaleo a Elisa a Malika Ayane, Jovanotti, Fabri Fibra, aggiungerei, Giuliano, la Kashmir che hai interpretato al Gialappashow con i ‘Neri per caso’, per includere anche l’hard-rock 😊
Il blues è una novità per noi, ma ripensandoci poi nemmeno tanto, fondamentale è proporre una canzone a una collaborazione, quando è il momento giusto e il pezzo giusto. Abbiamo avuto modo di conoscere i Kaleo, e con Julien è nata questa idea di fare assieme proprio il pezzo ‘Free love’. E’ stato divertente girare con lui il videoclip al Monte Bianco, dove noi, salentini e non avvezzi alle alpi, siamo arrivati impellicciati e lui in giacchetta 😊 Dopo il video ha voluto assolutamente che suonassimo assieme, perché trovava stranissimo che venisse girato senza suonare dal vivo, per lui il playback, anche in questo caso, appariva inconsueto 😊 Ma momenti incredibili ce ne sono stati tanti, a Berlino, dove siamo stati a registrare agli Hansa Studios, con Malika Ayane, che vive lì, e ci raggiunse Aiello. Le collaborazioni sono una incredibile fonte di piacere, quando siamo a Roma ci troviamo in studio con un grande amico come Niccolò Fabi, si suona assieme, si cazzeggia solo, si parla della nostra musica, della musica di altri, e nascono cose e idee. L’importante è fare collaborazioni che abbiano un senso e non solo per aggiungere un nome.
Un’ultima domanda: se doveste descrivere il “NEGRAMARO PALASPORT 2025” con tre parole?
(Negramaro): Energia, amore (libero!) e rock. Vi aspettiamo!
MAURIZIO DONINI
Credits: si ringrazia Studios, Friends & Partners, Sugar Music, per il gentilissimo invito.
Band:
Giuliano Sangiorgi (voce, piano e chitarre)
Emanuele Spedicato (chitarre)
Ermanno Carlà (basso)
Danilo Tasca (batteria)
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CEO & Founder di TuttoRock - Supervisore Informatico, Redattore della sezione Europa in un quotidiano, Opinionist in vari blog, dopo varie esperienze in numerose webzine musicali, stanco dei recinti mentali e di genere, ho deciso di fondare un luogo ove riunire Musica, Arte, Cultura, Idee.









