NUDAPIETRA – Intervista alla band che presenta l’album d’esordio
In occasione dell’uscita dell’omonimo album d’esordio, pubblicato da Overdub Recordings, ho avuto il piacere di intervistare i Nudapietra, band attiva dal 2021 e dalle influenze prog e psichedeliche, affiancate da solide sonorità stoner rock.
Benvenuti su Tuttorock, parliamo subito di questo vostro album d’esordio, che riscontri state avendo?
Ciao! Grazie a Tuttorock innanzitutto. Siamo molto soddisfatti delle reazioni che sta suscitando l’album. Le recensioni sono buone, e il numero di ascolti è in crescita.
Avete seguito un preciso schema per la scrittura dei brani?
In realtà no. Quando improvvisiamo cerchiamo di capire quali sono le parti più “forti” del brano, che di solito diventano il ritornello o la strofa; per il resto delle parti lasciamo che il processo sia libero, e ci lasciamo trasportare dalle sensazioni che ci danno i pezzi.
Per il processo di registrazione, invece, come vi siete mossi?
Ci siamo rivolti ad un nostro amico che ha uno studio vicino a dove abitiamo; sapevamo che con lui avremmo ottenuto tutta l’attenzione che ci serviva per registrare in modo eccellente. In studio abbiamo lavorato in modo standard, registrando su tracce separate, prima batteria e basso, a seguire chitarre e voci.
Ho apprezzato moltissimo l’album dal primo all’ultimo secondo e ho riscontrato in “Oumuamua” il mio brano preferito, dove sembra di ascoltare un incontro in studio tra Alice in Chains e Black Sabbath, provengono da loro le vostre principali influenze musicali?
Grazie mille per i complimenti! Sì, sicuramente sono tra le nostre maggiori influenze. Black Sabbath anche per il valore storico che hanno, vista la loro importanza nella nascita del genere doom e poi stoner. Il brano “Ombra del passato” è nato quasi come un omaggio a loro, avendo come riferimento gli intermezzi acustici di “Master of Reality”.
Anche gli Alice in Chains hanno lasciato un’impronta forte nel nostro sound, sicuramente per quanto riguardo l’uso delle voci.
Trasformandovi in ascoltatori, c’è un vostro brano che vi ha fatto dire: “Questo ci è venuto davvero bene”?
Madonna dei Veggenti. Possiamo dire che una volta ultimato ci siamo trovati tutti d’accordo nel dire che fosse un po’ la “summa” stilistica di quella che è la musica della band; è un brano di cui siamo noi i primi fan!
Proseguirete con testi in italiano o lasciate aperta la possibilità di esprimervi anche in lingua inglese?
Al momento l’italiano è la lingua che viene maggiormente incontro alle nostre esigenze espressive, ma non escludiamo l’inglese a priori, mai dire mai!
La copertina da chi è stata realizzata?
L’idea di base è stata sviluppata con l’intelligenza artificiale: abbiamo visionato parecchie immagini, l’idea di base era quella di una pietra solitaria, in un paesaggio desertico. Trovata quella giusta abbiamo passato il progetto ad un nostro amico (Mauro Cataldi) che l’ha elaborata, e curato anche la parte grafica del disco.
Come e quando nasce il progetto Nudapietra?
La band nasce dal desiderio di un gruppo di amici di fare musica insieme, dopo averne parlato per anni! Ci conosciamo da sempre, finalmente nel 2021 abbiamo concretizzato la cosa, partendo come trio, e nel 2022 cementando la line up con l’ingresso del basso.
Avete qualche concerto in programma?
Al momento abbiamo in programma un concerto il 5 giugno al circolo Arci Blob di Arcore, in compagnia dei Sandflower; nel frattempo stiamo cercando altre date.
Quali sono i vostri prossimi progetti musicali?
Continuare a comporre musica e diffonderla il più possibile! Stiamo lavorando ai pezzi del secondo album, e siamo entusiasti del materiale.
Grazie per il vostro tempo, vi lascio piena libertà per chiudere questa intervista come preferite.
Grazie a te per l’intervista! Speriamo di aggiungere qualcosa alla scena stoner italiana, che il disco incontri consensi sempre maggiori, e di raggiungere più persone possibili su album e con i live! A presto!
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




