JETHRO TULL- Curious Ruminant
Ian Anderson continua a tenere in vita una leggenda, perché questi sono i Jethro Till, band unica che ha scritto veri capolavori come “Aqualung” e “Thick As A Brick” e hanno continuato a scrivere altri album tra alti e bassi e qualcosa è cambiato dopo che il chitarrista storico Martin Barre lasciò la band. Negli ultimi tre anni i Jethro Tull hanno inciso tre album, “The Zealot Gene”, “Rokflote” e quest’ultimo “Curiouis Ruminant”. Tutti e tre gli album seguono la stessa strada e i vari brani sono costruiti per la voce attuale di Ian Anderson e i brani nuovi sono sempre più sul folk rock che sul progressive, ma c’è sempre il flauto che ammalia e incanta come sempre.
PUPPET AND THE PUPPET MASTER: E’ un affascinante brano folk rock, introdotto da un pianoforte malinconico e arriva subito il flauto di Ian Anderson, una ballata folk con la presenza anche di una fisarmonica e c’è anche spazio per un breve guitar solo e di un intervento dell’organo Hammond.
CURIOUS RUMINANT: E’ la tiitle track, song introdotta ancora una volta da un pianoforte malinconico e subito il flauto, per un brano che ci riporta ad alcune cose dei Jethro Tull anni 70/80. C’è sicuramente meno energia e si sente la mancanza del tocco chitarristico del chitarrista storico Martin Batrre, ma ci mette tutto il suo talento. Più di sei minuti di prog/folk/rock.
DUNSINANE HILL: Qui c’è il folk puro, fisarmonica e flauto che richiama un po’ i tempi di “Songs From The Wood”, sempre con le dovute differenze, una ballata folk semplice ed avvolgente dove la chitarra, anche se timidamente, cerca di dare più espressione al tutto.
THE TIPU HOUSE: Arriva finalmente un brano più energico e ritmato con chitarre acustiche e il sempre meraviglioso suono del flauto traverso, ma manca una chitarra più hard rock, parola questa che sembra mancare ai Jethro Tull di oggi e che negli anni settanta, anche se solo con un riff (Aqualung) faceva veramente la differenza. Il brano comunque avvolge, trascina e piace.
SAVANNAH OF PADDINGTON GREEN: Altro brano molto folk ed acustico ma energico e vivace.
STYGIAN HAND: Come sopra, brano folk allegro e vivace con in più forse qualche accenno di musica celtica.
OVER JERUSALEM: Brano veramente ottimo, con qualche richiamo ad alcuni moneti strumentali d “Thick As A Brik”, per me il capolavoro assoluto dei Jethro Tull. Tra i momenti migliori dell’intero album.
DRINK FROM THE SAME WELL: Una suite di quasi diciassette minuti, dal fascino magnetico, una lunga parte strumentale con il flauto che spadroneggia ma delicatamente tra reminiscenze folk, celtiche e barocche, chitarre acustiche e pianoforte. La voce di Ian Anderson arriva quasi all’ottavo minuto e la suite prosegue senza stancare anche se molto atmosferica.
INTERIN SLEEP: Un battito cardiaco, una chitarra acustica e la voce narrante di Ian Anderson, così si chiude l’album.
Un album lontano dai loro capolavori con brani più lineari e folk e sicuramente questa sarà ala linea che i Jehtro Tull di oggi, ovvero Ian Anderson, continueranno a seguire.
FABIO LOFFREDO
Tracklist:
1. Puppet And The Puppet Master
2. Curious Ruminant
3. Dunsinane Hill
4. The Tipu House
5. Savannah of Paddington Green
6. Stygian Hand
7. Over Jerusalem
8. Drink From The Same Well
9. Interim Sleep
Label: Inside Out Music/Sony Music
Genere: Progressive Roc/Folk Rock
Anno: 2025
Band:
Ian Anderson: Fluto, voce, chitarra acustica e tenore, r, tenor, mandolino.
David Goodier: Basso
John O’Hara: Pianoforte, tastiere e fisarmonica
Scott Hammond: Batteria
Jack Clark: Chitarra elettrica
Special Guests:
James Duncan: Batteria,, cajón e percussioni
Andrew Giddings: Pianoforte, tastiere e fisarmonica
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Appassionato di musica sin da piccolo, ho cercato di esplorare vari generi musicali, ma è il metal, l'hard rock ed il rock progressivo, i generi musicali che più mi appassionano da molti anni. Chitarrista mancato, l'ho appesa al chiodo molto tempo fa. Ho mosso i primi passi nello scrivere di musica ad inizio anni 90, scrivendo per riviste come Flash (3 anni) e Metal Shock (ben 15 anni), qualche apparizione su MusikBox e poi il web, siti come Extramusic, Paperlate, Sdangher, Brutal Crush e Artists & Bands. I capelli mi si sono imbiancati, ma la passione per la musica è rimasta per me inalterata nel tempo, anzi molti mi dicono che non ho più speranze!!!!




