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TARCHON FIST – intervista a Ramon, Lvcio e Rix

TARCHON FIST – intervista a Ramon, Lvcio e Rix

Tarchon Fist 1
Avevamo già recensito l’ottimo album Heavy Metal Black Force dei Tarchon Fist, poi avevamo avuto modo di apprezzare il loro lavoro come organizzatori del festival internazione 3 Days in Rock 2014, adesso siamo qui con il front-man Luciano Tattini, il cantante Mirco Ramondo e la seconda chitarra Sergio Rizzo.
Diciamo subito che è stata l’intervista più faticosa e divertente mai fatta, Mirco annuncia subito che mi toccherà tagliare l’85% di quello che diranno, parole profetiche. E visto che era il mio compleanno, ho avuto anche la relativa fortuna di un gruppo metal che a metà intervista mi intona Happy birthday to you, non è da tutti, grazie ragazzi.Raccontateci come nascono i Tarchon Fist?
Luciano: io dalla passera
Mirco: anche io
Sergio: questa devi tagliarla 
(ndr: forse avrei dovuto)

Sono molto contento di intervistarvi.
Siamo contenti di fare interviste chiacchierate tra amici con gente seria. 
(ndr: gente seria?)

Il vostro album ebbe un’ottima recensione, cosa vi piace ascoltare?
Luciano: Tarchon Fist
Mirco: Tarchon Fist
Sergio: Tarchon Fist
(ndr: so che sarà una lunga serata)

Riproviamo, a parte la nascita biologica, musicalmente come nascete?
Luciano: siamo nati nel 2005 a seguito di una serie di vicende terribili successe, nasciamo nel 1980 come Rain per poi diventare nel 2005 i Tarchon Fist. Tarconte è il dio della tempesta e della pioggia, infatti quando suoniamo noi non piove mai. Il meteo chiamano me, comunque lo split da Rain che vuol dire pioggia a Tarchon è interessante, dalla pioggia alla tempesta, quindi un passo in avanti e non indietro. Poi il grafico ha avuto l’idea della T che è anche una F. Tarconte era il fratello di Tirreno, sempre lui aiutò Enea contro i romani, noi siamo la parte incazzata di Tarconte, non la pioggia, ma la tempesta, lui è stato divinizzato dopo la morte, ma prima era incazzatissimo.

La vostra formazione tipo?
Sul palco siamo in cinque, due chitarre. Basso, batteria, voce, poi Steve che è il sesto Tarchon, ci ha salvato la vita più di una volta, è quello che guida , l’autista. L’ultima volta è stato proprio l’altro giorno, stavamo tornando dall’Abruzzo e ci siamo trovati coinvolti in un incidente terribile, e lui è riuscito a passare in mezzo a mezzi che si scontravano uno addosso all’altro. Poi tante altre persone importantissime che ringraziamo, dal merchandising alla logistica, dal manager ad Isabelle in Francia e tanti altri veramente importanti. Per non scordarci del Lupo che è il nostro cuoco ufficiale.

Cosa ne pensate dei nuovi sistemi di distribuzione musicale come Spotify?
Mirco: il mio livello di tecnologia è rimato a 0, non so di cosa stai parlando
Luciano: lui è rimasto a Windows 98

Ho paura della risposta, ma e del Crowfunding? Quel sistema che chiedi ai fans di finanziarti?
Risate non sappiamo neanche di cosa stai parlando, paghiamo tutto noi, siamo i fans di noi stessi

Ma a parte voi stessi nessun altro gruppo vi piace ascoltare?
Mirco: i Porta Inferi, il gruppo ceco, dopo il 3 Days Rock Festival li ho molto apprezzati.

Trovate difficoltà anche voi a suonare dal vivo?
Mirco: Fare musica o fare musica metal? 
Luciano: il problema è che in Italia non c’è né la possibilità da l punto di vista economico , quando apri un locale ci vogliono soldi, quindi ci vogliono persone che vengano a vedere la gente che suono e paghino il biglietto. Se tutti vanno a vederli su internet è finita. Poi le tasse , parliamo della Siae, io devo dargli 200 euro perché? Lui ci mette il locale, io ci vado a suonare, e la Siae che c’entra? E ogni volta che ho avuto bisogno della Siae  la Siae no c’era. Poi la gente non ha voglia di andare fuori a sentire suonare, hanno messo 22 uomini in mutande come una volta al Colosseo, anzi se ci pensi è proprio come il Colosseo è fatto. La gente se è fortunata da avere un lavoro, arriva a casa stanca e se non è calcio guarda quei programmi ignobili dove apri dei pacchi e fai dei gridolini

Sembra che il fenomeno delle cover band sia diventato talmente esteso da occupare tutto lo spazio.
Con le cover band muore l’identità italiana, sai dove vediamo le bandiere italiane con laT dei Tarchon Fist? All’estero , e tu vedi che hai portato l’Italia fuori.

Progetti futuri?
Un video, che appena cominciamo vi inviteremo a venirlo a vedere durante la realizzazione, un album nuovo nel 2015 un live nel 2016.

Per  finire, qualche aneddoto inedito?
Mirco: che si possono dire o non dire? Mi vengono in mente solo quelli che non si possono dire
Rix: una tempesta di neve da cui ci tiro fuori Steve, il sesto Tarchon
Mirco: nel 2010 arrivo a Bologna dall’Abruzzo, mi trovo in un gruppo da paura, andiamo a Londra a suonare, ognuno, mi dicono deve prendere il suo strumento. Io dico “canto, ho il microfono”, allora Luciano mi mette il microfono in una custodia enorme, pesantissima, e mi è toccato tirarmela dietro per tutta Londra.
Luciano: ti dico io come è andata, il bassista aveva un borsone pesantissimo, lui dice “Io ce l’ho qui il microfono, mostrandolo in mano”, avevamo una valigia piena del merchandising dei Tarchon e di tutti gli accessori, allora gli metto il microfono dentro e gli dico , o porti tutto e non perdi niente o ti apro il c….
Mirco: il c…. ce l’ho ancora chiuso, quindi è tornata dietro

MAURIZIO DONINI
Serena ’80 Bologna 7-9-2014

Members:

”RAMON” Mirco Ramondo – Lead Vocals 
”LVCIO” Luciano Tattini – Rithm Guitars & Backing Vocals 
”Dr. RIX” Sergio Rizzo – Lead Guitars & Backing Vocals 
”WALLACE” Marco Pazzini – Bass & Backing Vocals 
”ANIMAL” Andrea Bernabeo – Drums

Contatti:
www.tarchonfist.com
www.facebook.com/pages/TARCHON-FIST/62330391412
www.youtube.com/user/tarchonfistofficial/videos?view=0&flow=grid