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MIKE STERN – Intervista al chitarrista votato numero 1 nel mondo nel 1993

MIKE STERN – Intervista al chitarrista votato numero 1 nel mondo nel 1993

Mike Stern 1

Qui, in questa raffinata culla musicale dove il suono scorre liquido e soffice, abbiamo il miglior chitarrista del mondo per Guitar Player Magazine, il grande ex-allievo di Pat Metheny, lui, il mitico clinic guitar-hero, Mike Stern.

Nella tua lunga carriera hai collaborato o suonato con i top players della mondo musicale, oltre altri grandi chitarristi come Pat Metheny, un trombettista come Miles Davis, un batterista come Billy Cobham, un bassista come il supremo Jaco Pastorius, un sassofonista che personalmente adoro come David Sanborn. Se non fossi un chitarrista quale altro strumento avresti scelto come compagno di scena?
MS: bella domanda probabilmente il sassofono. ho provato a suonare gli spartiti del sassofono sulla chitarra, ma mi piace un sacco il suono del sassofono. David Sanborn, lo adoro. sono stato molto fortunato a suonare con tanti artisti di talento.

Oltre tutti i già citati, hai avuto modo di conoscere e collaborare con tanti altri, da Randy Brecker a Dave Weckl, da John Scofield a Bill Frisell, da Al Kooper a Steve Vai, che rapporti hai avuto con loro? Con chi ti sei trovato più a tuo agio?
MS: adoro Steve Smith, ci conosciamo da 14 anni e suonavamo insieme alla scuola di musica e ci piaceva improvvisare. Non abbiamo fatto concerti insieme, ma abbiamo suonato insieme. è un batterista molto speciale. e poi faremo un altro tour con Dennis Chambers and Bill Evans in luglio in Europa e ritorneremo in Italia. Certo che suono ancora con Dave Weckl. è un grande.

Con i Blood Sweat & Tears hai iniziato con una band fusion, ma con evidenti connotazioni rock, per poi passare attraverso jazz vero e proprio, jazz-fusion e fusion. Quale genere preferisci?
MS: Il mio genere preferito è probabilmente il jazz e adoro Wes Montgomery.

La Yamaha ti ha dedicato la Pacifica Signature, a parte il discorso di brand e sponsor, usi o hai usato solo questo marchio o quali altri? Con quale chitarra ti sei trovato più a tuo agio? Quale è stata la tua prima chitarra? Cominciasti con una Telecaster giusto?
MS: ho sempre usato Yamaha e fanno delle gran chitarre e anche al momento uso una Yamaha.la mia prima chitarra è stata una Fendere Stratocaster.. o forse una Fender Mustang. Ma la mia prima vera chitarra è stata una semplicissima chitarra classica, non sapevo come suonarla, ma avevo solo quella. Poi ho preso la chitarra elettrica, una Fender Telecaster.

Cosa ci puoi dire riguardo il tuo progetto SOULGRASS? (Jazz e bluegrass)
MS: No no, soulgrass è Billy Evans, io non c’entro niente. Però io e Bill abbiamo una band insieme ma soulgrass è solo Bill!

E’ vero che hai suonato con quel mostro sacro di John McLaughlin e la Mahavishnu Orchestra? 
MS: Conosco John McLaughlin, ma non abbiamo mai suonato insieme. Lo conosco bene è un grande musicista.

RdR: Sono vere le voci secondo cui hai suonato rock duro con Mick Jagger e Andy Summers?
MS: No non ho mai fatto hard rock con Mick Jagger.

L’introduzione del violino di Didier Lockwood nella tua band da cosa deriva? L’avevi già fatto in passato o è una novità?
MS: Amo Didier Lockwood, gran musicista e abbiamo fatto dei concerti insieme e vorrei fare altre cose insieme a lui.

Come è arrivata la tua liaison con Didier Lockwood? Anche lui ha notevoli frequentazioni, dal grande Allan Holdsworth a Stephane Grappelli e mr. Cream, il mitico Jack Bruce.
MS: Conosco Llockwood da un sacco e abbiamo fatto dei tour insieme ed è andato tutto bene, ma non suono con lui da un po’, sono stato impegnato con altre cose. Ora sto facendo un progetto con Eric Johnson, stiamo registrando insieme.

Hai un ottimo rapporto con l’Italia, hai tenuto un clinic nella scuola di musica del nostro capo-redattore Alessio a Roma, varie frequentazioni tra cui, l’anno passato, la Jazz&Wine Peace con lo Zvuk Quartet, mi è capitato di intervistare proprio qui Glen Matlock che è, stranamente per un inglese, è totalmente astemio, tu un buon bicchiere di vino lo gradisci invece?
MS: Amo l’Italia perchè ci sono tante belle ragazze e in generale tante belle persone. C’è sempre una bellissima atmosfera. No io non bevo, ho smesso di bere, però posso dirti che bevevo di tutto in ogni momento, ma ho smesso molto tempo fa. Beh sì, noi che non beviamo più è perchè a suo tempo eravamo veramente pazzi!! Forse ho suonato con lo ZVUK Quartet, boh non ricordo.

Tom Kennedy ti accompagna da molto giusto? 
MS: Kennedy è un grande, è nel mio ultimo album che si intitola All Over The Place. E’ uno dei tanti bass players in questo album e lo adoro! E’ un grande!

Hai strappato Dave Weckl alla sua omonima band, anche con lui suonate da tempo vero? Lui mi risulta passato a Sanremo nel 2009 con Patty Pravo. 
MS: scusa ma non mi ricordo di Sanremo.

Cosa ne pensi dei moderni mezzi di distribuzione musicale come Spotify che, di riflesso, comportano la sparizione dei cd ed il ritorno in auge del vinile?
MS: Odio i nuovi mezzi come Spotify. il vinile è una cosa magnifica ma nessuno ha più i giradischi.

E del crowfunding cosa ne pensi?
MS: Weckl ha usato crowfunding.

I tuoi musicisti preferiti al momento? Quelli che non ti piacciono invece?
MS: I miei musicisti preferiti al momento sono troppi da dire, ce ne sono tantissimi al momento, molto bravi. beh ora come ora mi piacciono Steve Smith e Tom Kennedy; e non ci sono musicisti che non mi piacciono, mi piacciono tutti.  

Il tuo vero nome è Mike Sedwick, come è nato quello d’arte?
MS: Il mio vero nome è Mike Sedwick. Non l’ho cambiato, è che sono stato adottato, i miei genitori si separarono e poi si sono risposati e il mio primo padre non aveva molti soldi quindi voleva che il mio patrigno mi adottasse. 

Abiti ancora a Washington? Torni spesso a Boston, tua città natale? Qual è la scena musicale attuale negli Stati Uniti.
MS: Ora vivo a New York, ma ho vissuto a Washingoton per molto tempo da piccolo. Ogni tanto torno a Boston per suonare, ma non molto. La scena musicale ora come ora negli usa è magnifica; se non fosse per quella merda di Spotify che rende difficile far emergere giovani musicisti. Ma la musica sopravviverà!!!!!

Nel 1993 Guitar Player Magazine ti ha nominato miglior chitarrista del mondo? Dopo 20 anni in cui sei costantemente migliorato a che punto sei arrivato? 
MS: Cerco sempre di migliorare la mia musica se posso, più sai meno sai. In fondo mi sembra di non sapere niente.

MAURIZIO DONINI
con la sempre preziosa ed indispensabile collaborazione di Arianna Zanotti