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MARISA AND THE MOTHS – Intervista alla cantante, compositrice e fondatrice Marisa Rodrig …

MARISA AND THE MOTHS – Intervista alla cantante, compositrice e fondatrice Marisa Rodrig …

Inglese e con tanta voglia di suonare rock, Marisa Rodriguez ha creato la sua band qualche anno fa, i Marisa And The Moths e ne ho parlato su queste pagine con la recensione del primo album (leggi qui la recensione). Ho avuto il piacere di parlare con lei di musica, dell’emergenza covid e di altre cose. Di seguito l’intervista.

Ciao Marisa e benvenuta tra le pagine di Tuttorock.com. Parlami un po’ di te e della tua band, come nascono i Marisa And The Moths?
Ciao Fabio, sono una specie di manager e frontman della band che ho formato alla fine del 2017. Siamo una band alternative rock influenzata dal grunge. Abbiamo iniziato come un 5 pezzi e recentemente abbiamo preso due nuovi chitarristi, Steve e Hollie e presto un quinto membro. Abbiamo rilasciato il nostro primo album alla fine di 2019, precisamente nel novembre 2019 che era di 13 brani e qualche mese è uscita una versione deluxe dell’album che aveva tre bonus track aggiuntive. Se qualcuno vuole saperne di più, potete andare a trovarci sulle nostre pagine social come Facebook e Twitter.

Perchè The Moths?
Il nome in realtà è stato un incidente complete, io, Liam e il nostro batterista stavamo provando dei miei brani che dovevano uscire a mio nome, siamo andati a una riunione della band per discutere del nome della band e io in quell periodo avevo problemi con l’udito. Liam mi aveva detto qualcosa e io avevo capito una cosa completamente diversa, mi è sembrata  una cosa geniale perché sai che le falene sono come creature davvero delicate e quindi rappresentano I lati più nudi ed ombrosi della mia musica. Sono creature che escono di notte, quindi è un pò come rappresentare il lato oscuro e sono anche creature dall’aspetto davvero fantastico. Anche nel logo c’è una falena disegnata e ci è sembrata un’idea veramente molto carina.

Il genere musicale è rock ma anche hard rock, sei appassionata del genere?
E’ sicuramente un’influenza enorme per me, ma le influenze sono ciò che effettivamente vengono fuori da te stesso e non sono mai esattamente in linea con tutto il rock, a meno che tu non stia cercando di replicare il lavoro di qualcun altro, quindi sì mi piace il gusto eclettico nella musica, mi piace di tutto, dall’heavy metal all’acustico essenziale e penso che più ascolti musica e meglio sei come musicista.

Quale è il processo compositivo dei vari brani?
Tutto nasce da dei demo, da un sound sporco e poco decente, altre da un lavoro di batteria e che viene poi corretto in studio, poi si aggiungono le idee degli altri componenti della band e il risultato finale è quasi sempre diverso dalla demo iniziale.

Parlami ora dei testi, quale significato hanno?
Le mie canzoni parlano di sentimenti o di esperienze che ho avuto nella mia vita e alcune di loro toccano le relazioni, altre sul rapporto con me stessa e i miei problemi di salute mentale e cose che riducono le mie lotte con l’ansia e anche la depressione e anche le difficoltà che ho avuto con il sessismo e l’industria musicale.

C’è stato subito un cambio in line-up, la chitarrista è cambiata, perché?
Si, ci sono stati arrivi ed abbandoni, sai è difficile dare vero impegno quando fai parte di una band, ognuno ha i suoi problemi personali e io capisco ogni decisione e appoggio ogni decisione di chi entra a far parte della band. Fa parte della vita, le cose cambiano purtroppo e di conseguenza bisogna fare delle scelte.

Quali sono le tue influenze musicali?
Come ti ho accennato prima un po’ tutto, dal blues della vecchia scuola al grunge degli anni ’90 la mia parte più sentimentale più che altro nel canto, di sentimento nel mio canto deriva probabilmente dall’emo rock degli anni 2000. Amo tutta la musica e sono sicura che tutto arrivi a modo suo.

Come hai vissuto questa emergenza covid?
E’ uno shock non solo emotivo, ma anche finanziario per ogni musicista. Abbiamo dovuto cancellare date, praticamente abbiamo annullato tutto. Avevo anche smesso di scrivere musica, ero depressa. Poi con la band abbiamo iniziato a suonare in streaming, anche concerti e con i guadagni ricevuti abbiamo reinvestito tutto per acquistare un nuovo impianto luci ed altre strumentazioni per essere pronti a ripartire alla grande quando tutto questo finirà.

Marisa è un nome italiano, hai qualche origine italiana?
Mio padre è per metà italiano e per metà spagnolo quindi sì, ha voluto chiamarmi Marisa che è un nome italiano e la maggior parte delle persone non lo capisce e quindi grazie per averlo notato.

Suonavate molto dal vivo prima del lockdown, quanto è importante per te?
Si, è importantissimo suonare dal vivo, per un musicista la mancanza di concerti è come la mancanza d’aria, non ci fa respirare. Suonare dal vivo mi dà felicità, il contatto con il pubblico e con fan non ha eguali. Mi manca veramente tanto la vita on the road.

Siete molto attivi sui social, ma sono veramente importanti per un musicista oggi?
Si, oggi è una lotta, senza i social non sei nessuno, non ti conosce nessuno e quindi per far sentire la tua voce devi sfruttare ogni modo per farti pubblicità, anche se dovessi arrivare a solo due persone. I social ti aiutano a pubblicizzare la tua musica, altrimenti sei fuori e va avanti solo ciò che viene proposto dalle televisioni. E’ importantissimo.

C’è però un ritorno al vintage, al vinile, perché secondo te?
Penso sia fantastico ma non so quanto sia onesto e sincero. Anche io ho pensato di far uscire il vinile ed è per questo che al momento ho fatto una versione deluxe dell’album. Il vinile è un’opera d’arte, lo tieni in mano, lo leggi, lo sfogli, hai un oggetto fisico tra le mani. Penso che chi ama veramente la musica oggi preferisce il vinile anche perché ha un suono migliore e penso che si dovrebbe riprendere ad acquistare nuovamente vinili ma anche CD, perché è anche un modo per aiutare i musicisti che continueranno a dare il meglio di loro.

Chiudi l’intervista come vuoi Marisa, un invito, un messaggio per entrare nel tuo mondo musicale.
Grazie mille Fabio, è stato adorabile parlare con te, sono molto grata a chi segue la nostra musica e a chi ci ha mostrato interesse e affetto quando avevamo quasi deciso di lasciare perdere lo scorso anno, ma l’affetto dei fan ci ha fatto decidere di continuare per offrire loro sempre una musica migliore. Seguiteci nel web per ora, faremo sempre concerti in streaming fino a quando torneremo on stage. Grazie, grazie, grazie per tutto il vostro supporto e daremo il benvenuto ad ogni nuova persona che abbia voglia di avvicinarsi alla nostra musica. Grazie a Tuttorock e a te Fabio e spero di poter riparlare con e di incontrarti.

Grazie a te Marisa, lo spero anche io

FABIO LOFFREDO

Band:
Marisa Rodriguez: Voce, chitarra e pianoforte
Liam James Barnes: Basso e cori

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