LITTLE BOYS – ILARIA, EMINENCE DEVIL E SENZA FRENI
Ci sono artisti che visitano il Giappone e artisti che ne vengono trasformati. Per i Little Boys, il Giappone non rappresenta semplicemente una destinazione geografica o una suggestione estetica da utilizzare come sfondo narrativo: è diventato negli anni un luogo dell’anima, un laboratorio creativo e una seconda casa artistica. Tokyo Addicted, pubblicato il 24 gennaio 2025, nasce proprio da questa relazione intensa e viscerale con il Paese del Sol Levante e si presenta come uno dei lavori più significativi nel percorso del duo formato da Laura “Elle” Bertone e Sergio “Esse” Pirotta.
Nati nel 2020 da una scommessa fatta durante un volo aereo, i Little Boys hanno costruito la propria identità lontano dalle convenzioni del rock contemporaneo. Il loro è un linguaggio essenziale, ridotto all’osso, che trova forza nella sottrazione più che nell’accumulo. Chitarra, batteria, voce e tensione emotiva bastano per creare un universo sonoro che affonda le radici nel punk, nel garage rock, nel delta blues e in una certa attitudine underground che sembra appartenere più ai club fumosi che alle playlist algoritmiche.
Tokyo Addicted arriva dopo anni di concerti, viaggi e collaborazioni internazionali, in particolare dopo il consolidamento del rapporto artistico con il chitarrista e produttore giapponese DURAN. Più che un semplice EP di passaggio tra un album e l’altro, Tokyo Addicted appare come una fotografia nitida di una band in piena evoluzione. Un’opera che raccoglie le esperienze vissute tra Tokyo, Europa e nuove collaborazioni internazionali, trasformandole in musica viva, sincera e profondamente personale.
Con i singoli Ilaria, Eminence Devil e Senza Freni, i Little Boys inaugurano una nuova fase del loro percorso artistico. Mantengono intatta quella miscela esplosiva di rock, punk e suggestioni delta blues che negli ultimi anni li ha portati a esibirsi tra Europa e Asia, con particolare attenzione alle scene underground di Giappone e Cina. Il power duo continua a sviluppare una poetica intensa e viscerale, fatta di immagini forti, riflessioni esistenziali e una costante tensione tra fragilità e desiderio di affermazione.
“Ilaria” rappresenta il lato più introspettivo della trilogia. Nato durante un tour in Cina e prodotto da Livio Magnini, il brano utilizza la figura di Ilaria come metafora dell’autodistruzione emotiva e dell’incapacità umana di affrontare la realtà con lucidità. La canzone si muove tra inquietudine e consapevolezza, trasformando un conflitto interiore in una riflessione più ampia sulle contraddizioni dell’essere umano.
Con “Eminence Devil”, pubblicato in inglese, il duo sposta il focus sul tema del potere e dell’influenza. Il protagonista è una figura che agisce nell’ombra, un “mastermind” capace di manipolare gli eventi e modellare la realtà secondo la propria volontà. Il brano affronta concetti come il narcisismo performativo, l’ossessione per il controllo e la trasformazione delle fantasie in realtà concreta. Musicalmente emerge una dimensione più aggressiva e internazionale, sostenuta da un’attitudine rock che amplifica il carattere visionario del testo.
“Senza Freni” segna invece il ritorno alla lingua italiana e introduce un messaggio più diretto e liberatorio. Il brano racconta l’abbandono delle convenzioni e la scelta di lasciarsi travolgere dal caos creativo, trasformando l’incertezza in opportunità. È un invito a rompere gli schemi, ad accettare il rischio e a trovare nel disequilibrio una nuova forma di libertà. L’energia del pezzo anticipa inoltre il prossimo album della band, confermando la volontà dei Little Boys di continuare a sperimentare senza perdere la propria identità.
Nel complesso, i tre singoli appaiono come capitoli di un unico percorso narrativo. Dall’autodistruzione di Ilaria, alla volontà di potenza di Eminence Devil, fino alla liberazione istintiva di Senza Freni, i Little Boys costruiscono un racconto coerente che esplora il rapporto tra individuo, desiderio e realtà. Una trilogia che conferma la maturità compositiva del duo e la sua capacità di fondere impatto sonoro e profondità concettuale in una proposta sempre più riconoscibile e internazionale.
I Little Boys continuano a costruire il proprio percorso lontano dalle scorciatoie e dalle formule preconfezionate. Traccia dopo traccia, viaggio dopo viaggio, stanno dando forma a una mitologia personale fatta di fragilità, ostinazione e libertà creativa.
Attualmente, I Little Boys, stanno preparando il loro prossimo tour in Corea del Sud, che tra settembre e ottobre li porterà in oltre 14 date in tutto il Paese, prima del ritorno in Giappone.
Chiara Impallari
Band: Laura Bertone, Sergio Pirotta
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Chiara Impallari, classe '99, laureata in Lettere ed Editoria. Amo scrivere. Lavoro per una web radio e scrivo per altre riviste. Datemi una tazza di the fumante, un divano e una buona serie tv e sarò felice! Esco solo per un motivo: i concerti. Dicono che vedere concerti live allunghi la vita, bene, spero di vederne ancora così tanti da vivere mille anni. Avete presente quando state ascoltando una canzone struggente e la rimettete indietro perché la parte che doveva ferirvi non vi ha ferito abbastanza? Ecco, sono io.




