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TOMMASO TANZINI – Intervista

TOMMASO TANZINI – Intervista

tommaso tanzini

Dopo aver recensito il suo Piena, primo disco solista pubblicato sono riuscito a sentire Tommaso Tanzini, che ha risposto con la massima disponibilità e gentilezza a qualche domanda attorno al disco:

Tommaso, ieri hai suonato i tuoi brani, com è andata?
Sono molto soddisfatto dell’impatto che i pezzi hanno avuto sul pubblico, in fondo era la prima volta che li suonavo e devo dire che non mi aspettavo una risposta così buona dalla gente, si è creata una bella atmosfera, e quindi mi sono divertito molto a proporre il repertorio del disco.

I testi sembrano parlare di te piuttosto da vicino, è solo un’impressione?
Tutt’altro!!Anzi, in un certo senso sono parte di me, comunque vengono fuori da esperienze personali, o in generale, da quello che vedo intorno a me e in qualche modo mi ha colpito.

C’è un messaggio di fondo?
Non esattamente, per me è stato piuttosto come fermare i pensieri, potrei accostarlo più ad una sorta di diario aperto, parlo molto a me stesso, e perché no , mi sfogo pure.

Quindi hai tolto qualche sassolino dalle scarpe?
In un certo senso sì, non è che ci siano cose particolarmente impegnative di cui liberarmi, piuttosto si tratta di certe forme mentali che mi circondano che non mi va proprio di assecondare.

In più brani c’è il tema del viaggio, partire alla ricerca di cose migliori,davvero credi che la soluzione sia andare via?
Non so se sia la soluzione, è sicuramente un pensiero ricorrente, io comunque ho vissuto in provincia, dove succedono poche cose e ci si conosce tutti, la partenza è un miraggio e una possibilità, contemporaneamente credo sia ovvio sentirsi legati alle proprie origini e si viva la paura di perdere le amicizie e le cose care.

Passiamo alla parte musicale,è difficile inquadrare il tuo lavoro in un genere specifico, quanto hai speso nella ricerca dei suoni?
Non molto a dire il vero, io ho studiato chitarra, le musiche sono nate da parti con lo strumento che ho suonato dapprima per piacere, a cui ho poi aggiunto i testi, poi invece con altre tracce sono state ispirate dai testi che avevo già pronti. Quanto al genere mi piace sperimentare,senza che questo porti a virtuosismi troppo elaborati, mi piace avere un bel suono, non amo molto lo sfoggio di tecnica fine a sé stesso.

Hai curato da solo i suoni del disco?
No, ho avuto il prezioso aiuto di Davide Barbafiera, che si intende di musica elettronica, video e un sacco di altre cose, lui ha sentito i brani e gli sono piaciuti, quando gli ho chiesto se mi voleva dare una mano con i suoni lui ne è stato subito felicissimo ed è nata una bella collaborazione, inoltre ha realizzato anche il video per “la tua tranquillità”.

STEFANO CASCELLA