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RICCARDO D’AVINO: I NUOVI FRUTTI DELLA DISCOGRAFIA ITALIANA EMERGENTE

RICCARDO D’AVINO: I NUOVI FRUTTI DELLA DISCOGRAFIA ITALIANA EMERGENTE

riccardo d avino

Oggi ho il piacere di intervistare un giovane cantautore ventottenne, Riccardo D’Avino di Rivoli che da diversi anni si sta facendo largo nella palude della discografia italiana. L’ultimo singolo uscito, “C’è qualcosa che non va” sta riscuotendo un buon successo sulla rete. Ecco cosa ci siamo detti nella nostra chiaccherata:

Allora Riccardo, è uscito il tuo nuovo singolo “C’è qualcosa che non va” come è nato questo singolo? In qualche modo è il sequel di “E fine non avrà?”
Il singolo nasce come parte integrante dell’album “Ritorno al Silenzio” che uscirà a Gennaio 2015, descrive una situazione interiore, anche in modo ironico da un certo punto di vista, diversamente da “E fine non avrà” che invcece descrive una situazione esteriore, anche con una componente sociale se vogliamo…

I fiati in “C’è qualcosa che non va” sono stati voluti o sono stati pensati in corso d’opera? Sono degli elemeti che non si vedo più spessimo..
No sono stati pensati e voluti all’inizio del progetto, anche perchè tra le mie molte contaminazioni musicali ci sono Rytmh n’ Blues e il Soul, in cui i fiati hanno un ruolo importante e l’idea nasce da lì.

Come la vive l’esperienza musicale un giovane cantautore della scena Torinese nel 2014? C’è ancora la possibilità di farsi conoscere?
Ultimamente c’è spazio anche per cantautori come me, le cui canzoni hanno un linguaggio semplice, ci sono diversi locali in cui ci si può esibire anche in set acustico.

Parliamo di canzoni, una volta andavano molto forte i tormentoni (anni ’60), oggi questo meccanismo secondo te si è un po’ inceppato?
Oggi purtroppo le canzoni tormentone ci sono ancora ma hanno sempre bisogno di una spinta, ad ogni modo anche in mancanza di una forte promozione una bella canzone viene sempre notata, l’ideale è circondarsi di professionisti, che possano fare quello che non puoi fare tu anche a livello discografico.

Facciamo un salto indietro, come hai iniziato e quando hai capito che la musica avrebbe fatto parte della tua vita?
Da sempre, fin da quando ero piccolo la musica non è mai mancata nella mia vita, anche grazie ai miei genitori che sono grandi appasisonati di musica, a 13 anni ho iniziato a suonare la chitarra e a 18 a cantare.

I tuoi prossimi appuntamenti?
Domenica 7 dicembre sarò al Magazzino Gilgamesh dove avrò la possibilità di eseguire un paio di pezzi in set acustico, tutto questo tramite “Art Music Center”, scuola di musica di torino legata a Legione Creativa di cui faccio parte come membro tesserato.

So che hai una band che ti segue quando suoni “in elettrico”, i membri li hai sceglti tu?
Ho una band fissa composta da collaboratori che sono anche miei amici, con i quali esco anche assieme, come formazione è sempre più o meno rimasta la stessa. Da sottolineare il fatto che questi ragazzi hanno sposato in pieno la mia causa, cosa fondamentale se si vuole mantenere salda l’idea del progetto.

So che sfrutti molto i socialnetwork per far conoscere la tua musica, pensi che sia uno strumento utile?
Sicuramente! Facebook è un posto in cui molta gente perde il suo tempo, ma è allo stesso tempo uno strumento potente, i contenuti sono sempre molto visibili ed è un modo per poter avere un bacino di utenza maggiore, stesso dicasi per Soundcloud.

Vuoi ricordare i link delle tue pagine e del tuo sito?
Facebook: https://www.facebook.com/riccardodavinoofficial
Soundcloud: http://www.soundcloud.com/riccardodavino
Il mio sito: http://www.riccardodavino.com

Ottimo Riccardo, grazie per la bella chiacchierata!
Grazie a voi e un saluto allo staff di tuttorock.net!

ALESSIO ZANELLA