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LE LARVE – Il cantautore e doppiatore romano presenta “Camminando”

LE LARVE – Il cantautore e doppiatore romano presenta “Camminando”

In occasione dell’uscita del nuovo singolo “Camminando”, ho avuto il piacere di intervistare Jacopo Castagna, in arte “Le Larve”. Jacopo inizia la sua carriera nel mondo dello spettacolo all’età di 9 anni, esordendo come doppiatore, lavoro che ancora oggi porta avanti. A 12 anni scopre il mondo della musica, militando in diversi progetti sia da batterista che come pianista; nel 2010 si dedica alla chitarra e inizia a scrivere alcuni brani in italiano. L’anno successivo decide di iniziare a pubblicare le sue canzoni sotto il nome di Le Larve, e fino al 2015 pubblica canzoni sotto questo nome in totale indipendenza. Grazie a numerosi live nella capitale arriva all’attenzione di LDM, una piccola etichetta indipendente. L’anno successivo pubblica il suo primo album “Non sono d’accordo”. La produzione del disco viene affidata a noti musicisti, tra i quali Giovanni Pallotti e Davide Sollazzi, che hanno lavorato a dischi di artisti quali Calcutta, Marco Mengoni, Francesca Michielin e Jeff Beck tra i tanti. La presentazione del disco è stata un sold out al teatro Quirinetta di Roma: da lì Jacopo inizia a suonare con frequenza, sia da solo sia con una formazione elettrica, dividendo palchi ed eventi con svariati artisti, tra i quali Lodo Guenzi, Gazzelle, Galeffi, Chiara Dello Iacovo (con la quale registra il brano “Quello che sono”), Il Branco, Federica Messa (MèSA), Mirkoeilcane ed altri. Ha partecipato a diversi concorsi e festival, tra i quali Tour Music Fest e Musicultura, arrivando in semifinale in entrambe le competizioni. Nel 2018 si stacca da LDM e conosce Davide Maggioni (Rusty Records, Matilde Dischi) con cui firma un contratto di management, arrivando all’attenzione di Universal Music. A ottobre 2020 pubblica il singolo “Musicaeroplano”: il brano, scritto da Jacopo e prodotto da Davide Maggioni e Stefano Maura, arriva tra le venti canzoni semifinaliste di Sanremo Giovani.

Ciao Jacopo, benvenuto su Tuttorock, parliamo subito del tuo nuovo singolo, “Camminando”, che riscontri stai avendo?

Il pezzo piace anche a chi era affezionato alla mia chiave più rock, quindi lo trovo un riscontro positivo.

Quando e com’è nato il brano?

Il brano è stato scritto in due fasi, la prima in Sardegna e la seconda a Roma a distanza di qualche mese. Il testo del brano è molto chiaro ed intuibile, ci si può immaginare da cosa nasce

Questo singolo andrà a far parte di un disco?

Inizialmente il brano era previsto all’interno di un disco e non come singolo, ma abbiamo preso la decisione di prendere ancora un po’ di tempo e di far uscire un altro paio di singoli tra cui questo. L’album in effetti sarà una raccolta del percorso degli ultimi anni…più qualche sorpresa 😊

Il nome “Le larve” da dove nasce?

La storia vera a questo punto può essere considerata caduta in prescrizione e raccontata. All’epoca del liceo, io e la band dell’epoca dovevamo esordire con il nostro primo concerto di giovedì sera, ma tutti i nostri amici andavano a scuola di venerdì, dunque presi due chili di bigattini al negozio di pesca e li cosparsi nella scuola per farla chiudere per disinfestazione: il concerto fu un grande sold-out.

Quali sono gli artisti di ieri e di oggi che più ami?

Parlando di italiani, gli Articolo 31, che considero “di ieri” ormai; fra i grandi cantautori, De André su tutti. Oggi mi piace molto Salmo ma anche I Cani, Calcutta… sono tanti, ascolto molta musica diversa.

La tua carriera artistica è iniziata come doppiatore, riesci, nonostante i tuoi impegni musicali, a portare avanti questo impegno ancora oggi?

Sì, assolutamente, è un bellissimo lavoro e continuo a praticarlo 😊

Qual è il tuo più grande sogno musicale?

Se ne dovessi scegliere uno su tutti, suonare in uno stadio pieno 😊

Grazie mille per il tuo tempo, vuoi aggiungere qualcosa per chiudere quest’intervista?

Sì! Il 3 dicembre ricorrono i 10 anni da quel famoso primo concerto, e tornerò live nel locale dove tutto è iniziato, lo Zoobar di Roma 😊

Grazie mille Marco.

MARCO PRITONI