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ROSSELLA – Singolo “Filo Rosso” – Intervista

ROSSELLA – Singolo “Filo Rosso” – Intervista

Intervista alla cantautrice ROSSELLA, uscita il 3 Ottobre col singolo “Filo Rosso”

“FILO ROSSO” è un promemoria per chi non si accontenta di esistere, ma vuole anche sentirsi vivere. Dentro questo brano c’è un viaggio tra crisi e rinascita, tra mostri interiori e voglia di sorridere, tra la paura di sparire e il desiderio feroce di lasciare un segno. È una canzone che abbraccia le nostre contraddizioni: la fragilità che convive con il coraggio, il dolore che diventa maestro, la caduta che si trasforma in trampolino. La canzone non cerca la perfezione: celebra le crepe, gli sbagli, gli inciampi. È un invito ad abbracciare la vita per ciò che è – incantevole e crudele, luminosa e spietata – e a scoprire che è proprio da quel filo rosso invisibile che ci regala amore, anche quando pensiamo che si sia dimenticata di noi. Un inno di fiducia e apertura alla vita. La penna di ROSSELLA torna a dipingere una carrellata di immagini che sono sognanti e concrete allo stesso tempo, confermando così che l’intreccio tra la poesia e la vita vissuta è il marchio di fabbrica della sua scrittura. L’artista vuole mettere una lente d’ingrandimento sulla profondità dell’animo, attraverso un testo che affronta tematiche di crescita personale con un’immediatezza e una semplicità disarmanti. Musicalmente, il brano si muove tra sonorità pop e scrittura cantautorale. La chitarra acustica è protagonista e regala una ritmica pulsante in apertura del brano, che prosegue spalancandosi via via anche grazie all’ingresso degli archi e della batteria, segnando un confine netto tra la prima parte – più intima e dolce – e la seconda, più esplosiva e sanguigna, culminando in uno special parlato che rappresenta il momento di maggiore intensità. La voce di ROSSELLA non si limita soltanto a raccontare: confessa, accoglie, brucia e consola, diventando il filo emotivo che lega chi ascolta a un’esperienza condivisa.

Il videoclip di “FILO ROSSO” è un incontro tra un’idea registica della stessa ROSSELLA e il filmmaking e l’editing di Armando Di Lillo. L’impostazione è molto cinematografica e alterna momenti cantati al racconto di eventi realmente vissuti dalla cantautrice.
La protagonista è una bambina (Ludovica Zommers, per la prima volta sullo schermo) che interpreta ROSSELLA da piccola durante un episodio di bullismo. Il videoclip racconta dolore e passione, passando attraverso la solitudine di una bimba sognatrice e in cerca di “due occhi a cui sorridere”. L’incontro tra la parte adulta e quella bambina, unito a quello di un’amicizia che dura nel tempo è l’ingrediente emotivo di immagini cariche di sentimento e fiducia nella vita. Le sue canzoni parlano di rapporti umani, crescita personale e importanza di seguire i sogni. Le sue influenze spaziano da Gianna Nannini a Lady Gaga, da Lucio Dalla a Roberto Vecchioni, creando un sound rock melodico che si fonde con la sua voce emotiva, vulnerabile e al contempo grintosa.

ROSSELLA è seguita da quello che lei stessa definisce un “dream team” di professionisti che la supporta nella realizzazione del suo progetto musicale. La sua etichetta è FDAM, la distribuzione dei suoi singoli è affidata ad Altafonte Italia, mentre il management è svolto da Fabio Dell’Aversana e da Francesco Marchese. Ad affiancarla come ufficio stampa c’è la Red&Blue Music Relation, ed in particolare Marco Stanzani e Clarissa D’Avena per la promozione radio/TV.
Ma andiamo all’intervista.

Ciao Rossella. Per la prima volta su TUTTOROCK. Rossella Perticone, in arte ROSSELLA. Quando nasce musicalmente?
Il mio progetto è molto giovane, a marzo è uscito il primo capitolo, “SEMPRE”, con il quale sono uscita per la prima volta fuori dalla mia cameretta. La musica però ha sempre fatto parte di me, siamo connaturate.

Il singolo “Filo Rosso”, in uscita il 3 Ottobre, è completamente intriso di una gran voglia di vita malgrado le inevitabili cadute. Da dove è scaturita la forza creativa per arrivare a scrivere un testo così?
Ho cercato di mettere la mia vita dentro quello che ho scritto. È stata più un’urgenza che una decisione, il testo è nato di getto. La forza creativa è nata dall’esigenza di ribellarmi alla sofferenza, dall’apertura alla possibilità di pensare il dolore come un qualcosa da cui nasce la luce.

Il brano si può inserire in un genere tra pop e cantautorato. E’ questa la cifra stilistica di ROSSELLA?
Probabilmente sì, tendo a dare moltissima importanza alla parola, al messaggio che voglio trasmettere con la mia musica perché per me il comunicare qualcosa di estremamente mio e sentito è un’esigenza irrinunciabile. Dall’altra parte tendo a scrivere dei ritornelli molto aperti, la melodia fa parte della nostra cultura musicale e mi piace l’idea di continuare la tradizione.

Cosa ci puoi dire del videoclip?
Il videoclip nasce dall’incontro tra una mia idea e il filmmaking di Armando Di Lillo. Ho deciso di rimettere in scena un episodio di bullismo della mia infanzia. È un video che parla di dolore, rinascita, sogni, di amicizia e soprattutto dell’incontro tra una parte adulta con quella bambina.

Filo Rosso è una sorta di racconto di te stessa in una catarsi musicale quasi liberatoria. Potrebbe come singolo avere anche una vita propria anche in una colonna sonora, serie TV o altro posizionamento?
Magari! Sono apertissima alla collaborazione col cinema. L’altra mia grande passione è la recitazione, quindi per me sarebbe un sogno che si realizza.

Le tematiche affrontate nella tua musica, come i rapporti umani, scommessa su di sé, e crescita personale. Pensi che ci sia bisogno nella società attuale di inseguire questi valori?
Io credo di sì e questo è il cuore della mia musica. Spero che ascoltandomi le persone possano ascoltare sé stesse e magari trovare un po’ più di coraggio per scommettere sulla propria scintilla interiore, perché ce l’abbiamo tutti.

Di chi ti avvali come collaboratori in studio e live, il cosiddetto “dream team”?
Le mie produzioni sono state in collaborazione con Luca Bellanova, con cui c’è un bellissimo dialogo artistico. Ho la fortuna di essere seguita dalla Red&Blue music relations come ufficio stampa e in particolare da Clarissa D’Avena. Sono molto felice delle persone con cui sto lavorando, non solo per l’aspetto strettamente lavorativo, ma per l’umanità che ci lega e che ci fa credere, tutti insieme, in questo sogno folle.

Per questo fine 2025 e inizio 2026 cosa dobbiamo aspettarci? Tipo showcase, live, contest?
A novembre uscirà il quarto capitolo del mio progetto. Si tratta del primo che ho scritto, sulla paura di essere dimenticati quando qualcosa finisce. Per l’occasione ho avuto l’onore di collaborare con Davide Tagliapietra che ha arrangiato il brano. Nei prossimi mesi usciranno altri singoli e in primavera uscirà il mio primo album che spero di portare in giro il più possibile.

FILIPPO MAZZINI

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