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NADA MALANIMA – Intervista alla cantante

NADA MALANIMA – Intervista alla cantante

Nada, grazie del tempo che ci dai, un’artista di nome e fama, con una lunga carriera alle spalle, senza volertela fare ripercorrere nel dettaglio, hai partecipato a ben sette edizioni di Sanremo, che differenze hai notato dalla prima del 1969 alle più recenti?
La mia partecipazione più recente risale al 2007. C’era sempre il teatro Ariston, i cantanti, il presentatore, i fiori, i tappeti, le luci………..
 
Come giudichi l’evolversi della situazione musicale italiana in questi decenni di attività?
Io non giudico, nella musica ci sono in pieno e vado avanti cercando e sperimentando tutto quello che di nuovo trovo e in ogni mio disco provo a rappresentare quello che succede fuori e che mi succede dentro nel momento che sto vivendo.
 
Hai avuto fasi di musica ‘impegnata’ ed altre di tipo più ‘leggero’, queste hanno incontrato maggiormente il favore del pubblico, ritieni che gli ascoltatori italiani accettino più facilmente, nella grande maggioranza almeno, più il pop che tipi di composizione di maggiore impegno comprensivo?
Si
 
Hai avuto un periodo ‘sabbatico’ diciamo, come tanti altri, in generale ritieni che nella vita ci vogliano momenti di stacco per poi ricominciare?
Ogni volta che c’è da saltare bisogna fermarsi per prendere una bella rincorsa.
 
Se Nada fosse nata nel momento attuale costellato dei tanti talent, come si sarebbe comportata? Che cosa ne pensi di questo mondo patinato dove prima diventi famoso poi vai a cantare sui palchi al contrario di quello che hai dovuto fare tu e tanti altri artisti nati prima della televisione talentaddicted?
Comunque anch’io sono nata velocissima e dalla televisione, l’importante poi è resistere , resistere,  resistere, e magari esistere.
 
Oltre le collaborazioni con grandi artisti, troviamo nel tuo curriculum anche molti artisti meno conosciuti mainstream, ma spesso presenti sulle nostre pagine, dai fiorellastri di Fleurs des Maladives a Francesco Motta con i Criminal Jokers.
Sì mi piace incontrare musicisti che fanno musica come va fatta, e se abbiamo qualcosa in comune non mi tiro mai indietro. Così è successo anche, oltre a quelli che citi tu, con Cesare Basile, Massimo Zamboni, Gli Zen Circus…….. La cosa molto bella è che con tutti oltre alla musica rimane l’amicizia.
 
Il nuovo album sta avendo un grande successo, ed anche i tuoi live stanno riscuotendo molto favore, un disco particolare, verrebbe quasi da dire di emergenza, seminale, costruito quasi con urgenza, cosa puoi raccontare rispetto alla nascita del disco e cosa volevi esprimere con questo album?
A fare questo disco mi sono divertita moltissimo perché oltre alla scrittura delle canzoni mi sono lanciata e appassionata alla realizzazione con l’aiuto dei miei rudimentali mezzi elettronici, e con le idee che man mano si rischiaravano, sono riuscita a trovare quello che cercavo nella mia testa.

Cosa ti piace ascoltare oggi?
Un po’ di tutto, più che altro dove c’è un po’ di buona musica e magari delle belle parole.

Progetti futuri? Hai un tour in programma immagino?
Il mio progetto più vicino è la chiusura di questo mio tour 2016 il 17 dicembre al teatro Quirinetta di Roma. Poi un poco di sano riposo. Mi dedicherò alla promozione del mio ultimo libro: “Leonida”.
 
MAURIZIO DONINI