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RIKI CELLINI – Intervista al cantautore L’estate tutto l’anno

RIKI CELLINI – Intervista al cantautore L’estate tutto l’anno

Si intitola “L’estate tutto l’anno” il nuovo album di Riki Cellini, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 20 marzo, giorno di uscita anche del singolo “L’amore domani”.
Nel panorama musicale in cui tutto invecchia prima ancora di diventare tendenza, Riki Cellini continua a muoversi con una naturalezza d’altri tempi, come se abitasse una frequenza diversa. La sua passione per la musica italiana old-fashioned non sa di nostalgia fine a se stessa, ma di appartenenza: un’identità creativa che rivendica con fierezza il diritto di restare fuori dalle mode passeggere. Così, dopo oltre trent’anni di musica, il cantautore del nostro panorama indie apre un nuovo capitolo del suo percorso con “L’estate tutto l’anno”.

Anticipato dal singolo “Azzurro”, intensa rilettura di uno dei brani più iconici della musica italiana in un gesto d’amore verso quella tradizione che lo accompagna da sempre, “L’estate tutto l’anno” non è solo l’incipit del colosso scritto da Paolo Conte e reso immortale da Adriano Celentano nel ’68, ma anche il fil rouge dell’intero lavoro.

«L’estate come filo conduttore del disco è inteso come uno stato mentale, un impulso a guardare oltre, un calore che non svanisce. Mi piace definirlo un disco bio, senza olio di palma, fatto con amore e intelligenza naturale», sottolinea Cellini.

Il disco è composto da inediti e omaggi ai grandi cantautori, brani che non imitano ma dialogano con la tradizione per riscoprire la bellezza e la forza di canzoni senza tempo, capaci ancora oggi di unire generazioni differenti. Realizzato in parte in presa diretta, conferma l’assoluta libertà stilistica dell’artista, capace di abbracciare una sorprendente pluralità di generi, dal jazz alla disco music, passando per il pop e il soul.

Tra i nove brani dell’album spicca l’inedito “L’amore domani”, il nuovo singolo, scritto a sei mani con l’attore e compositore romano Attilio Fontana e con il musicista bergamasco Valerio Baggio, che firma anche la produzione artistica dell’album. Il brano si muove attorno a una domanda semplice e universale: come sarà domani l’amore, mentre tutto cade giù come l’America?

«L’amore domani è qualcuno accanto capace di ascoltare anche il silenzio, che rimane sempre un apostrofo bianco e bellissimo tra un gran casino e l’altro», racconta Cellini.

Tra citazioni in bianco e nero con la bell’Italia di “Canzonissima” (singolo del 2021 qui in una nuova versione) e futuri ancora da scrivere con la delicata “Quello che basta”, ogni traccia diventa un racconto, una fotografia che parla di noi.

Se “Azzurro” crea una netta inversione stilistica rispetto all’originale, anche le successive interpretazioni di capisaldi come “Balla balla ballerino” (1980) di Lucio Dalla e “Milano e Vincenzo” (1979) di Alberto Fortis assumono un mood più intimistico, quasi notturno, dove ogni scelta è mirata a togliere, non ad aggiungere. Lo stesso accade in “Splendido splendente” (1979) di Donatella Rettore e “J’adore Venice” (1981) di Ivano Fossati, dove la voce di Cellini, matura e controllata, restituisce ai testi nuove fragilità. Il risultato è un pop elegante con venature jazz, spazi larghi e silenzi che pesano quanto le note. Non aggiornare i grandi classici ma capovolgerli emotivamente è una scelta artistica precisa che vale anche per “Il gorilla” (1968), brano della tradizione popolare francese riscritto in italiano da Fabrizio De André.

Un disco che funziona anche come manifesto: rispetto della tradizione, libertà stilistica e una sola vera bussola, la verità emotiva. Tra omaggi, inediti e riletture di classici intramontabili, Riki Cellini continua a muoversi nella sua dimensione preferita: quella in cui la musica non insegue il tempo, lo attraversa.

Ben ritrovato Riki. Dopo la chiacchierata di gennaio sul singolo “Azzurro” ecco l’album “L’estate tutto l’anno”. Come sono stati questi mesi di avvicinamento al 33 giri?
Grazie, è un piacere ritrovarvi. In realtà il disco è pronto dallo scorso anno e in questi mesi, prima della pubblicazione, mi sono dedicato alla rifinitura di piccoli dettagli del mix e del master, al concept creativo e al ciak del video del nuovo singolo, alla messa a punto del live. Tutto questo insieme al mio meraviglioso team.

Il disco è diviso tra brani inediti e omaggi a grandi della musica. C’è un pezzo — tra un tuo inedito e una cover — che senti più rappresentativo di tutti?
Sicuramente “Azzurro”. Non è un caso che l’incipit del brano colossale di Paolo Conte, dia il titolo all’album. “L’estate tutto l’anno” mi sembrava la “casa” perfetta per tutti i brani del disco. L’estate, intesa come stato mentale e impulso a guardare oltre, diventa così il fil rouge. È quel calore che non svanisce…

A gennaio testuali parole su questo fresco lavoro: “è un album ‘bio’, senza olio di palma, realizzato con intelligenza naturale”. Come si pone questo lavoro nel percorso di evoluzione di Riki Cellini?
Tutto vero! Infatti, buona parte delle canzoni sono state registrate in presa diretta proprio per catturare quell’autenticità tipica dei live, la verità emotiva. Questo album lo vivo, nella mia evoluzione musicale, come un punto di arrivo ma anche come un nuovo punto di partenza. È un disco che mi rappresenta molto, dentro e fuori la musica.

“L’amore domani”, singolo inedito di lancio, è un bel brano pop. Parla di come alcune cose semplici possano salvarci. Che intenzioni possiamo leggere fra le righe di questo testo?
È il potere di quel sentimento forte, capace di rimanere fermo e stabile nonostante intorno crollino tutte le certezze. Nel brano canto “mentre tutto cade giù, come l’America” e il periodo storico che stiamo vivendo la racconta lunga. “L’amore domani” è qualcuno accanto, capace di ascoltare anche un silenzio che rimane un bellissimo apostrofo bianco tra un gran casino e l’altro!

“Il gorilla” è un tributo al poeta genovese Fabrizio De André. Come è caduta la scelta su questa rilettura del Faber immortale?
Devi sapere che sono nato e cresciuto in una casa piena di vinili, grazie a una mamma appassionata di musica. Per il piccolo Riccardino non c’era Big Jim, Barbie o allegro chirurgo che tenesse il confronto con questi oggetti rotondi e magici, i vinili appunto. Tra tutti questi dischi quello di Faber continuava a catturare la mia attenzione, tanto da accompagnarmi fino a qui. “Il gorilla”, canzone popolare francese riscritta da De André nel ’68, sembra scritta ieri.

Dove porterai in giro questo show “L’estate tutto l’anno”?
Siamo partiti dal “Druso” di Bergamo, una seconda casa, e saremo in giro qui e là, Milano, Varese, Roma e altre città, in club dove la musica suona da vicino. Tra questi il “Bravo Cafè” di Bologna, il 23 aprile, una vera istituzione per la musica e la mia città del cuore ma anche una bella occasione per riabbracciare tanti amici.

Grazie Riki e buona musica!
<3

Tracklist
Azzurro
L’amore domani
Quello che basta – Album version
Canzonissima – Remix
Balla balla ballerino
J’adore Venice
Il gorilla
Splendido splendente
Milano e Vincenzo