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PUNKREAS – Intervista a Flaco e Paletta

PUNKREAS – Intervista a Flaco e Paletta

Punkreas
E’ qui, nella bassa bolognese, che il Medicina Rock Festival è assurto quest’anno a livelli di assoluta eccellenza, una rassegna di gruppi da fare invidia a più titolati festival, il tutto condito da un’organizzazione perfetta e fiumi di birra cruda, cosa che non guasta mai nel rock.
Fra i tanti partecipanti di questa edizione 2014, siamo seduti con due dello storico gruppo milanese dei Punkreas,  Flaco (chitarra) Paletta (bassista). quali sono le vostre origini?
P: siamo originari di una ridente località vicino a Milano, San Lorenzo di Parabiago, anche se adesso, nostro malgrado, abbiamo inserito un piemontese, il nostro attuale batterista. Per il resto non mi ricordo più, cosa vuoi che ti dica? Era il 1989….

una bella carriera di 25 anni quindi?
A: prima di noi c’erano solo i Nomadi e il boogie, e forse gli Equipe 84. 

cosa ricordate di quei tempi?
P: Non c’era tanta tecnologia, c’erano le autoproduzioni ed i metodi di distribuzione alternativa, c’era un’atmosfera affettiva ed emozionale che poi con il tempo si è un poco persa. Ricordo i mercatini dove trovavi certe cose e il privilegio di accedere a certi circuiti.

quanti album avete prodotto finora?
P: almeno una decina.

gruppi che vi hanno ispirato?
P: Sex Pistols, Ramones, Bad Religion.

sapete che ho intervistato Glen Matlock a proposito dei Pistols?
P: e che cazzo, forte, sai che noi ci abbiamo suonato assieme? C’erano anche Paul Cook e Steve Jones, mentre Rotten era inavvicinabile. Aveva il suo bungalow, o meglio bunker e stava chiuso lì. 

cosa portate in giro adesso?
P: abbiamo un nuovo album di cover per festeggiare i 25 anni, per questo abbiamo chiesto e trovato collaborazioni importanti. Fra l’altro in Ti Rullo di Kartoni trovi Freak Antoni, con cui avevamo già avuto varie collaborazioni. Malgrado fosse già ad un livello molto avanzato della sua malattia, è venuto in saletta da noi entusiasta ed è stato un pomeriggio indimenticabile, ha fatto una interpretazione favolosa. Poi anche gli altri pezzi, c’è Radius che ha fa un assolo favoloso, i Tre Ragazzi Morti e tanti altri.

come generi vedo che spaziate da un estremo all’altro, da Piotta a Radius in effetti.
P: Nei nostri 25 anni abbiamo spaziato veramente in ogni genere e abbiamo voluto fare un regalo a chi ci segue da sempre con questo Radio Punkreas. E’ nato come uno scherzo, ci portavamo in saletta delle cover per provare e così è venuta l’idea di cercare collaborazioni e fare un album completo. Abbiamo rifatto Reality con Alteria anche. 

avete cercato di restare fedeli all’originale o di reinterpretarle liberamente?
P: alcune le abbiamo riscritte senza che nessuno della band fosse andato a riascoltare l’originale, proprio per cercare di riprodurre quello che ci portavamo dentro come ricordo. Anche se il tutto è nato per scherzo, dentro c’è un condensato di artisti con cui abbiamo avuto collaborazioni live come CCCP per come scrive i testi Ferretti, cui ci siamo ispirati spesso. La stessa Pigro di Graziani è un brano che ci piace tantissimo, e da questo capisci anche quanto siamo vecchi.

sembrati nati come professionisti, è sempre stato il vostro unico lavoro?
P: dal 1989 al 2002 avevamo altri lavori, chi calzolaio chi in un negozio di dischi (io assistente psichiatrico interloquisce Flaco). Poi dal 2002 solo musica.

come vedete la situazione musicale oggi?
P: noi giravamo tantissimo nei centri sociali, facevi tour lunghissimi tipo in Sicilia, dove trovavi tanta gente che veniva ad ascoltarti senza neanche sapere chi suonava. Ma era l’occasione per farsi conoscere, dopo ti apprezzavano e si affezionavano e cominciavano a seguirti anche in altri posti. Il grosso errore della politica è stato di chiuderli e adesso la crisi è figlia di queste scelte. Erano posti di aggregazione dove la gente si riuniva, adesso non si può più suonare e ci sono cachet bassi, l’unico motivo è questo.  

cosa ne pensate di Spotify? Ne ho approfittato per ascoltarvi anche lì.
P: ci rassegniamo alla tecnologia. Il massimo di accessibilità è anche il minimo di interesse, vuol dire che sul web vali se sei già famoso. Se Vasco Rossi fa uno starnuto va sul web, se io me la faccio addosso non frega niente a nessuno.  Adesso puoi scaricarti di tutto, una volta dovevi risparmiare su tutto per comprati un vinile.MAURIZIO DONINI
Medicinarock festival 13-6-2014

Band:
Cippa (Voce) 
Paletta (Basso, Cori)
Flaco (Chitarra) 
Noyse (Chitarra, Cori) 
Gagno (Batteria)
Ruvido