THE REALITY SURREAL TIME-Intervista a Giuliano Costa, voce del progetto rock/crossover
Ho avuto il piacere di intervistare Giuliano Costa che ci presenta il progetto rock/crossover The Reality Surreal Time, con all’attivo un doppio EP presente su tutte le piattaforme.
Ciao e benvenuto su Tuttorock, ti chiedo subito di presentare il vostro progetto, quando e com’è nato?
Ciao, il progetto è nato da me e Fabrizio Cervetto dopo aver militato in diversi progetti e nei quali ci siamo conosciuti e dei quali non eravamo completamente soddisfatti nonostante le numerose esperienze live in Russia, Bielorussia ed Ucraina di supporto a band come Korn, Papa Roach, Five Fingers Death Punch, cosa che purtroppo abbiamo dovuto interrompere visto la situazione internazionale.
Il nostro obiettivo è quello di produrre musica propria, inedita, la musica che gradiremmo ascoltare alla radio, nei locali, nelle piazze. La nostra intenzione è quella di sviluppare anche un’idea di diffusione della musica non più mutuata dalle grandi compagnie, etichette che decidono cosa bisogna ascoltare; un idea forse un po’ utopica ma nella quale noi crediamo ed inoltre riteniamo che i social, se usati veramente a livello “social”, possano essere un grande strumento per la diffusione di realtà come la nostra; io parlo di intenzione, chiaramente poi ci scontriamo con la realtà che è ben più individualistica.
Com’è nato invece il nome del progetto?
The Reality Surreal Time è quella condizione di sonno vigile in cui percepisci la realtà per quel che è sognando e progettandone al contempo una migliore. Il nome della band si potrebbe tradurre anche con una frase così: “è veramente tutto vero quello che stiamo vedendo?” ed infine riguarda il mettere il focus sul fatto che vengano narrate molte cose e vengano puntualmente smentite dopo poco.
Parliamo del vostro doppio EP, come sta andando sia a livelli di critica che di ascolti?
A livello di critica molto bene ma per citare Salmo, in un’intervista rilasciata ieri, “In Italia per emergere devi essere un coglione”, credo che abbia sintetizzato perfettamente il sentito di molte realtà come la nostra fatte di impegno, prove e sperimentazione.
Come nasce solitamente un vostro brano?
Solitamente io e Fabrizio Cervetto, il batterista, ci vediamo in sala, a quel punto presentiamo idee passate per la testa mentre lavoravamo, mentre eravamo a casa, melodie, bozze e, arrivati in sala, inizia la “Magia”, tutto prende forma come avevamo in testa .
Un altro modo è improvvisare in sala, spesso anche da lì nascono brani che poi vengono arrangiati in studio dalle sapienti mani di Andrea Cervetto, nostro produttore artistico, coadiuvato negli arrangiamenti da Fabrizio.
Quali sono i vostri artisti di riferimento di ieri e di oggi?
Sicuramente Jeff Buckley, Soundgarden, Alice in Chains, tutto il Grunge Seattle 90’ e poi tutta la musica dagli anni 60’ in poi, i grandi classici così come i progetti più nascosti di artisti famosi e meno famosi; siamo veramente assetati e affamati di musica.
Avete qualche concerto in programma?
Stiamo pianificando date in Germania nella regione della Saar a Saarbrucken dove vivono alcuni nostri contatti e poi stiamo pianificando, con tutte le difficoltà del caso, un tour nei locali in Italia e festival in estate, possibilmente all’estero.
Con quale formazione vi presenterete sul palco?
La nostra formazione ideale è composta da due chitarre, basso, voce e batteria ovvero: Sonny Elia (chitarra), Federico Rossi (Chitarra), Pietro Giuliani (Basso), Fabrizio Cervetto (Batteria), Giuliano Costa (Voce).
Quali sono i vostri prossimi progetti musicali?
Continuare a produrre musica con TRST, fare dischi su dischi, organizzare tour e fare ciò che ci piace.
Grazie mille per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere questa intervista come preferisci.
Grazie Marco, il supporto di persone come te che si occupano con passione di musica è fondamentale per chi crede ancora alla musica fatta di strumenti e persone. Andate sui nostri profili social e su tutte le piattaforme e condividete!
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.





