KOSTJA – Singolo “Hiding”, disponibile dal 20 Marzo
Dal 20 marzo 2026 sarà in rotazione radiofonica “HIDING”, il nuovo singolo di KOSTJA per Pluma Dischi, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 18 marzo.
“Hiding” è il secondo singolo estratto dal nuovo album (di prossima uscita) di Kostja intitolato Drift Migration, termine scientifico che descrive la deviazione di un uccello migrante dalla propria rotta originaria. Il testo, conciso e lapidario, parla di una relazione dal carattere simbiotico, nascosta dietro una spessa membrana fatta di giornate che si ripetono uguali l’una all’altra e in cui sembra non ci sia più spazio per sorprendersi a vicenda. È in queste situazioni di immobilità che possono avvenire — forse per noia o per un’apatica indifferenza — inaspettati terremoti in grado di fare da spartiacque in un rapporto, portandolo al limite. “Hiding” esplora territori di elettronica sperimentale, alternando atmosfere cupe a ritornelli dal taglio più luminoso. Il brano vede la collaborazione con Eleonora Franchina alla voce ed Eros Terzuoli al sassofono tenore. L’artwork di Davide Palombo prosegue la narrazione avviata nella copertina del primo singolo: se lì il protagonista era un volatile smarrito, questa volta viene ritratto in uno spazio “metafisico”, nascosto al mondo esterno.
Commenta l’artista sul nuovo singolo: “Non sono mai riuscito a scrivere una vera canzone d’amore, quando ci provo trovo tutto banale. Con Hiding ho però messo in mostra quegli anfratti stagnanti delle relazioni sentimentali di cui non si parla spesso, in cui tutti i giorni sono uguali e apparentemente non c’è più nulla da dirsi…”
Un caloroso benvenuto a KOSTJA. “Hiding”, uscito il 20 marzo, letteralmente tradotto significa “nascondersi”. Da cosa nello specifico?
Il termine è inteso come l’istinto a nascondere delle parti della propria personalità che riteniamo non accettabili, non presentabili e che pensiamo possano metterci in imbarazzo e comprometterei il legame con chi abbiamo vicino. Credo che a volte siano proprio queste cose che celiamo a creare una situazione di stallo in un rapporto.
Il brano è caratterizzato da un tappeto di elettronica, per finire con una linea di sassofono. E’ stato difficile inserire il sax in un brano così sperimentale?
E’ stato molto naturale, perchè la scelta non è stata guidata unicamente dallo strumento che ho immaginato di inserire, ma anche e soprattuto dall’attitudine del musicista che lo ha suonato. Eros Terzuoli è un musicista che ho conosciuto molto tempo fa e nel proporgli di collaborare a questo brano, ero certo che lui avrebbe avuto la sensibilità adatta per un brano come questo.
“Hiding” può in un certo senso essere definita una canzone d’amore. Come è raccontato l’amore nel testo?
Più che una canzone d’amore, con questo brano ho voluto descrivere un periodo complicato all’interno di una relazione, che mi ha portato ad una riflessione più ampia sui rapporti interpersonali. Aprirsi su certi pensieri o svelare alcune part di sé è un modo, non sempre facile, per smuovere una situazione stagnante in una relazione.
Studi universitari in Geologia poi la scelta della carriera musicale. Quando e come è scattata la scintilla della svolta?
Non c’è stato un momento preciso, perchè ho sempre fatto musica anche durante il percorso universitario, ed anche allora davo primaria importanza a questa attività. Al temine degli studi di geologia mi sono però trovato davanti ad un bivio, e per evitare rimpianti mi sono imbarcato in un nuovo percorso per approfondire ed affinare i miei strumenti per creare musica. Da allora, progressivamente, è aumentata la mia consapevolezza e l’esigenza di esprimermi con un progetto a mio nome.
L’album prossimo da cui è estratta “Hiding” si intitola “Drift Migration”. Cosa ci dobbiamo aspettare nella nuova produzione?
In questo album ho voluto sperimentare in vari ambiti senza pormi troppi limiti, se non quello di muovermi all’interno del contesto “canzone”. Per questo motivo è una produzione in cui mi rispecchio appieno, e di cui non cambierei quasi nulla. Se non altro, spero che passi la percezione di un lavoro sincero.
Per l’estate sono già definiti showcase, concerti o live session?
Per le prossime uscite sono previste delle live session in acustico, oltre a quelle già pubblicate. Sto lavorando a delle date estive prevalentemente in solo acustico, e a qualche data in trio. Per un artista indipendente non è facile autoprodursi un tour di concerti, ma spero di riuscire ad affidarmi alla rete di contatti costruita in questi anni.
Grazie a KOSTJA e se vuoi salutare i nostri lettori, questa è l’occasione.
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FILIPPO MAZZINI
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Sono nato a Lugo nel 1978, da sempre appassionato della musica in tutte le sue sfumature. Suono da diversi anni la chitarra, e il mio genere preferito è il rock, in tutte le declinazioni. Collaboro da Ottobre 2024 con Tuttorock, per recensioni e interviste. E per questo spero che sarà sempre e solo un crescendo della testata. Stay tuned!



