IVAN SEGRETO – Intervista al cantautore, pianista e compositore
In occasione dell’uscita del nuovo singolo ‘’RIVE’’, ho avuto il piacere di intervistare Ivan Segreto. Pubblicato su etichetta Digital Noises, il brano si muove tra atmosfere intime e riflessive, dando voce a quel momento sospeso in cui si sceglie di abbandonare ciò che non ci rappresenta più.
Ivan Segreto è un cantautore, pianista, compositore e produttore siciliano. Nel suo lavoro fonde la sua formazione jazzistica con la canzone d’autore, suggestioni elettroniche ed elettroacustiche. La sua carriera come artista dal vivo si è sviluppata rapidamente grazie al contributo di musicisti come Franco Battiato e Wynton Marsalis, per i quali si è esibito come opening act.
Dal 2004 ad oggi, ha pubblicato 7 album, diversi singoli e si è occupato di soundscape per documentari e film. I suoi ultimi lavori combinano elementi melodici e ritmici della sua terra d’origine con paesaggi sonori ispirati alla scena musicale contemporanea nordica e britannica. Porta Vagnu (Epic/Sony Music, 2004) è il suo album di debutto, con il quale ha ottenuto ampi consensi dalla critica e si è costruito una solida credibilità artistica. Fidate Correnti (2005, Sony Music/BMG) ha scalato le classifiche pop italiane. Il singolo “Vola Lontano” è rimasto in rotazione continua nella top 40 FM per diversi mesi. Con il secondo singolo “Con Un Gesto” è apparso al Festival di Sanremo (2006).
Ampia è il suo terzo lavoro discografico (2007 Sony Music/BMG) e ha visto come ospiti nomi del calibro di Paolo Fresu, Giovanni Sollima e Franco Battiato. L’album è stato eseguito dal vivo al “Traffic Festival” di Torino, condividendo il palco con Antony And The Johnsons, Franco Battiato e i Subsonica. Nell’ottobre del 2011, Ivan Segreto lancia l’album Chiaro per l’etichetta francese/americana (ObliqSound). Un disco audace importato e distribuito in Italia da Family Affair.
Nel 2014 pubblicata “Integra”, per l’etichetta italiana indipendente BradiLogo, menzionato come uno dei migliori album italiani dell’anno. Nel 2017 pubblica due estensioni dell’album Integra, “Doni” e “Angeli”. Nel 2019 l’EP “Metasi”, sulle piattaforme digitali. Nel 2020 pubblica una reinterpretazione di due tra i più celebri motivi italiani di tutti i tempi: “Nel Blu Dipinto di Blu” e “Nessun Dorma”, realizzandone nuove e contemporanee versioni. Nel 2021 esce Indie Hub Studio Sessions, una testimonianza dal vivo di Ivan Segreto e della sua band, con singoli nuovi e vecchi in una veste musicale rinnovata. Nel 2023 pubblica Paura e Pace che ha aperto al prossimo lavoro di prossima pubblicazione.
Ciao e benvenuto su Tuttorock, “Rive” è il tuo nuovo singolo, che riscontri stai avendo?
Ciao Marco, sto avendo dei riscontri positivi. Il brano è un brano che richiede attenzione, deve sedimentare, credo quindi che si farà sempre più spazio man mano che procederà il suo cammino.
Un brano nato quando e come?
Diciamo che il “quando” di questo brano è cominciato nel momento in cui si faceva largo in me l’idea concreta che stessi vivendo la mia vita per stereotipi. È chiaro che è stato ed è un processo lungo, ancora in divenire, ma dovendo definire un “quando” penso sia la risposta più precisa.
Sul “come” non saprei davvero cosa dirti. Il periodo di gestazione è stato lungo e non ricordo come è venuto fuori ma quanto meno ho certezza del “perché”.
La bellissima copertina da chi è stata realizzata?
La copertina è stato il primo vero confronto con l’etichetta che sta portando avanti la pubblicazione di “Oltre le Rive”. Io e Giuseppe Fisicaro, il boss, abbiamo speso due giorni abbondanti, forse tre, confrontandoci sull’idea dell’album. Alla fine il team di Digital Noise mi ha proposto questa copertina che ho apprezzato molto.
Quando e com’è entrata la musica nella tua vita?
Ho assistito all’età di nove anni ad una lezione di pianoforte e ne sono rimasto folgorato. Da quel momento in poi non ho più smesso di pensare e fare musica.
Tra le tue collaborazioni spicca quella con Franco Battiato, che ricordi hai di questo grande personaggio e quanto ti ha arricchito sia dal punto di vista musicale che umano?
L’eredità che Franco ha lasciato alla musica in Italia è importantissima, molteplice, una fra tutte l’abilità di trovare il modo di sperimentare pur rimanendo leggibile, codificabile nella forma e nella sostanza. Umanamente ci siamo incontrati ma non abbiamo coltivato un rapporto così profondo.
Ho letto in lui un grande umorismo, che è la cosa che ho amato di più e i temi che ha toccato nella sua musica sono temi che condivido molto.
Ovviamente conservo anche io i miei cari aneddoti e sono contento di averlo conosciuto.
Che rapporto hai con la tua terra, la Sicilia?
Profondo. La Sicilia pulsa in ogni mia espressione. Nato e vissuto lì per tanti anni ne ho il retaggio e le inclinazioni. È una terra davvero incredibile, nel bene e nel male.
Vorrei tanto si emancipasse di più e prendesse in mano la sua storia e il suo destino.
So che hai in programma l’uscita di un album con ospiti importanti, puoi dirci qualcosa già adesso?
Ci saranno tre ospiti d’eccezione.
Sono tre grandi artisti con ognuno dei quali sento di avere un qualche tipo di legame. Loro mi hanno dato fiducia e stanno di fatto sostenendo la mia visione della musica. Gli sono grato.
Grazie per il tuo tempo, ti lascio piena libertà per chiudere l’intervista come preferisci.
Ne approfitto per ringraziarti.
MARCO PRITONI
Sono nato ad Imola nel 1979, la musica ha iniziato a far parte della mia vita da subito, grazie ai miei genitori che ascoltavano veramente di tutto. Appassionato anche di sport (da spettatore, non da praticante), suono il piano, il basso e la chitarra, scrivo report e recensioni e faccio interviste ad artisti italiani ed internazionali per Tuttorock per cui ho iniziato a collaborare grazie ad un incontro fortuito con Maurizio Donini durante un concerto.




