SANTAMANTE – Intervista alla band che presenta il disco d’esordio
In occasione dell’uscita (Etichetta Dischi Soviet) dell’omonimo disco, ho avuto il piacere di intervistare i Santamante, band che incarna la fusione di forze opposte che si scontrano e si trasformano in pura potenza sonora. Santità e passione, redenzione e desiderio, forza e vulnerabilità: un ossimoro musicale che attraversa il caos per riemergere più forte che mai.
Ciao e benvenuti su Tuttorock, “Santamante” è il vostro album d’esordio, avete già qualche riscontro?
Grazie per l’invito! I primi riscontri sono molto forti. Chi ci ha scoperti ci sta restituendo attenzione vera, non solo ascolti veloci. Le prime recensioni ci hanno sorpreso per la precisione con cui sono entrate nel disco: hanno colto dettagli di arrangiamento e di scrittura che spesso passano inosservati. Non lo diamo per scontato ed è una spinta enorme.
L’ordine dei brani dà quasi l’idea di un concept. È stato pensato o spontaneo?
Ogni brano nasce da un’urgenza diversa, da un impulso personale. Quando abbiamo messo insieme i pezzi, però, ci siamo accorti che dialogavano tra loro in modo naturale. Non abbiamo imposto un concept rigido: abbiamo lasciato che il disco si componesse da solo, seguendo la sua logica interna ed emotiva. L’ordine finale è frutto di ascolto, confronto e coerenza, quasi come se il disco stesso ci stesse indicando il percorso.
Raccontatemi la copertina.
La copertina ci rappresenta al 100%. Ci abbiamo letteralmente messo la faccia, e nella versione del vinile la figura di Santamante che si sovrappone ai nostri visi è una dichiarazione d’intenti: ci siamo immersi completamente nel mood e nel suono di questo progetto. È come se Santamante fosse diventato un luogo in cui entriamo tutti insieme e in cui invitiamo chi ci ascolta.
Che aspettative avete da questo disco?
Non ragioniamo in termini numerici: la nostra aspettativa principale è suonarlo dal vivo e trasformare i brani in energia condivisa. Speriamo che il disco arrivi alle orecchie giuste, a chi possa riconoscersi nelle atmosfere, nei testi, nelle melodie. Tutto il resto sarà un valore aggiunto. Per noi il vero obiettivo è creare un’esperienza che si consumi anche sul palco, dove la musica acquista una nuova vita.
Quando e com’è nata l’idea di dar vita a “Santamante”?
Il progetto nasce dall’incontro tra Xabier Iriondo alla chitarra e Gino Sorgente, che ha portato electronic drum kit, percussioni e samples: da quel dialogo iniziale sono nati i primi spunti sonori.
Poi si è unita Paola Micieli (Dalai) con voce, testi e melodie, e infine Davide Andreoni con synth e tastiere. Da quel momento è diventato evidente che stavamo costruendo un’identità precisa, un suono definito e condiviso, e che valeva la pena dare un nome e un progetto a tutto ciò.
Avete qualche concerto in programma?
Sì, e non vediamo l’ora di portare il disco dal vivo. A dicembre saremo il 5 a Viareggio (Ganz of Bicchio), il 6 a Firenze (Glue) e il 7 a Rosà, Vicenza (Vinile Club). Poi ripartiamo a gennaio con due date importanti: l’8 a Milano (Biko) e il 10 a Piove di Sacco, PV (Officina 19). Il live è dove i brani prendono corpo e dove vogliamo far sentire la loro energia nella sua forma più intensa.
State già lavorando a nuovi brani o siete concentrati solo su questo album?
Alcune idee stanno già girando, è inevitabile. Ma in questo momento la priorità è far vivere “Santamante” come merita. Non ci piace forzare i tempi: le cose arrivano quando devono arrivare.
Chiudete come preferite.
Grazie per lo spazio e per l’ascolto. “Santamante” è il nostro primo passo, ma il cammino è appena iniziato. Vi aspettiamo ai concerti!
MARCO PRITONI
Band:
Paola “Dalai” Micieli – voce
Xabier Iriondo – chitarre
Gino Sorgente – electronic drum kit, samples, percussioni
Davide Andreoni – synth bass, organo
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.





