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LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK – Intervista su Kiku

LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK – Intervista su Kiku

In occasione dell’uscita del nuovo album “KIKU” ho intervistato Valentina Zanoni aka LA RAGAZZA DELLO SPUTNIK.

Ciao Valentina, piacere di averti sulle pagine di Tuttorock. Puoi raccontarci come ti sei avvicinata alla musica e quali sono stati i tuoi primi ascolti?
Ciao, il piacere è mio! Direi che la musica ha avuto su di me una forte attrazione fin da quando ero piccola, ma l’avvicinamento vero e più importante risale a quando, a nove anni, mio nonno mi ha regalato la chitarra; lì ho cominciato a provare l’emozione di cantare ed accompagnarmi. Per quanto riguarda i miei primi ascolti, questi fanno sicuramente parte del cantautorato italiano: De Andrè, Battisti, Dalla, Tenco, Battiato… 

L’aka La Ragazza dello Sputnik come lo hai scelto?
Ho scelto questo nome principalmente per la bellezza dell’omonimo libro di Haruki Murakami nel quale mi sono ritrovata e persa in maniera incredibilmente autentica, ma al contempo dietro a questo nome si nascondono tanti altri significati e passioni che mi raccontano. 

Sullo stesso tema ti chiederei come hai deciso di scegliere un titolo come Kiku per il tuo nuovo album e quindi cosa rappresenta la cultura giapponese per te?Ho scritto le canzoni di Kiku in diversi momenti della mia vita, man mano mi rendevo conto della consapevolezza che questo mi regalava e del valore terapeutico che aveva su di me. Ho identificato questo con un termine: rinascita. La mia passione per il mondo giapponese, per la sua cultura e le sue tradizioni mi affascina e mi attrae, apprezzo molti loro concetti e, tra questi, mi ha colpita il significato che questo bellissimo fiore ha nella loro cultura; Kiku è il crisantemo che in Occidente vediamo ancora come simbolo di morte, ma che in Oriente è visto e utilizzato proprio per simboleggiare la rinascita.

 Testi molto interessanti e ben scritti, complimenti, dove trai ispirazione?
Innanzittto grazie ūüôā Per scrivere mi sono quasi sempre ispirata a me stessa, alle mie emozioni, sensazioni, alle immagini che si creano nella mia testa quando sono piena di pensieri, alle cose che mi accadono o che ho vissuto e che hanno segnato qualcosa di profondo per me, ma l’ispirazione arriva anche da piccole cose quotidiane, oggetti, momenti e incontri.

Mancanze e Origami li ho trovati particolarmente interessanti, puoi dirci qualcosa di più su queste due canzoni?
Origami è stata una scoperta per me. Una frase ed è uscita tutaa la canzone, incredibilmente mi sono ritrovata tra le mani questo pezzo e ho finalmente tradotto a modo mio tutto ciò che sentivo e sento nelle mie notti da insonne. È un brano al quale sono davvero affezionata in maniera particolare anche per tutto il lavoro di produzione che è stato fatto e che ha messo assieme quattro menti creative e ha dato poi origine all’album. Mancanze invece è un brano molto diverso, un poco più ‘menefreghista’ nel senso buono del termine, è una canzone con la quale ho cercato di esprimere il grado di accettazione di me stessa al quale sono arrivata, immersa sempre nella mia confusione e in sensazioni non sempre delicate, ma con consapevolezza. La produzione di questo brano è un viaggio, è incredibile come il ritornello sia quasi un mantra che si ripete e prende forme diverse e particolari.

Tu suoni anche qualche strumento? La trama musicale è molto piacevole e appropriata, hai una band che ti accompagna?
Sì, suono la chitarra ed è lo strumento che mi aiuta nella scri6ura delle mie canzoni. Per quel che riguarda la parte live, la mia band è composta dalle persone con le quali ho avuto la fortuna di collaborare e lavorare; tre persone incredibili, Federico, Giorgio e Niccolò, che hanno portato Kiku a essere ciò che è, e hanno costruito queste canzoni in maniera stupenda, sono stati i miei compagni di viaggio nella produzione, ma sono anche tre musicisti e mi accompagneranno nei live non appena potremo tornare a farli.

Progetti futuri, pur in questo clima di incertezza, magari un tour se si potrà?
Sicuramente un tour e la possibilità di fare live sono il proge6o ed il desiderio principali, ma ho anche la mente che continua a ragionare su cose nuove e quindi le idee sono tante.

MAURIZIO DONINI 

Band:
Valentina Zanoni aka La Ragazza dello Sputnik

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