LOVVBÖMBING! – Intervista alla band che presenta l’album d’esordio
In occasione dell’uscita dell’album d’esordio “PISS! PEAS! PEACE!”, pubblicato da Vina Records e distribuito da Believe Music Italia, ho avuto il piacere di intervistare i Lovvbömbing!, band di Cesena che fonde art punk, psichedelia e garage in un’esplosione sonora viscerale e senza compromessi.
I Lovvbömbing! sono: Francesco Brandolini, Federico Canducci, Francesco Lucchi, Lorenzo Ricci.
Ciao e benvenuti su Tuttorock, “PISS! PEAS! PEACE!” è il vostro album d’esordio, com’è stato accolto da critica e ascoltatori?
Ciao e grazie per l’intervista innanzitutto. L’album sta andando molto bene, sta piacendo sia a chi ci ha già sentito live, sia a chi ancora non ci conosceva, sia alla critica, che sembra apprezzare la nostra idea di musica indipendente, quasi dadaista nel suo essere grezza e surreale.
Ascoltandovi, mi viene spontanea l’idea che siate ancora tra coloro che credono che una sala prove sia la fucina perfetta per la nascita di un brano, è così?
Non ci sono modi essenzialmente sbagliati per scrivere una canzone. Di certo, jammare estensivamente ha permesso a tutti noi di esprimerci liberamente e ha reso organico il nostro mix di influenze.
Parlatemi invece un po’ del processo di registrazione del disco.
Fatta eccezione per le voci, è stato registrato in presa diretta – quattro musicisti in una stanza, con l’idea di restituire al massimo l’energia e l’istinto nell’esecuzione dei brani. Abbiamo limitato le sovraincisioni al minimo indispensabile, lasciando le imprecisioni in favore dell’intensità del realismo.
Com’è avvenuta invece la genesi dei titoli sia del disco che dei singoli brani?
Quasi sempre nomi divertenti alle nostre orecchie, che a volte hanno persino preceduto e condizionato la scrittura del testo. James Pond ne è un esempio. Per quanto riguarda il titolo del disco, abbiamo giocato sull’assonanza di parole dal senso completamente diverso. Avremmo potuto usarne anche di più, ma abbiamo tenuto le tre che meglio rappresentassero un ponte tra l’alto e il basso, tra l’ironico e il serio, tra il caciarone e il colto.
La copertina da chi è stata realizzata?
L’artwork è stato realizzato da uno dei nostri chitarristi, Francesco Lucchi, prima ancora che avessimo chiare le nostre intenzioni. Una volta capito il concept dell’album, è bastata qualche modifica per farne la copertina che potete vedere oggi.
Ci sono anche tre video che ho apprezzato molto, come anche i vostri brani, sono idee vostre o vi siete affidati completamente al team di regia e sceneggiatura?
Grazie mille. Questi video sono nati dalle nostre idee più disparate, arrangiate in modo che avessero una parvenza di significato. Anche la realizzazione è stata curata da noi, a costo zero, con diverse comparsate di amici musicisti e non.
Quando e come nasce il progetto “Lovvbömbing!”?
Nasce poco meno di due anni fa dalle ceneri degli Hyndaco (prima ancora Indaco). Dopo qualche cambio di line-up e più di qualche cambio nel genere e nell’attitudine, abbiamo ritrovato la sintonia, nello spirito di un divertimento coscienzioso.
Siete una band dal suono e dall’aspetto internazionale che potrebbe essere apprezzata maggiormente al di fuori dei nostri confini, sareste pronti ad abbandonare la Romagna per trasferirvi all’estero se ciò volesse dire vivere solamente di musica?
Aspettiamo l’offerta e poi ci pensiamo.
È evidente che la vostra proposta musicale abbia radici piantate nei decenni scorsi, ma c’è qualche band o artista di oggi che ammirate particolarmente?
Ce ne sono tantissimi. IDLES, Viagra Boys, Snooper, Wet Leg, Fontaines D.C., Black Midi, Ty Segall, Osees e sicuramente altri che ci stiamo dimenticando in questo momento. I Geese, per alcuni di noi, sono l’ossessione del momento.
Avete qualche concerto in programma?
Il 28 febbraio suoniamo al Covo Club di Bologna in apertura ai Citrus Citrus. Per il resto, stiamo chiudendo un po’ di date in giro per l’Italia per portare alle orecchie di più persone possibili il nostro PISS! PEAS! PEACE!.
Grazie per il vostro tempo, vi lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferite.
Continuate ad ascoltarci, diffondete il verbo, e seguiteci per sapere dove suoneremo nei prossimi mesi, a breve annunceremo tutto sui social. Grazie ancora.
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.










