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“VIVI A DOMANI” – IL SINGOLO DEI SIRENTE BAND ABRUZZESE – LA MUSICA E’ IL FUTURO

“VIVI A DOMANI” – IL SINGOLO DEI SIRENTE BAND ABRUZZESE – LA MUSICA E’ IL FUTURO

Abbiamo raggiunto i Sirente, band abruzzese con il loro singolo di debutto dal titolo “Vivi a domani”. Il singolo, uscito a novembre scorso, è un mix tra pop e stile cantautoriale della tradizione italiana, un incontro in cui melodia e arrangiamenti e melodia si uniscono e si mescolano sapientemente grazie ai synth creando un sound molto moderno, in cui i testi sono evocativi e l’ascoltatore può immergersi ed empatizzare. Il singolo, prodotto da Ioska Versari, produttore e direttore artistico di FLEBO Records, è stato missato e masterizzato da Francesco Tosoni (Noise Symphony).

I teatri possono chiudere, le arene e le piazze svuotarsi ma la musica rimane perché “LEI mi vuole bene”

Per i Sirente il brano “Vivi a Domani” è legato al futuro, un futuro molto incerto fin dal disastroso terremoto del 2009 che ha investito l’Abruzzo e l’Aquila in particolare. Riccardo Giuliani, autore del brano e bassista della band ricorda quel giorno terribile e i giorni a venire “Avevamo fra i 9 e i 14 anni quando siamo stati colpiti dal terremoto e tutto si è sospeso, come se il futuro per noi, non avesse potuto più arrivare. La ‘Lei’ del brano non è una donna, è la musica, che ha continuato a volerci bene e proporci un possibile futuro, prossimo e tangibile”. Questo è un passaggio che ricordiamo anche durante l’intervista e in cui si è parlato anche dell’importanza di avere radici, dei propri territori; i Sirente sono infatti profondamente legati alle proprie radici: l’amore, la passione per la musica e il sentimento comune di appartenenza al territorio li ha portati a formare la band ispirandosi alla forza, alla resistenza e alla resilienza dell’Abruzzo. Proprio dalla loro terra, dalla loro città prendono il nome: il Sirente è la vetta più alta del gruppo montuoso che sovrasta L’Aquila.
I Sirente sono: Jonathan Di Felice, cantante, Matteo Fontana alla batteria e i fratelli Valerio e Riccardo Giuliani rispettivamente chitarra e basso.

Ve lo avranno già chiesto tante volte ma perché il nome “Sirente”? Un omaggio alla vostra terra:
“Sirente”, perché cercavamo un nome che fosse rappresentativo per noi ed originale al tempo stesso… e poi dai, suona bene!

Riccardo Giuliani, autore del brano “Vivi a domani”: il punto di partenza è il terremoto del 2009. Come nasce il singolo? “Lei mi vuole bene” non è una donna ma la musica:
Vivi a domani nasce dall’esigenza di tendere una mano a tutti coloro che hanno paura del futuro o dell’incerto, è un invito a trovare in qualcosa o in qualcuno la forza per andare sempre avanti e credere nel futuro.

Cosa vi ha spinto a formare una band?
Il desiderio comune di volersi esprimere, siamo quattro sfigati che hanno nella musica l’unico modo per farlo e quindi eccoci qui.

Quanto sono importanti le proprie radici e i territori? Mai come in questo periodo, forse.
Sono importanti, e come spesso a volte succede, l’importanza a questo tipo di cose è sottovalutata perché considerata certa.

Quando nasce la vostra passione per la musica, divenuta mestiere? 
Nasce con noi, la musica c’è sempre stata. Per ora non ci sentiamo nella posizione di definirla mestiere, ma è quello che vogliamo che diventi, perciò ce la metteremo tutta affinché sia cosi.

Resistenza o resilienza, oppure entrambe? Cosa vi si addice di più, in questo difficile periodo per varie categorie di settore? La cultura, la musica, lo spettacolo stanno vivendo momenti molto duri.
Per fortuna (o purtroppo) entrambe. Senz’altro è un periodo difficile per tutto il settore, però quando una cosa la si ama davvero, tutte le difficoltà che essa comporta vengono in qualche modo alleviate dal piacere che fare determinate cose comporta e per fortuna questo è il nostro caso.

Alessandra Paparelli