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Joji @ Unipol Forum Assago (MI) 03/09/2026

Joji @ Unipol Forum Assago (MI) 03/09/2026

Joji Solaris Tour 2026 @ Unipol Forum Assago (MI)

Il 3 settembre, le luci dell’Unipol Forum di Assago si sono abbassate per lasciare spazio a George Kusunoki Miller, in arte Joji.

Il cantautore, autore e produttore di origini giapponesi e australiane ha portato sul palco il suo universo malinconico e sospeso, confermando, numeri alla mano, il suo posto tra gli artisti indipendenti più ascoltati al mondo, con oltre 5 miliardi di stream.

La data milanese ha chiuso la tranche europea del SOLARIS TOUR, una produzione completamente inedita, concepita come un’esperienza immersiva, con uno show che per la prima volta porta sul palco i brani di Piss In The Wind, album pubblicato a febbraio.

Il nuovo lavoro si inserisce nel percorso discografico inaugurato con BALLADS 1 (2018), proseguito con Nectar (2020) e SMITHEREENS (2022). Ne raccoglie l’eredità sonora, muovendosi tra lo-fi, trip-hop e R&B, in un equilibrio fatto di elettronica, atmosfere sospese e dimensioni intime.

Una tournée destinata ad attraversare ben quattro continenti: start a giugno, con 18 date in Nord America, comprese le due tappe canadesi di Toronto e Montréal, con Nate Sib e Corbin a supporto, il tour è poi approdato in Europa per altri 12 appuntamenti.

Il viaggio riprenderà nella prima metà di novembre tra Australia e Nuova Zelanda, con quattro concerti a Brisbane, Sydney, Melbourne e Auckland, ancora una volta con Tommy Richman come special guest.

A fine mese sarà invece la volta dell’Asia, dove Joji toccherà Singapore, con una doppia data il 21 e 22 novembre, Bangkok il 24, Kaohsiung il 27 e Hong Kong il 29 novembre.
Le location asiatiche, inizialmente indicate come “TBA”, sono ora state ufficializzate.
Non compare, tuttavia, alcuna tappa in Giappone.

I fan più accaniti sapranno sicuramente che la forte componente visiva è un elemento centrale della cifra artistica di Joji.

A questo proposito, il palco si dota di quattro grandi strutture LED sovrapposte che creano una sorta di “portale tridimensionale” attorno allo stage, modificandone continuamente la prospettiva.

I visual non fanno semplicemente da sfondo, ma incorniciano e accompagnano la performance, rendendola interattiva.
Seguono il ritmo e l’atmosfera dei brani, trasformando lo spazio scenico in un ambiente mutevole, a metà tra un’arena e un set cinematografico.
L’intero allestimento è stato progettato attorno a questa relazione simbiotica, con oltre 30 diversi “looks” sviluppati per lo show, con colori, texture, glitch, primi piani e paesaggi psichedelici che si rincorrono seguendo il carattere di ogni brano, mentre luci e video lavorano insieme per trasformare il palco in maniera imprevedibile.

In origine era Filthy Frank: YouTuber, autore di sketch, parodie e personaggi assurdi, immersi in un universo di surrealismo, nonsense e umorismo volutamente disturbante.

Un passato dal quale Miller si è progressivamente allontanato, ma che continua a riaffiorare nel suo immaginario. Internet non dimentica e alcuni fan si presentano al concerto vestiti da Pink Guy, uno dei suoi alter ego più celebri.

Tra una traccia e l’altra, lo spettacolo si interrompe per lasciare spazio a brevi interludi surreali. Immagini che sembrano catturate da una vecchia videocamera amatoriale, foreste e vestigia umane si alternano in un equilibrio tra “naturale” e “artificiale”. Poi un robot, una figura umanoide nodosa, esile e inquietante…

Per qualche istante il musicista scompare, lasciando gli spettatori immersi in un mondo straniante, sospeso tra sogno e incubo. Sembra quasi un jump-scare trovato per caso in una vecchia cartella sul desktop.

Il nonsense non è più il centro della performance, ma una crepa improvvisa dentro un mondo costruito con estrema precisione.

Il risultato è un live che alterna spettacolo, confusione e intimità senza soluzione di continuità. Anche quando Joji rompe la dimensione più contemplativa, per esempio lanciando magliette verso il pubblico, l’ironia rimane perfettamente dentro il suo universo.

E il pubblico a dare un significato ulteriore a tutto questo.

Dalla prima all’ultima canzone, l’Unipol Forum è un coro di voci. Ogni brano sembra appartenere contemporaneamente all’artista e a chi lo ha ascoltato negli anni, diventando il frammento di una memoria condivisa.

In mezzo alla folla, una donna mostra un cartellone: “la tua musica mi ha aiutata ad affrontare la chemioterapia”.

Forse è proprio questo il vero punto d’incontro tra Joji e il suo pubblico: quelle stesse tracce che un tempo vivevano dentro cuffie e playlist oggi diventano un luogo fisico da abitare insieme.

Per una sera, la musica non è soltanto intrattenimento, ma una forma di riconoscimento reciproco. Una memoria che passa da una voce all’altra e, per qualcuno, persino un modo per restare a galla.

SUSANNA ZANDONA’

Credits: si ringrazia LIVE NATION per la gentilissima disponibilità e la perfetta organizzazione dell’evento.

SETLIST:
PIXELATED KISSES (INTRO)
Sojourn
Ew
Sanctuary
LOVE YOU LESS
Glimpse of Us
If It Only Gets Better (Interlude)
Past Won’t Leave My Bed
Hotel California
Daylight
YEAH RIGHT
worldstar money (interlude)
rain on me (Interlude)
Will He
Horses to Water
Tarmac / Tick Tock
Pretty Boy
Plastic Taste (Interlude)
Afterthought
ATTENTION
Blah Blah
Like You Do
Reanimator (Interlude)
NIGHT RIDER
Last of a Dying Breed / Gimme Love
Die for You
Demons (Interlude)
ENCORE
1AM FREESTYLE
SLOW DANCING IN THE DARK

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